La guerra di Terzigno.

“Preparate i bicchieri, la discarica non si fa” E’ il 30 settembre e il sindaco di Terzigno Domenico Auricchio esulta. Dice che glielo ha promesso il premier, il secondo sversatoio nel parco del Vesuvio non ci sarà . Ieri la marcia indietro del Pdl, che approva definitivamente il progetto e fa scoppiare il caos. Auricchio non ci crede, vuole sentirselo dire di persona e dopo aver incontrato il premier a palazzo Grazioli dice: “Il governo ha promesso di occuparsi di questa emergenza domani in Consiglio dei ministri”. Il sindaco di Boscoreale Gennaro Langella invece minaccia di lasciare il Pdl. Tafferugli e danneggiamenti si ripetono dalla mattina, tra sassaiole contro le forze dell’ordine, autocompattatori dati alle fiamme e scene di guerriglia urbana. E Langella accusa: “E’ una questione elettorale. Sacrificano la vita di 250mila persone per vincere le amministrative a Napoli”. Insomma, mentre nel capoluogo la differenziata è ferma al 19% e il Comune sostiene di non avere nulla da rimproverarsi , da tragedia per la popolazione e affare per la criminalità, la monnezza diventa un problema di ordine pubblico. L’emergenza rifiuti è finita solo nelle fantasie con cui ormai il premier blandisce anche i suoi alleati.

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