Archive for settembre 12th, 2010

settembre 12, 2010

Donovan- Buonanotte compagni

Donovan fu l’icona del movimento hippy. Amore libero, spinelli, vita spericolata. Era scozzese e sposò la fidanzata di Brian Jones degli Stones con cui vive da quarant’anni. Suonò con tutti i grandi del rock: da Bob Dylan ai Beatles. Viene da pensare a lui quando al toga party di Animal House il mitico John Belushi fracassa la chitarra di un melenso musicista seduto su una scala con le ragazze attorno. Suona ancora. Catch the wind  ricorda molto Blowing in the wind dalla chitarra , alla voce alla strofa. Non importa a me piace e mi ricorda un periodo d’oro della mia vita.

settembre 12, 2010

Firefox 4 JaegerMonkey

Mozilla ha rilasciato la prima build di Firefox con un nuovo motore JavaScript.

LOS ANGELES, CA (USA). Mozilla cerca di colmare il gap con gli altri browser concorrenti a Firefox, rilasciando una versione che integra un nuovo motore JavaScript.
Dai primi test realizzati, infatti, la versione con JaegerMonkey è sensibilmente più veloce rispetto alle precedenti. Questo fa ben sperare al team di Mozilla nella possibilità di rilasciare a breve una versione di Firefox 4 completa di questi aggiornamenti.
La guerra fra browser non si ferma mai, ma anzi crea una vivace gara fra software house, che appassiona anche moltissimi navigatori.

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settembre 12, 2010

Guerra in Afghanistan

Afghanistan: incriminati 5 soldati Usa, uccidevano civili per divertimento. Invece di farlo per lavoro.

settembre 12, 2010

I soldi del Cavaliere per abbattere Prodi

Arcangelo Martino, ex regista della nuova P2, collabora con i magistrati di Roma. Getta ombre sulla caduta del governo di centrosinistra. E accusa Silvio Berlusconi per la compravendita di senatori

Proprio quando si ricomincia a parlare di campagna acquisti di parlamentari da parte del premier rispunta l’ombra della vecchia indagine per corruzione a suo carico. Il costruttore Arcangelo Martino, arrestato nell’ambito dell’inchiesta sulla associazione segreta che mirava a influenzare i giudici in favore di B, racconta di come nel 2007 l’ex assessore del Pdl Ernesto Sica avrebbe spinto un imprenditore amico a offrire soldi al diniano Giuseppe Scalera e ad altri senatori in bilico per passare con il centrodestra. Secondo il racconto del nuovo piduista, Sica conservava le prove per ricattare Berlusconi e le avrebbe usate per farsi nominare assessore in Campania nella giunta Caldoro. L’ex politico socialista al comune di Napoli, condannato per Tangentopoli, racconta di come il sistema faceva perno sulle donazioni di un affarista estraneo alla politica. Lui non dice il nome, ma nelle cronache dei mesi scorsi Il Fatto aveva ricordato una coincidenza: Sica era molto amico di Davide Cincotti, patron della Deriblok di Battipaglia. Pur essendo molto vicino ai Berlusconi (Cincotti aveva affittato la villa in Costa Smeralda del fratello del premier) improvvisamente l’imprenditore nel 2008 decide di donare 295 mila euro al partito di Lamberto Dini. (il fatto quotidiano)

settembre 12, 2010

I tempi delle poste.

Big Bang di Massimo Cavezzali

settembre 12, 2010

Morbo di Lou Gehrig: nuovo fattore genetico di rischio.

Un team internazionale di scienziati presso l’Università della Pennsylvania (Stati Uniti) e l’Università Goethe (Germania) ha identificato un nuovo fattore di rischio genetico per la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), comunemente conosciuta come morbo di Lou Gehrig, il giocatore di baseball statunitense che morì a causa di questa rara malattia cerebrale a soli 38 anni. L’UE ha supportato questa ricerca mediante il progetto EUROSCA (“Progetto integrato europeo sull’atassia spinocerebellare”), che ha ricevuto oltre 9 Mio EUR attraverso l’area tematica “Scienze della vita, genomica e biotecnologie per la salute” (LIFESCIHEALTH) del Sesto programma quadro (6° PQ) dell’UE. Le scoperte sono state pubblicate sulla rivista Nature.

La SLA è una delle più comuni malattie neuromuscolari nel mondo e colpisce persone di tutte le razze e di tutti i gruppi etnici. Gli esperti dicono che la SLA colpisce ogni anno circa 1 o 2 persone ogni 100.000. Generalmente la malattia colpisce individui tra i 40 e i 60 anni, ma anche persone più giovani o più anziane la possono sviluppare.

La SLA di norma si sviluppa in modo rapido ed è sempre letale; essa attacca le cellule nervose che controllano i muscoli volontari, questi ultimi si indeboliscono gradualmente e poi deperiscono. Alla fine il cervello non riesce più a controllare i movimenti volontari e quando smettono di funzionare i muscoli del diaframma e della parete toracica, i malati non sono più in grado di respirare senza ventilazione assistita.

settembre 12, 2010

Rientro sicuro a scuola: le regole.

Si torna tra i banchi di scuola. Ma quanto sono sicuri i banchi di scuola? E le cattedre? E quanto sono accoglienti le aule? Sicurezza e comfort scolastici possono essere misurati – e garantiti – grazie alle norme stilate dall’Uni, l’Ente Nazionale Italiano di Unificazione.

“Le aule a norma, luminose, comode, con arredi ergonomici e sicuri, contribuiscono ad affrontare nel migliore dei modi il ritorno alla vita scolastica”, spiega l’Ente: “Per questo motivo le norme tecniche UNI specificano i requisiti che lavagne, banchi e sedie devono possedere”. Gli spigoli di sedie e banchi devono essere arrotondati, con un raggio non inferiore ai 2mm. Le superfici devono essere lisce, con le estremità rivestite per evitare che con gli urti si producano schegge taglienti. Per garantire una postura corretta, gli schienali delle sedie devono avere una inclinazione tra i 95° e i 110°. A seconda dell’altezza dello studente, le norme assegnano agli arredi delle vere e proprie ‘taglie’ – indicate da etichette di diverso colore – stabilite anche considerando la sempre maggiore diffusione dei pc. “Gli arredi scolastici a norma sono progettati in modo che gli studenti possano appoggiare le braccia mantenendo le spalle rilassate sia che si trovino dinanzi ad un monitor sia che siano alle prese con i più tradizionali quaderni a righe o quadretti”.

Regole analoghe riguardano le cattedre e le lavagne la cui superficie “deve essere tale da evitare danni agli indumenti e macchie durante l’utilizzo”. Inoltre, tra le varie parti della lavagna che si muovono in relazione l’una all’altra “deve esserci sempre una distanza di sicurezza che deve essere meno di 8 mm o più di 25”. E poi ci sono le regole sulle luci, per garantire “sicurezza, comfort visivo e prestazione visiva – la possibilità, cioè, di svolgere le proprie attività anche in condizioni difficili e al lungo nel tempo”. (ASCA)

settembre 12, 2010

Adotta una turbina.

Adottate una turbina, questo è l’originale campagna lanciata dall’industria eolica per sensibilizzare l’opinione pubblica allo sviluppo del settore. Via internet, collegandosi con il sito dell’EWEA, EuropeanWind Energy Association, è possibile adottare una turbina tra quelle sparse qua e là in Europa. Dati aggiornati informano sullo stato delle installazioni: già adottate, segnalate o libere. A giudicare dai risultati registrati ad oggi le turbine italiane non suscitano un successo di pubblico, nessuna è stata gettonata, mentre impianti di altri paesi hanno già raccolto un certo numero di consensi. Guida la classifica la turbina di Altdorf con 348 voti, segue Lanaken con 265. L’iniziativa adottate una turbina è stata completata con il concorso “invita un amico” che mette in palio due viaggi premio. Chi patrocina un’installazione può mandare una mail ad un amico chiedendo di sostenere la sua adozione. Le due turbine che alla fune dell’anno, al termine del concorso, avranno realizzato il maggior numero di preferenze attribuiranno la palma di vincitori a chi le ha adottate. I premi consistono in un fine settimana a Copenhagen e in un viaggio in Svizzera, entrambi naturalmentecon visita ad un parco eolico.Adottate una turbina, questo è l’originale campagna lanciata dall’industria eolica per sensibilizzare l’opinione pubblica allo sviluppo del settore. Via internet, collegandosi con il sito dell’EWEA, EuropeanWind Energy Association, è possibile adottare una turbina tra quelle sparse qua e là in Europa. Dati aggiornati informano sullo stato delle installazioni: già adottate, segnalate o libere. A giudicare dai risultati registrati ad oggi le turbine italiane non suscitano un successo di pubblico, nessuna è stata gettonata, mentre impianti di altri paesi hanno già raccolto un certo numero di consensi. Guida la classifica la turbina di Altdorf con 348 voti, segue Lanaken con 265. L’iniziativa adottate una turbina è stata completata con il concorso “invita un amico” che mette in palio due viaggi premio. Chi patrocina un’installazione può mandare una mail ad un amico chiedendo di sostenere la sua adozione. Le due turbine che alla fune dell’anno, al termine del concorso, avranno realizzato il maggior numero di preferenze attribuiranno la palma di vincitori a chi le ha adottate. I premi consistono in un fine settimana a Copenhagen e in un viaggio in Svizzera, entrambi naturalmentecon visita ad un parco eolico.

settembre 12, 2010

Stop olio combustibile per riscaldamento.

Il Consiglio di Stato “ha definitivamente dato ragione alla Lombardia” sul divieto di utilizzo dell’olio combustibile negli impianti di riscaldamento. Ne dà notizia il presidente della Regione, Roberto Formigoni che, in una nota, riferisce di una sentenza dell’8 settembre con cui il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dalla Regione contro la sentenza del Tar dello scorso mese di dicembre, che ha bocciato le norme regionali.

“Questa sentenza del Consiglio di Stato – commenta Formigoni – sancisce la correttezza delle nostre scelte, coraggiose e innovative, a tutela della salute dei cittadini”. Il governatore lombardo ricorda, infatti, che “già dal 2004, la Lombardia, supportata da chiarissimi dati scientifici, aveva deciso di vietare l’utilizzo dell’olio combustibile, molto inquinante e dannoso per la salute, negli impianti di riscaldamento” e quindi per l’uso domestico. Il divieto era contenuto in una delibera che è stata sospesa lo scorso dicembre dal Tar dopo un ricorso presentato da alcuni operatori del settore.

Dopo quel pronunciamento, e in attesa della sentenza del Consiglio di Stato, la Regione, come spiega la nota, aveva comunque bandito l’olio combustibile con una delibera nel dicembre 2009 e poi con una legge nel febbraio di quest’anno. “Proseguiamo con decisione – è il commento dell’assessore all’Ambiente, Marcello Raimondi – nelle nostre politiche di contrasto all’inquinamento e di miglioramento della qualità dell’aria, nella convinzione di aver agito positivamente, come dimostrano tutti i dati, e di avere ancora un importante lavoro da compiere per il bene dei nostri cittadini”.