MA LA LEGA SE NE FREGA.

     Ad Adro è iniziata la rimozione dei marchi padani. Il sindaco, però, non fa marcia indietro. E risponde così alle mail dei cittadini: “Quel simbolo non si tocca, piaccia o no a lei e a quelli che la pensano come lei. Padania libera”. Intanto Bossi chiede elezioni anticipate in Lombardia. Per dominare il Nord

 I 700 loghi con il Sole delle Alpi sono stati “oscurati” dalla scuola Gianfranco Miglio. Che potrebbe anche cambiare nome. C’è voluta una presa di posizione del dirigente scolastico e dei genitori dei bambini per mettere in minoranza Oscar Lancini e il blocco granitico dei lumbard, che aveva tirato dritto anche di fronte ai richiami del ministro dell’Istruzione e del presidente della Repubblica. La vicenda, comunque, non indebolisce la potenza della Lega Nord. L’idea di Umberto Bossi, già illustrata a Silvio Berlusconi, è quella di accorpare alle elezioni amministrative di marzo anche le regionali in Lombardia, per ottenere anche il Pirellone, ad appena un anno dalle ultime elezioni. Unico ostacolo al progetto è Roberto Formigoni. Ma il Cavaliere è già al lavoro per trovargli una collocazione prestigiosa a Roma. Le esperienze degli ultimi vent’anni insegnano che gli obiettivi del Carroccio, anche quando appaiono irrealizzabili, vanno presi sul serio

2 Responses to “MA LA LEGA SE NE FREGA.”

  1. L’italia pagherà un caro prezzo e i nordisti in particolare, per le “distrazioni” maturatesi a fine secolo scorso e all’inizio del vigente. Siamo alle solite. Il passato si butta alle spalle con il suo carico di incongruenze maturate con il colposo silenzio-assenso delle nostre scelte, dei vantaggi e svantaggi concretati negli anni.Dalla ” prima” alla “seconda” repubblica, gli italiani e i lumbard o leghisti che dir si voglia in particolare hanno solo cambiato padrone. Il partito, organizzazione dei molti e portato di culture esperienze e valori , è stato sostituito dalla persona “Bossi” e dalle mille stupidaggini antistoriche, anacronistiche e forvianti, costuituenti il blocco padano, purtuttavia finalizzate ad ottenere i privilegi di ieri e possibilmente perpetuarli, con il colposo aiuto di un gruppo dirigente, definito popolo delle libertà, miscuglio di sopravvivenze particulari . Quando l’effetto Lega e l’ariete Berlusconi finiranno,conseguenza dellal contingenza storica- italica, la nazione intera e non solo la scuola di Adro, si troverà nella necessità di riscrivere, una buona volta, regole più chiare, sicure e fungibili agli interessi di una italia non più autocratica o autarchica, ma inserita nel concerto europeo con la storia del passato ove le leggi, i vissuti e le esperienze continueranno ad intrecciarsi con quelli dei popoli più evoluti, per una sintassi di speranza, per una certezza di obiettivi utili non ad un parte sola ma all’intero territorio nazionale. La padania allora sarà un ricordo anche ilare di un passato da ricordare.

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