Archive for settembre 7th, 2010

settembre 7, 2010

ATOMO, IL LOBBISMO SI FA SCIENZA.

 L’Enel commissiona uno studio sui costi del nucleare. Nel Comitato guida ci sono manager dell’Edf, pr, parlamentari Pd e Pdl e il giornalista Carlo Rossella. Così la “ricerca” si trasforma in propaganda Il governo ha già deciso di costruire otto nuove centrali. Enel e i colleghi dell’Edf ci investiranno una ventina di miliardi. E al centro del dibattito non c’è solo la sicurezza della tecnologia, ma anche la convenienza economica del ritorno all’energia atomica. Adesso però un’analisi prodotta dell’European House-Ambrosetti e definita “ricerca” dimostra che l’operazione è un affare. Nonostante l’opinione contraria di altri esperti come il Nobel Carlo Rubbia (VIDEO). Forse perché lo studio è stato finanziato da chi gli impianti li deve costruire. E i dati sono stati forniti dalla Word Nuclear Association, secondo la quale nei prossimi 20 anni nel mondo nasceranno altri 460 reattori. Le 300 pagine, insomma, più che uno studio sono un manuale di lobbying. Tanto che a un certo punto si legge: “Bisogna contrastare la diffusione di disinformazione che causa il propagarsi di paure collettive, diffondendosi a grande velocità su Internet”(il fattoquotidiano)

settembre 7, 2010

Con le pezze al culo……

la federazione napoletana del PSI rischia lo sfratto perchè non ci sono i soldi per pagare l’affitto della sede.

Che fine di merda.

settembre 7, 2010

Il partito di fini secondo gli italiani.

Se si andasse a votare oggi queste sono le percentuali che prenderebbe il  Partito di Gianfranco Fini, FUTURO E LIBERTA’, nelle varie Regioni del Paese e nel totale.

PIEMONTE: 3,5%
LOMBARDIA: 2,5%
VENETO: 3,0%
FRIULI V.G.: 3,5%
TRENTINO A.A.: 2,5%
LIGURIA: 3,5%
EMILIA R.: 3,0%
TOSCANA: 3,5%
MARCHE: 4,0%
UMBRIA: 5,0%
LAZIO: 5,5%
ABRUZZO: 5,0%
MOLISE: 5,0%
CAMPANIA: 4,5%
PUGLIA: 5,5%
BASILICATA: 5,0%
CALABRIA: 6,0%
SILILIA: 7,0%
SARDEGNA: 5,0%

NORD: 2,9%
ZONE ROSSE: 3,5%
CENTRO SUD: 5,5%

ITALIA: 4,1%

settembre 7, 2010

Tengo ‘o cuore italiano.

Bossi! vaffanculo.

settembre 7, 2010

previsioni elettorali settembre 2010

settembre 7, 2010

Indovinello.

Fini: “Qualcuno mi ha detto: «Non avere fretta, sei giovane, aspetta il dopo-Berlusconi»

Chi glielo avrà detto?

Io qualche sospetto c’è l’ho!

settembre 7, 2010

A volte ritornano.

Franceschini: “La destra è spaccata. Possiamo batterli.”  Voleva dire: “Stavolta non sarà facile perdere.”

settembre 7, 2010

Paura di volare.

Julius di Bruno Olivieri

settembre 7, 2010

Albumina nelle urine: predittiva di rischi renali acuti.

L’analisi dell’albumina nelle urine è in grado di mettere in evidenza il rischio di sviluppare malattie renali acute. A sostenerlo è un gruppo di studiosi della Johns Hopkins University di Baltimora (Usa) guidati da Morgan Grams in uno studio pubblicato sul Journal of the American Society of Nephrology, secondo i quali i pazienti con più alti livelli della proteina corrono un rischio 5 volte maggiore di sviluppare un danno renale acuto.

Del test, spiegano i ricercatori, già si conosceva il legame con il danno renale acuto, ma finora non era mai stato quantificato. Il team di Baltimora ha studiato le cartelle cliniche di 11.200 pazienti arrivando a individuare che i livelli dell’albumina nel sangue possono funzionare da fattore predittivo di danno renale acuto più di quanto non si fosse mai sospettato finora. Il danno renale acuto, spiegano i ricercatori, si verifica quando i reni improvvisamente perdono la capacità di filtrare le scorie del sangue: se il paziente è in buona salute “è una condizione potenzialmente reversibile, ma non sempre. I danni renali acuti ci preoccupano molto perché possono portare a malattie renali croniche e perfino alla morte”, spiega Grams.                               Il semplice ed economico esame potrebbe rappresentare una nuova strada per individuare – e prevenire – danni renali acuti potenziando il “tasso di filtrazione glomerulare” o eGFR, dall’inglese “estimated glomerular filtration rate”, il metodo attualmente utilizzato. (ASCA)

settembre 7, 2010

Insalata anticancro: il crescione.

CIBO: ECCO IL CRESCIONE D'ACQUA, 'L'INSALATA CHE GUARISCE' E' ANTI-CANCRO

Chiamato in passato “l’insalata che guarisce”, il crescione d’acqua torna a far parlare di sé per le sue proprietà anti-cancro svelate da uno studio dell’università di Southhampton, in Gran Bretagna, pubblicato sul British Journal of Nutriton. Mangiare crescione, pianta perenne che appartiene alla famiglia delle crucifere, super-vegetali che proteggono le cellule, aiuterebbe “a modulare una via chimica anticancro” grazie a sostanze naturali come gli isotiocianati, dice l’autore dello studio, Graham Packham. Gli isotiocianati sono fitonutrienti, disponibili per l’organismo subito dopo aver mangiato vegetali, che sbarrano la strada alla crescita delle cellule tumorali. La ricerca è ancora limitata e si basa su numeri troppo esigui, ammette il suo autore: quattro donne colpite da cancro al seno, seguite nella loro alimentazione quotidiana. I ricercatori britannici hanno scoperto che sei ore dopo che le donne avevano consumato foglie di crescione mostravano una riduzione della proteina 4E, legata allo sviluppo tumorale.

In attesa di più ampie conferme, i ricercatori sperano di aver trovato un’altra perla alimentare per la prevenzione dal cancro. Parenti stretti del crescione, come broccoli, cavoletti di Bruxelles e verza sono stati già eletti principi della tavola. Uno studio pubblicato su Molecular cancer dai ricercatori inglesi dell`Institute of Food Research del Norwich Research Park ha spiegato come il consumo di broccoli tenga lontano il cancro alla prostata. Merito del sulforafano, sostanza chimica che inibisce la crescita del tumore alla prostata, influenzando l’attività del gene Pten, implicato nell’evoluzione del carcinoma prostatico. (ASCA)

n.b.: va mangiata cruda e in piccole quantità, possibilmente mischaita ad altre erbe.