Archive for settembre 15th, 2010

settembre 15, 2010

Neil Young – Buonanotte compagni.

Neil Youngh è canadese è più o meno mio coetaneo e canta e suona da quarant’anni. Le sue mille straordinarie canzoni si dividono fra ballate country-folk e rock antegrounge. Stasera vi faccio sentire Broken Arrow, registrata con i Buffalo Springfield, che era la sua prima band. C’era anche Stephen Stills. Dopo due album la band si sciolse. Le canzoni presenti nel secondo album di Neil Young sono del tutto indipendenti dal resto. Broken Arrow è una canzone complicata,che alterna strofe meravigliose e inserimenti sonori anomali e incongrui. Insomma una bellissima canzone.

settembre 15, 2010

Una bella carognata:licenziato Nino D’Angelo.

 Nino D’Angelo non e’ piu’ direttore artistico del Teatro Trianon Viaviani del quartiere Forcella a Napoli. L’artista, che guidava la struttura dal 2005, ha ricevuto una comunicazione ufficiale dal presidente del Consiglio di amministrazione del Teatro. ”Mi hanno licenziato con la legge sui precari. Ne prendo atto, che dire -scrive D’Angelo su Facebook- mi sono permesso di dare un po’ di luce ad un quartiere abbandonato nell’oscurita’ dell’emarginazione, dando la possibilita’ a ‘chi vive sotto’ di distrarsi un po’ dal sopravvivere e di acculturarsi attraverso la lezione del teatro sociale. E cosi’ mi hanno licenziato”. ”Intanto -prosegue l’artista- il Trianon Viviani sta perdendo la sua battaglia per continuare ad essere teatro del popolo. A chi gli vuole bene dico: non mollate e fate tutto cio’ che vi e’ concesso affinche’ questo teatro continui ad essere del popolo e non diventi -conclude- di nuovo quel giocattolino borghese, per pochi intimi.’

Coraggio NIno la Napoli onesta è con te.’

settembre 15, 2010

Solidarietà ai giornalisti calabresi.

“Taniche di benzina sul balcone di casa, auto fatte saltare in aria o crivellate di proiettili, intimidazioni via citofono, foto di figli nel passeggino accompagnate da lettere di avvertimento. È difficile per chi non vive e lavora in Calabria farsi un’idea di cosa voglia dire essere cronisti (e magistrati, carabinieri, poliziotti) in una regione dove quello che sarebbe inaccettabile per qualunque giornalista diventa la quotidianità. Ma anche chi vorrebbe leggere di questa realtà e documentarsi fa molta fatica, perché le notizie calabresi raramente escono dai confini regionali.
Agostino Pantano, Ferdinando Piccolo, Giuseppe Baglivo, Michele Albanese, Gianluca Albanese, Antonino Monteleone, Angela Corica, Agostino Urso, Lucio Musolino, Riccardo Giacoia, Saverio Puccio, Giovanni Verduci, Michele Inserra, Giuseppe Baldessarro, Guido Scarpino, Pietro Comito, Leonardo Rizzo, Filippo Cutrupi: sono solo alcuni dei giornalisti e dei blogger che hanno ricevuto minacce, che sono stati aggrediti, sequestrati, intimiditi. Non per aver fatto uno scoop planetario, né per aver necessariamente messo in mezzo un potente famoso. Ma per aver riportato notizie raccolte in questura, in tribunale, in caserma: la routine del lavoro di cronista” (Cristina Bassi).
 
In Calabria basta un articolo di ordinaria amministrazione per ricevere, puntuale, una pallottola in redazione. Nessun timore, nemmeno stavolta riusciranno a farci paura, a farci tirare i remi in barca. Le minacce non servono a niente, non ci spaventano, le rispediamo al mittente e sulla busta ci mettiamo anche la firma. Proiettili vaganti, buste. Tanti postini che però ci fanno capire una cosa, parte della Calabria non vuole cambiare, e soprattutto ci fanno capire che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta.
Scrivere ciò che si vede e si scopre è il nostro mestiere, continueremo a farlo in piena libertà, nella convinzione che così facendo riusciremo a rendere il giusto servizio alla comunità. Abbiamo il diritto di non essere “eroi”. Dopo l’ennesima intimidazione proviamo a farci sentire, non per avere pubblicità, ma per non essere lasciati soli e per dichiarare la volontà di “lavorare in pace”. “Presto ci spareranno addosso, perché capiranno che le cartucce, le bottiglie incendiarie, le telefonate, le minacce mafiose perpetrate nelle loro più variegate forme non funzionano” (i giornalisti di Calabria Ora).

Non è facile vivere in Calabria, non è facile scrivere di ‘ndrangheta, denunciare. Ma bisogna sacrificarsi per la libertà di informare. Ci hanno detto ‘siediti’ e ci siamo alzati, ci hanno detto ‘non fare questo, non fare quello’ e noi l’abbiamo fatto… Ci hanno detto ‘non scrivere’ e noi abbiamo scritto e continueremo a farlo. Non saranno proiettili, buste gialle, lettere minatorie a fermarci. Non sarà una macchina bruciata a fermare il nostro ardore, a frenare la nostra rabbia.

settembre 15, 2010

Donne socialiste.

 

La socialista Julia Gillard sarà la prima donna a governare l’Australia per i prossimi quattro anni.

Al termine di un lungo periodo di trattative con i parlamentari non schierati, il primo ministro australiano Julia Gillard è riuscita a formare una maggioranza e resterà alla guida del nuovo nuovo governo. I laburisti sono riusciti a trovare la giusta combinazione di seggi grazie alle alleanze delle ultime ore con tre deputati indipendenti e un deputato degli Australian Green ma potranno contare su una maggioranza parlamentare estremamente debole, avendo il consenso di 76 membri dell’assemblea sui 150 totali.

Julia Gillard ha 48 anni e è una donna socialista.

settembre 15, 2010

Bloccata ambasciata italiana a Vienna contro ‘Berlusconi nucleare’.

Da questa mattina più di trenta attivisti bloccano l’ingresso dell’ambasciata italiana a Vienna. Quattro di loro sono saliti sul balcone principale stendendo lo striscione in tedesco “Stop alla follia nucleare di Berlusconi” e hanno attivato una sirena lampeggiante. Altri misurano la radioattività dell’area provvisti di contatori geiger.

Dall’Austria chiedono all’Italia di svelare i suoi piani nucleari. Il governo italiano ed Enel hanno nascosto per più di un anno le loro ipotesi sui siti nucleari con la scusa della mancata creazione dell’Agenzia per il Nucleare.

Sappiamo tutti che hanno già deciso ma – nonostante siano trapelate alcune voci isolate sui siti degli impianti – il governo italiano continua a mantenere il massimo riserbo. Questo muro di silenzio sui siti degli impianti mostra chiaramente che Berlusconi ha paura della reazione degli italiani.

settembre 15, 2010

La storia rivisitata.

 …… “date a Cesare quel che è di Cesare” lo dice uno della loggia P3.

settembre 15, 2010

I patti vanno rispettati.

Guardiacoste libico donato dall’Italia spara contro peschereccio siciliano. Ancora ignoti gli altri punti del patto d’amicizia siglato tra Berlusconi e Gheddafi.

settembre 15, 2010

Amicizie pericolose.

Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei.
E’ un vecchio detto, sempre valido.  
Il ringraziamento di tanto leccare il culo alla Libia è arrivato sottoforma di cannonate contro un peschereccio di Mazara, dalle stesse nostre motovedette, regalate ai beduini in cambio di petrolio.
E’ l’ennesima umiliazione che l’Italia deve mandar giù grazie al piccolo duce, che la governa ormai con meno del 30 % di consensi.
settembre 15, 2010

Vendola contro Sallustri aBallarò

settembre 15, 2010

Tumori della pelle: mutazioni di un solo gene la causa del cancro.

Si erano già menzionate alcune ‘zone calde’ del genoma, come riportato qui.
Adesso ci sarebbero le varianti di un solo gene dietro la comparsa dei tumori della pelle e del glioma. A confermarlo sono 5 studi, pubblicati dalla rivista Nature Genetics online e condotti da consorzi internazionali di ricerca a cui ha partecipato anche un Irccs italiano, l’Istituto nazionale tumori di Milano. Studi che identificano varianti genetiche associate allo sviluppo di tumori cutanei e del glioma, attraverso l’analisi di quelle sequenze del Dna che variano da individuo ad individuo e che gli scienziati ritengono responsabili della suscettibilità individuale a manifestare determinate malattie.

L’analisi, condotta in parallelo in una popolazione di controllo sana, coinvolge alcune migliaia di persone, reclutate grazie alla creazione dei consorzi internazionali di ricerca. Tutti e 5 i lavori, spiega in una nota Marco Pierotti, direttore scientifico dell’Int, “identificano varianti del gene CDKN2A-CDKN2B o adiacenti a questo nella regione cromosomica 9p21, una regione evidentemente cruciale per lo sviluppo di queste neoplasie, che sarà oggetto di intense ricerche in futuro indirizzate sia al possibile uso dei marcatori identificati come marcatori di rischio, sia allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche”.

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