Archive for luglio 30th, 2010

luglio 30, 2010

Buonanotte compagni.

Gli anni novanta sono un punto di svolta per il rock. Esplodono contemporeneamente  gruppi come i Red Hot Chili Peppers, i Metallica, mentre gli U2 riscuotono un successo planetario. I R.E.M. si consacrano un gruppo di levatura mondiale, con un album che parla d’amore. Strano. Lo fanno a modo loro, evocando sentimenti e stati d’animo. Out of Time è un album molto originale, fa parte di una trilogia con Green e Automatic for the people. Nell’arco degli ultimi 25 anni, i R.E.M. sono stati riconosciuti come uno dei gruppi più importanti per la definizione dell’estetica della musica underground  degli Stati Uniti. La loro influenza, infatti, si estende ancora oggi in moltissime formazioni e etichette e scene musicali.

luglio 30, 2010

Musica maestro.

Stavolta cominciamo seriamente. Il mio amico Geppino, al quale avevo regalato anche un testo serio, si era impegnato a fare dei post sul rock progressivo italiano. Chiacchere tante e fatti pochi. Il mio amico Antonio, anche se non dice niente lamenta la mancaza di questo impegno  e allora cominciamo seriamente.

Acqua Fragile è un gruppo di Parma che nasce nel 1971 composta da Lanzetti, Camparini, Mori Canavera. Buoni musicisti, irrompono nella scena nazionale grazie all’interessameto di Claudio Fabi della PFM. Il primo album “Acqua fragile” ricorda un pò la west coast. Buona musica eseguita bene, con i testi cantati in inglese. Il secondo album Mass-media stars è decisamente di qualità migliore, con testi sempre in Inglese ed è pubblicato anche negli Stati Uniti. Per molti è la formazione più sottovalutata del progressive italiano.

luglio 30, 2010

Le novità del codice della strada.

luglio 30, 2010

Biancaneve.

Enzo Scarton

luglio 30, 2010

Ancestrali tracce di genoma virale ci proteggono dalle infezioni.

La scoperta è inaspettata perché appartengono a virus che, a differenza dei retrovirus, normalmente non inseriscono il proprio materiale genetico nel genoma dell’ospite

Il genoma dell’uomo e di altri vertebrati contiene molte sequenze di antichi virus appartenenti alle famiglie dei virus di Ebola e di Borna, che sono all’origine di patologie altamente letali. La scoperta, illustrata in un articolo pubblicato sulla rivista on line ad accesso pubblico PLoS Pathogens, è alquanto inaspettata perché, a differenza di quanto fanno i retrovirus, questi virus durante la replicazione non inseriscono il proprio materiale genetico nel genoma dell’ospite.

“E’ stata una sorpresa. La scoperta ci dice che la fonte del nostro materiale genetico è molto più ampia di quanto si pensasse”, ha osservato Anna Marie Skalka, che ha diretto lo studio.

Il gruppo di ricerca ha confrontato 5666 geni virali di tutte le famiglie non retrovirali note con genomi a singolo filamento con i genomi di 48 specie di vertebrati, incluso l’uomo, scoprendo 80 distinte integrazioni di sequenze virali in 19 specie di vertebrati. Quasi tutte queste sequenze virali derivavano da antichi “parenti” di due sole famiglie, quella dei virus di Ebola/Marburg e quella dei Bornavirus, che provocano entrambe febbre emorragica o patologie neurologiche.

“Si tratta di virus a RNA che replicano il proprio RNA ma che a quanto si sa non producono mai DNA. Di fatto non si conoscono i meccanismi con cui possono integrare il loro materiale genetico nel DNA dell’ospite. Tanto più che alcuni di essi non entrano neppure nel nucleo della cellula quando si replicano.”

luglio 30, 2010

Umberto Veronesi: “Le mie ragioni per dire si al nucleare”

Umberto Veronesi affida a La Stampa di oggi il suo messaggio a favore del ritorno del nucleare in Italia e motiva il perché un oncologo è deciso a diventare Presidente dell’Agenzia per la sicurezza nucleare. In sostanza i motivi per cui è deciso a intraprendere alla bella età di 85 anni questa avventura, sono due: crede sul serio che il nucleare sia una buona occasione per l’Italia; crede sul serio che il nucleare non sia pericoloso come si dice.

Ecco cosa scrive nel suo panegirico:

Vorrei ricordare che il nucleare è nato in Italia grazie a Enrico Fermi e quando nel dicembre 1942 lui e la sua squadra festeggiarono con un fiasco di vino Chianti (fiasco che fu firmato da tutti i fisici presenti e che diventò da allora un oggetto di «culto») si aprì una nuova era per la scienza e per l’umanità. Il brindisi era per la scoperta della «pila atomica» che era in grado di produrre enormi quantità di energia con la rottura di un atomo di uranio colpito da un neutrone. Fermi scoprì che per produrre energia non è necessaria la combustione (che consuma ossigeno) né il riscaldamento a carbone, o petrolio, e trovò quindi una soluzione potenziale al crescente fabbisogno energetico nel mondo. La politica poi fece un uso tragicamente improprio della sua scoperta, facendo costruire la bomba che gettò un’ombra indelebile su questo progresso.

Incidenti nucleari? Una bazzecola. Secondo lo scienziato ce ne saranno stati al massimo un paio causati da imperizia:

Ma ciò di cui la gente ha paura sono gli incidenti alle centrali. Va detto che in 40 anni di utilizzo del nucleare nel mondo si sono verificati solo 2 casi: quello di Three Mile Island in Pennsylvania nel 1979, che non provocò nessuna contaminazione e nessuna vittima, e quello di Cernobil nel 1986, che fu un vero disastro. Spesso però si ignora che a Cernobil la causa fu la leggerezza e l’incompetenza del personale.

E’ doloroso constatare che uno scienziato del valore di Umbero Veronesi, per ragioni anoi sconosciute, diventti tanto sfronato da giustificare il nucleare con argomenti così poco accademici.

luglio 30, 2010

Nessun dorma!

Servono 26 deputati e 14 senatori della destra  per mettere in minoranza il governo. Pare che Fini adesso abbia a disposizione 33 deputati e 10 senatori. Non sarebbe il caso che il PD provasse a fare un pò di opposizione seria? Forza Bersani ce la possiamo fare!

luglio 30, 2010

Fini non si dimette e fa bene.

Il Presidente Fini ha detto “Ovviamente non darò le dimissioni, perché è a tutti noto che il presidente deve garantire il rispetto del regolamento e l’imparziale conduzione dell’attività della Camera, non deve certo garantire la maggioranza che lo ha eletto. Sostenerlo dimostra una logica aziendale, modello amministratore delegato-consiglio d’amministrazione, che di certo non ha nulla a che vedere con le nostre istituzioni”. “Ringrazio i tantissimi cittadini – ha poi detto – che in queste ore difficili mi hanno manifestato la loro solidarietà e mi hanno invitato a continuare nella difesa di valori irrinunciabili, quali l’amor di patria, la coesione nazionale, la giustizia sociale, la legalità: Legalità intesa nel senso più pieno del termine, cioé lotta al crimine, come meritoriamente sta facendo il governo, ma anche legalità intesa come etica pubblica, senso dello Stato, rispetto delle regole“.Ci ha messo un pò di tempo a capire chi fosse Berlusconi, ma comunque meglio tardi che mai. Ora se lo capisce anche D’alema, può darsi che si comincia  seriamente a pensare all’alternativa.