Archive for agosto 4th, 2010

agosto 4, 2010

Al primo incidente si vota.

Ma non è detto che vada come dice lui.

agosto 4, 2010

Farmaci pericolosi contro il diabete.

Una commissione consultiva di 33 fra scienziati, clinici e statistici, dopo un voto a maggioranza, ha consigliato lo scorso 14 luglio alla Food and Drug Administration (FD&A), l’agenzia federale che regola l’uso dei farmaci negli Stati Uniti, si togliere dal mercato o almeno sottoporre a restrizione la vendita di un farmaco – l’Avandia, principio attivo il rosiglitazone – utilizzato nella cura del diabete di tipo 2 (quello di origine alimentare), a causa dei suoi effetti collaterali: aumenta la probabilità di cardiopatie. Il farmaco era, per così dire, già stato ammonito dalla F&DA nel 2007. Ora si attende una decisione da parte della F&DA.
L’Avandia, prodotto dalla GlaxoSmithKline, una delle Big Pharma, delle più grande aziende farmaceutiche del mondo, non è un farmaco qualsiasi: è un blockbuster, uno di quei farmaci che fanno fatturati superiori a un miliardo di dollari. E infatti nei soli Stati Uniti nel 2009 ha fatturato 3 miliardi di dollari, avendo sbaragliato farmaci concorrenti. I medici più avvertiti consigliano che la vendita sia consentita solo a nuovi farmaci che provano di avere un’efficacia terapeutica e/o minori effetti collaterali rispetto ai precedenti. Nel caso dei farmaci usati per la cura del diabete di tipo 2 questo non si è verificato.
In realtà esiste una terapia molto efficace senza farmaci per la cura del diabete di tipo 2, basata su una corretta alimentazione e sull’esercizio fisico. Questa terapia non ha effetti collaterali (o, almeno, ne ha di certo inferiori a quelli associati all’uso di farmaci). Ma ha un difetto, per chi considera quello della cura un mercato: non induce al consumo.(Unità)

agosto 4, 2010

La tendenza ad ingrassare, complici anche i neuroni.

Uno studio condotto da ricercatori della Yale School of Medicine (Usa) pubblicato Pnas fornisce una spiegazione sulla tendenza che hanno alcuni soggetti rispetto ad altri ad ingrassare a parità di quantità di calorie assunte.
Il team guidato da Tamas Horvath ha analizzato alcuni specifici gruppi di ratti allevati in modo che la loro vulnerabilita’ all’obesita’ indotta dalla dieta fosse nota, prima ancora di essere sottoposti a una dieta ipercalorica.

Ebbene, gli animali che sono diventati obesi presentavano gia’ differenze significative rispetto agli altri, localizzate dagli autori proprio nell’area del cervello che regola l’alimentazione. In pratica, i neuroni che dovrebbero segnalare quando le calorie sono sufficienti, e quando iniziare a bruciarle, in questi animali sono molto piu’ ‘pigri’, perche’ inibiti da altre cellule.
Nei ratti ‘magri’, nonostante le alte quantità di calorie ingerite, i neuroni che segnalano la sazieta’ sono molto piu’ attivi e pronti a segnalare che e’ stato assunto molto. “Sembra che questo cablaggio di base del cervello – spiega il ricercatore – sia un elemento determinante per la vulnerabilita’ a sviluppare l’obesita’ “. Insomma, secondo gli autori lo studio mostra che a fare la differenza tra grassi e magri non sia tanto la volonta’ personale, quanto piuttosto “i collegamenti che emergono nel nostro cervello durante lo sviluppo”. Connessioni che, secondo gli scienziati, potrebbero rendere anche piu’ difficile, per qualcuno, riuscire a liberarsi dei chili di troppo, una volta accumulati.

agosto 4, 2010

I migliori 40 blog per imparare a convertire l’auto termica in auto elettrica

 

In Italia c’è vuoto legislativo rispetto alla conversione di auto termiche in auto elettriche e dunque queste autovetture si trovano nel limbo delle auto immatricolate come prototipi e con targa di prova. Ciò però non ha impedito che si sviluppasse una bella comunità, Eurozev, Zero Emission Vehicles, dedita alla conversione delle vetture. La community ha approntato anche un kit di facile montaggio, il retrofit elettrico che costa, se realizzato con materiali di riciclo, intorno ai 2000 euro; 12mila o più se si usano materiali nuovi e particolarmente avanzati incluse batterie Zebra, Nichel Idruri, ecc.

Per gli appassionati del fai da te, ecco il link a un elenco di 40 blog che dispensano corsi, consigli e trucchetti per convertire un auto termica in auto elettrica. Nel mondo le comunità di questo tipo sono numerose e ben collegate.

La vettura ideale da convertire è la vecchia Fiat 500, affettuosamente chiamata cinquino (a me piacciono le Fiat 600 e la Fiat 800), ma comunque ogni auto può essere convertita. Di certo con la Fiat 500 si accumulano notevoli vantaggi grazie alla leggerezza del telaio (qui la pagina che spiega la parte tecnica e i video della prova su strada)(ecoblog)

agosto 4, 2010

All’Università del Messico hanno inventato l’aria condizionata che va a energia solare.

 

Il prof rivera e il sistema di consizionamento alimentato da pannelli solari Gli scienziati del Centro per la ricerca energetica CIE della UNAM, Universidad Nacional Autónoma de México, guidati dal professore Wilfrido Rivera ( a sinistra nella foto con l’impianto di condizionamento), hanno messo a punto un sistema di climatizzazione alimentato da pannelli solari, adatto al clima caldo umido del Messico.

Ha detto il Prof. Rivera:Già esistono macchine del genere prodotte in Germania e in Giappone. Il nostro progetto, invece, è specifico per le condizioni meteorologiche del Messico.

Una delle novità riguarda la “torre di raffreddamento” che di solito usa acqua per dissipare il calore prodotto ma luogo ideale per il proliferare della legionella. Il sistema sviluppato da Robert Best, Octavio Garcia, Gomez e Victor Rivera fa si che la torre di raffreddamento non usi acqua ma aria, eliminando così il problema legionella. Il condizionatore arriva dopo circa 20 anni che sono allo studio sistemi del genere che abbiano come sistema di alimentazione l’energia solare, risorsa abbondante nella maggior parte del paese.(ecoblog)