Archive for agosto 28th, 2010

agosto 28, 2010

Coldplay – Buonanotte compagni.

I Coldplay sono un gruppo alternative rock britannico formatosi a Londra nel 1999. La band è composta da Chris Martin (frontman, tastiere, chitarra), Jonny Buckland (chitarra elettrica), Guy Berryman (basso elettrico) e Will Champion (batteria, voce di supporto).

I Coldplay raggiungono la fama mondiale con il loro singolo Yellow, contenuto nel loro album di debutto Parachutes (2000). Il brano diventa subito una hit, e nel luglio 2000 arriva a piazzarsi alla posizione 4a della UK Singles Chart[2]. Il loro secondo album, A Rush of Blood to the Head (2002), segna la loro consacrazione e consente alla band di acquisire notorietà in tutto il mondo. L’album si piazza direttamente al 1° posto della UK Albums Chart [2] e al 5° posto della Billboard 200[3]. La loro successiva pubblicazione, X&Y (2005) riceve una fredda accoglienza da parte della critica, ma riesce comunque a tenere i ritmi di vendita dei precedenti album. Con il loro quarto album in studio Viva la Vida or Death and All His Friends, trainato dalla hit Viva la Vida e prodotto da Brian Eno, i Coldplay ottengono numerose recensioni favorevoli, oltre alla vittoria di tre Grammy[4]. I Coldplay con il loro quarto album in studio hanno raggiunto il traguardo dei 50 milioni totali di dischi venduti[5].

Lo stile dei Coldplay del periodo Parachutes è comparabile con quello dei Radiohead, degli U2, dei Travis e a quello di Jeff Buckley[6]. Per A Rush of Blood to the Head, i Coldplay si rifanno a stili più similari a The Beatles, Echo & the Bunnymen[7], Kate Bush e George Harrison[8]; per X&Y vengono influenzati da Johnny Cash e Kraftwerk, mentre si basano sullo stile dei Blur, degli Arcade Fire e dei My Bloody Valentine per Viva la Vida or Death and all his Friends.[9]

La band ha anche molto a cuore le questioni politiche e sociali del mondo, sono impegnati attivamente nella causa portata avanti da Oxfam[10] ed hanno sostenuto altre importanti cause suonando in concerti come il Live 8 e partecipando al Band Aid.

agosto 28, 2010

Fma, domani riaprono i cancelli: malumori e incertezze.

 

Domani mattina riaprono i cancelli della Fma fino al nove settembre, il giovedì e il venerdì saranno impegnati il 50% degli operai, poi domenica fino al nove lavorerà l’intero stabilimento. Per quanto riguarda la sezione montaggio la ripresa è prevista per il primo di settembre mentre dal due lavoreranno tutti. Sono circa dieci giorni di lavoro, ma gli operai sono tutt’altro che soddisfatti. Antonio Sfera rsu della Fismic, riferendosi alla riapertura dei cancelli della Fma ha commentato: “La previsione era quella di lavorare due settimane, ci auguriamo che per l’ultima settimana arrivi una comunicazione in merito, diversamente sarebbe un’ennesima presa in giro. Da parte di Fiat c’è un continuo atteggiamento ostile, si può aprire un nuovo ciclo, ma serve subito un incontro per capire i termini e le garanzie si è perso molto tempo e sicuramente non per colpa nostra. Inoltre resta aperta la discussione che riguarda i 270 operatori della Ceva, si parlava di un reintegro in fabbrica ma poi non si è fatto più nulla, ci auguriamo di avere chiarezza anche riguardo questa situazione.” Pertanto domani gli operai torneranno in fabbrica con malumore ed incertezze, in quanto non ci sono garanzie per il futuro.

agosto 28, 2010

Soldi gratis dal bancomat.

Las Vegas, fine luglio scorso. Un uomo si avvicina a un bancomat, apre uno sportello, inserisce una penna USB, e lo sportello automatico inizia ad erogare soldi gratis, fra gli applausi dei presenti.

L’uomo è Branaby Jack, direttore della ricerca sulla sicurezza della IOActive Labs, e non è stato arrestato per la semplice ragione che il suo insoluto jackpot è stato effettuato su un palcoscenico come dimostrazione tecnica durante la conferenza di sicurezza Black Hat, tenutasi appunto a Las Vegas.

Jack ha saputo fare anche di meglio: mentre in questo attacco ha dovuto accedere fisicamente al bancomat aprendone il frontale, in un’altra dimostrazione è riuscito a riprogrammare l’apparecchio da remoto, senza neppure toccarlo.

Le dimostrazioni di Jack erano mirate ai bancomat di due marche specifiche, la Triton e la Tranax. Gli apparecchi di una di queste aziende, ha spiegato Jack, avevano una vulnerabilità nella funzione di monitoraggio remoto, che era attiva per default, era accessibile via Internet o telefonicamente e permetteva di scavalcarne i sistemi di autenticazione. Il monitoraggio remoto è stato disabilitato da poco dalla casa produttrice, anche in seguito alla segnalazione di Jack.

L’altra marca, invece, aveva una falla di sicurezza, successivamente corretta, che consentiva l’esecuzione di programmi non autorizzati.

Una delle scoperte più interessanti di Jack è che le serrature standard dei pannelli di manutenzione di tutti i bancomat di una delle marche coinvolte nella sua dimostrazione si aprono con una chiave universale, facilmente acquistabile via Internet per una decina di dollari (la ditta offre una serratura personalizzata solo come accessorio supplementare). Questo consente a qualunque malintenzionato di accedere facilmente alle parti interne dell’apparecchio, cosa che ha permesso a Jack di inserire una penna USB contenente del software ostile per Windows CE, il sistema operativo utilizzato da entrambe le marche.

Questo software, una volta installato, rimaneva in attesa di un codice di attivazione digitato sulla tastiera del bancomat. In alternativa, il malintenzionato poteva inserire una speciale tessera di controllo. Fatto questo, sullo schermo compariva un menu nascosto che consentiva di far erogare soldi allo sportello automatico.(il disinformatico)

agosto 28, 2010

Bambini contro gli immigrati.

Bambini in spiaggia prendono a calci un immigrato. Pronta reazione del bagnino: “Poco casino o ve lo buco”.

agosto 28, 2010

Il sud doveva essere una colonia secondo Bossi.

Queste le prime parole del leader del Carroccio sul palco bustocco mentre subito dopo si è lanciato in una “visione alternativa” dell’unità d’Italia che farà discutere ad un anno dal 150esimo compleanno del Paese, parlando del libro “Il regno del Nord”, presentato nei giorni scorsi a Cortina d’Ampezzo, e secondo il quale Cavour era un federalista e la decisione di riunificare l’Italia è stata frutto del bisogno delle imprese del nord di avere una colonia dove vendere i propri prodotti: “ Non pensavano allora che venisse fuori un guazzabuglio di questo tipo – ha detto ancora Bossi nella sua rilettura dell’Unità d’Italia – e furono gli stessi imprenditori del nord a finanziare Garibaldi per prendere il sud”. Germania e Inghilterra mandarono i loro eserciti in India e in Africa per vendere i loro prodotti e il Piemonte decise di prendersi il sud-Italia. Alla fine, secondo Bossi, il nord pagò mille volte di più questa scelta decidendo di non trasformare il sud in una colonia vera e propria.

Rivisitazioni storiche a parte Bossi traccia un bilancio dell’avanzamento del federalismo: “Ci siamo ripresi le nostre acque – ha detto Bossi – rischiavamo che ci vendessero anche il lago Maggiore. Oggi è una grande festa delle acque, resteranno a noi”. La prima parte del federalismo fiscale era questa mentre la seconda parte è il federalismo fiscale, ancora in fase di definizione: “Abbiamo dato una tassa dello stato ai nostri comuni e gli immobili che erano dello stato – ha continuato il leader storico – stiamo finendo di preparare i decreti attuativi con Tremonti e Calderoli. Il federalismo fiscale sarà fatto dall’Irpef, principalmente, e ogni regione potrà decidere se alzarla o abbassarla e le imprese potranno spostarsi all’interno dell’Italia senza andare in Cina come voleva Prodi”.

Tenere sul territorio le imprese è l’obiettivo
di Bossi e della Lega diminuendo le tasse e chiudendo le porte alla Cina: “L’occasione di cui parlava Prodi era solo per alcuni suoi amici e per i cinesi, non per la nostra gente”. Poi Bossi ha annunciato lo spostamento di alcuni ministeri da Roma verso Milano e Venezia “città che hanno fatto la storia di questo paese, dove ci sono grandi lavoratori e non i mafiosi, quelli che ci sono – ha detto ancora Bossi – ce li hanno mandati col soggiorno obbligato ma Maroni li sta raddrizzando”. Prima di tuffarsi nei ricordi della sua gioventù passata a scorrazzare tra Cassano Magnago e il Ticino con alcuni aneddoti gustosi Bossi ha anche chiesto alla sua gente, circa 300 i militanti presenti ad applaudire il proprio leader, di pazientare perchè “non possiamo far saltare il banco ad un passo dalla meta – ha concluso Bossi – siamo gente seria che sa che per avere deve saper dare qualcosa”. Il riferimento è all’accordo con Berlusconi per non andare alle elezioni ma per la Lega e il Pdl la conta in parlamento si avvicina e senza l’oste (Fini) i conti non torneranno mai e anche il patto di ferro tra i due leader “che hanno i voti “, come ha detto Bossi, potrà subire una battuta d’arresto.

agosto 28, 2010

Enzo Scarton

agosto 28, 2010

Nucleare: da Enel progetto da 16 mld euro.

Nei prossimi dieci anni l’Enel varera’ per il nucleare un investimento tra i 16 e i 18 miliardi di euro. Lo ha annunciato a Cortina l’ad di Enel Fulvio Conti. ”Ma visto che in Italia vige il concetto che la minoranza violenta di frange snob, radical chic ha la prevalenza, c’e’ bisogno di coraggio: per evitare che si lavori per niente serve la garanzia dello Stato, oltre naturalmente a un mercato di lungo periodo”.

Secondo Conti, l’Italia ”e’ ancora troppo gas dipendente: attorno al nostro Paese esistono, negli altri Stati, 27 centrali nucleari; possibile che Francia, Svizzera, Slovenia siano piu’ intelligenti di noi?”.

agosto 28, 2010

OGNI ANNO 100.000 FRATTURE VERTEBRALI CAUSATE DA OSTEOPOROSI

Ogni anno in Italia si verificano oltre 100.000 fratture vertebrali causate da osteoporosi. Basta spesso un gesto innocuo, un peso sollevato distrattamente o un movimento brusco, a far si’ che possano provocarsi cedimenti o collassi di un corpo vertebrale, con conseguenti fratture dolorose, che provocano cambiamenti nell’aspetto e nella postura, mal di schiena e limitazioni nella mobilita’. ”Nei casi di improvviso e acuto dolore al rachide, i pazienti devono essere sottoposti immediatamente ad esame radiografico poiche’ e’ forte il sospetto di un crollo vertebrale”, spiega Stefano Astolfi, direttore dell’Unita’ Operativa di Chirurgia Vertebrale dell’Ospedale San Carlo di Nancy di Roma. All’interno dell’Unita’ operativa complessa dell’ospedale romano si trattano abitualmente le fratture vertebrali nei pazienti anziani con una tecnica chirurgica mininvasiva percutanea, la cifoplastica.

”La caratteristica che rende unica la cifoplastica rispetto ad altri interventi chirurgici – continua Astolfi – e’ l’uso di un ‘palloncino‘ che, oltre a stabilizzare la frattura, puo’ essere in grado di ripristinare l’altezza del corpo vertebrale e correggere cosi’ la deformita’ angolare.

Con vantaggi – conclude il chirurgo – come la risoluzione immediata del dolore, recupero in tempi brevi della mobilita’ ed eliminazione del busto, poco tollerato in genere dai pazienti anziani”.

agosto 28, 2010

La speranza dei minatori di San Josè.

A 700 metri di profondità, ormai da 22 giorni e con la prospettiva di trascorrerne almeno altri 100, si spera che tutti e trentatrè ce la facciano a rimanere in vita. Per fortuna cibo e acqua non mancano e l’aria è garantita da un sistema di ventilazione. 
I minatori intrappolati nella miniera di rame di San Jose, nel Cile settentrionale, festeggiano e cantano  l’inno nazionale, intonando “Viva il Cile, e viva i minatori ! “.
Le immagini di youtube, della durata di circa 5 minuti, sono state estrapolate da un video di 45 minuti, girato con una piccola telecamera fatta scendere a loro attraverso una sonda, e trasmesso ieri sera dalla Television Nacional de Chile.
Nudi sino alla cintola, barba incolta, viso scavato e nero, accanto ad un armadietto che contiene alcol, dentifricio, medicine ed un tavolino in un angolo dove si riuniscono tutti i giorni per giocare, e dove fanno progetti per il domani, quando i soccorritori (che su in cima si mischiano a giornalisti e parenti rincuorati per aver visto il video coi loro cari), riusciranno a scavare un cunicolo che li conduca a loro.
agosto 28, 2010

Valdesi: si alla ricerca sulle cellule staminali embrionali.

 Un pool di teologi, giuristi, medici, scienziati e ricercatori ha stilato un documento che si dice favorevole alla possibilità di avvalersi di embrioni ’sovrannumerari’, altrimenti destinati alla distruzione.

Il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi dice sì alla ricerca sulle cellule staminali embrionali. La speranza del Sinodo e’ che “la ricerca scientifica sulle cellule staminali, anche embrionali, sinodo%20valdese%2022%20maggio Valdesi: il Sinodo dice sì alla ricerca sulle staminali embrionalipossa contribuire a proporre nuove possibilita’ terapeutiche, anche per patologie molto gravi“.

GUARDARE AL PROGRESSO SCIENTIFICO – Il documento approvato oggi spiega: “L’annuncio evangelico ci chiama al rischio dell’interpretazione del messaggio cristiano“. La Commissione bioetica nel documento giunge alla seguente conclusione: “Qualsiasi soluzione si voglia dare a una questione cosi’ annosa e controversa, a noi sembra evidente che la blastocisti non possieda alcuna caratteristica che permetta di identificarla con un essere umano“. Meglio rinunciare a ogni “atteggiamento pregiudizialmente difensivo” e guardare al progresso scientifico “in una prospettiva laica, in grado di coglierne i limiti e le potenzialita’ emancipative“. “Da un punto di vista dell’etica protestante – sottolinea la pastora Erika Tomassone, membro della Commissione bioetica – le questioni attinenti alla vita dell’essere umano non sono mai soltanto di natura biologica, ma devono tener conto sempre della biografia del soggetto, nonche’ della sua capacita’ di scelta libera e responsabile“.