Archive for settembre 28th, 2010

settembre 28, 2010

See the sky about to rain – Neil Youngh – Buonanotte compagni.

Qualcosa di inquietante all’orizzonte. Molta west coast, con un organo alla Doors.

settembre 28, 2010

Mio zio ha deciso di non votare più Berlusconi.

Può sembrare una stronzata che non interessa nessuno. Eppure la notizia per me ha del clamoroso. Mio zio, medico in pensione di 85 anni, che  salutò nel 94 l’ingresso di Berlusconi in politica come la salvezza dell’Italia, domenica scorsa mi ha confidato che  non voterà mai più Berlusconi. Quarant’anni nel sud Italia ed il resto a Torinio. Una moglie Torinese e quattro figli di cui due Nati al Sud e due al Nord. Mi ha chiesto: “secondo Bossi io  sono meridionale o Padano?” ha continuato”Berlusconi mi ha deluso, si fa comandare da quel cretino ignorante di Bossi e fa il servo di Gheddafi. e…. poi tante chiacchiere e fatti zero.” Non voto più per lui nè per la destra.” Poi mi ha detto che però non riesce a votare a sinistra.

Fa nulla. Per me comunque è stata una bella notizia.

settembre 28, 2010

Hossein Derakhshan: 19 anni di carcere.

 Hossein Derakhshan, il blogger iraniano conosciuto con il nickname Hoder, è stato condannato a 19 anni di prigione. La notizia, segnalata da Associated Press, è stata diffusa dal quotidiano online Mashreghnews.ir, vicino all’amministrazione iraniana. Le accuse sono quelle di collaborazione con nazioni nemiche, propaganda contro il regime islamico e a favore dei gruppi controrivoluzionari, insulti alla religione e agli esponenti politici. Secondo il sito, Derakhshan ha ora la possibilità di ricorrere in appello.

settembre 28, 2010

Vogliono vietare il burka anche in Italia.

Il ddl è stato presentato oggi al Senato dalla parlamentare del PdL Simona Vicari. La Francia è stato il primo paese dell’Unione Europea a vietare l’uso del velo integrale islamico nei luoghi pubblici.

Un disegno di legge per vietare l’uso del burka è stato presentato oggi al Senato dalla parlamentare del PdL Simona Vicari. Il ddl andrebbe a modificare l’articolo 5 della legge n. 152 del 1975, che aveva introdotto il divieto dell’uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo. La modifica proposta dalla Vicari estenderebbe il divieto in tutti i luoghi tranne che nell’abitazione privata. «È altresì vietato – recita il testo – in qualsiasi luogo non adibito ad abitazione privata, l’uso di indumenti che comportino la copertura o velatura del volto della persona che lo indossa». «Non ci si vuole sottrarre al processo di integrazione tra i popoli», ha detto la Vicari, «che anzi vogliamo favorire, ma chi decide di vivere in un altro paese deve accettare le regole e gli usi di quel luogo». Una proposta di legge simile era stata depositata alla Camera il 17 settembre da alcuni deputati dalla Lega.(informazione libera)

La madre degli idioti è sempre incinta.

settembre 28, 2010

Salari: Cgil, potere d’acquisto sceso di 5.500€ in dieci anni.

 Il dato emerge dal V rapporto Ires-Cgil 2000-2010. Il segretario generale Epifani: “Serve un intervento immediato per diminuire la pressione fiscale sul reddito da lavoro dipendente”

Salari: Cgil, potere d'acquisto sceso di quasi 5.500 in 10 anni

I lavoratori dipendenti italiani hanno perso in dieci anni oltre 5 mila euro di potere d’acquisto. Lo sostiene la Cgil nel suo rapporto sulla crisi dei salari presentato oggi: nel decennio 2000-2010 le retribuzioni hanno avuto, a causa dell’inflazione effettiva più alta di quella prevista, una perdita cumulata del potere di acquisto di 3.384 euro ai quali si aggiungono oltre 2 mila euro di mancata restituzione del fiscal drag che porta la perdita nel complesso a 5.453 euro. 
Secondo l’Ires-Cgil, l’incremento medio reale del biennio 2009-2010 risulta di appena 16,4 euro mensili. Calcolando la crescita delle retribuzioni includendo anche l’abbattimento del reddito dovuto al massiccio ricorso alla cassa integrazione, invece, si legge nel rapporto, l’aumento netto reale in busta paga, per tutti i lavoratori dipendenti, risulta solamente di 5,9 euro al mese. Inoltre, la perdita cumulata calcolata sulle retribuzioni equivale a circa 44 miliardi di maggiori entrate complessivamente sottratte al potere di acquisto dei salari. E questo – prosegue il rapporto  – spiega perché nel decennio 2000-2010, le entrate del lavoro dipendente abbiano registrato una crescita reale del 13,1% a fronte di una flessione reale di tutte le altre entrate del -7,1%(repubblica.it)

settembre 28, 2010

Siamo tutti Balilla.

La Gelmini vuole introdurre la cultura militare nella scuola.

Insegnerà personalmente il passo dell’oca agli studenti.

settembre 28, 2010

Neonazisti ebrei.

Una coppia neonazista di Varsavia scopre di essere di origine ebraica. Il marito racconta: “E’ stato uno shock”.

Immaginate quando scopriranno di essere negri!

settembre 28, 2010

Dimagrire!

il sito di Ippo di Stefano Frassetto

settembre 28, 2010

SALUTE: LA TESTA DUOLE DOVE… IL DNA BATTE, EMICRANIA COLPA DI UN GENE DIFETTOSO.

Un gene che non funziona come dovrebbe potrebbe essere la causa della forma comune di emicrania. Ricercatori britannici di Oxford e dell’Unità di Genomica Funzionale del Medical Research Council hanno individuato un gene, noto come TRESK, che per la prima volta ha mostrato di essere strettamente legato all’insorgenza della più diffusa delle cefalee, che colpisce una persona su cinque. “Finora non conoscevano i geni direttamente responsabili per l’emicrania comune”, spiega uno degli autori della ricerca pubblicata su Nature. L’analisi di tracce di Dna prelevate da numerosi pazienti ha permesso di stabilire che un difetto nella via di segnalazione biochimica controllata da TRESK potrebbe essere collegata ai mal di testa ricorrenti e, in prospettiva, aprire la strada a nuove terapie mirate.

In Italia, intanto, si tiene il ventiquattresimo Congresso Nazionale della Società per lo Studio delle Cefalee (Sisc). Geni e Dna ancora protagonisti. Il gruppo di ricerca neurogenetica diretto dal professor Lorenzo Pinessi, Past President Sisc, Direttore della Clinica Neurologica II e del Centro Cefalee dell’Università di Torino concentrerà l’attenzione su uno studio del Wellcome Trust Sanger Institute di Cambridge pubblicato su Nature Genetics che ha individuato il primo fattore di rischio genetico dell’emicrania del quale sta validando i risultati sulla popolazione italiana, utilizzando la DNA bank del Centro torinese . Lo stesso team di ricerca ha evidenziato recentemente come un gene coinvolto nel metabolismo dell’alcol sia anche coinvolto nella cefalea a grappolo. (ASCA)

settembre 28, 2010

Una molecola disorienta il cancro.

È in grado – sono le conclusioni di uno studio pubblicato su Nature – di far ignorare ai geni del tumore il loro “manuale di istruzioni interne”. Arginando così la diffusione della malattia. Ma sul fronte della ricerca non è tutto. In Italia sono partiti i primi due trial clinici per sostituire i chemioterapici con i farmaci per l’acidità  di stomaco.

La ricerca guarda al tumore e continua a cercare possibili alterazioni genetiche in grado di originare il cancro. E a pensare a farmaci che, individuando queste modificazioni, interrompano la malattia. L’ultima novità in questo campo arriva da Nature: un gruppo di studiosi americani ha creato in laboratorio una molecola che, riuscendo a far ignorare ai geni del cancro il loro ‘manuale di istruzioni interne’, blocca la proliferazione delle cellule cancerose. Ma non è tutto, sul fronte della ricerca farmacologica dall’Istituto superiore di sanità arriva una notizia: i farmaci antiacidità, gli inibitori della pompa protonica e persino il bicarbonato, potrebbero sostituire la chemioterapia.

La molecola “americana”.
E’ la prima molecola che riesce a far ignorare ai geni del cancro il loro “manuale di istruzioni interne”. Così sopprime il processo del tumore alle sue radici. Per adesso è stata creata in laboratorio ma, dai primi esperimenti, sembra funzionare. Il risultato pubblicato su Nature si deve a un gruppo di ricercatori americani del Dana-Farber Cancer Institute. “Essere abili a controllare l’attività dei geni del cancro – dice James Bradner, del Dana-Farber Cancer Institute – può avere un impatto elevatissimo per la lotta contro questa malattia. Se si riesce a spegnere i geni responsabili della crescita delle cellule cancerose queste cellule muoiono”.(Repubblica.it)