Una lipoproteina, ‘grassa’ nemica del cuore.

Si allunga la lista dei grassi nemici del cuore. Gli scienziati inglesi dell’università di Oxford puntano il dito contro un secondo tipo di colesterolo ‘cattivo’: la lipoproteina(a) o Lp(a), che a differenza del più noto colesterolo Ldl (rivale del colesterolo ‘buono’ Hdl) non si può tenere sotto controllo correggendo la dieta o assumendo statine.

Tuttavia – spiega sul ‘New England Journal of Medicine’ il gruppo coordinato da Martin Farrall – la Lp(a) è decisamente meno pericolosa del colesterolo Ldl e alcuni tipi di farmaci già in commercio possono limitarne i rischi.

La Lp(a) si eredita, precisano Farrall e colleghi. ‘Scandagliando’ il Dna, gli studiosi hanno scoperto che una persona su 6 presenta uno o più geni a rischio di elevati livelli di questa sostanza. Che pur non ostruendo le arterie come fa invece il colesterolo Ldl, favorisce comunque la formazione di trombi e contribuisce così ad aumentare le probabilità complessive di eventi cardiovascolari.

Ora che il pericolo legato alla Lp(a) è stato definito in modo più preciso, la speranza dei ricercatori Gb è quella di migliorare le strategie ‘salvacuore’ agendo su un doppio fronte: contro il colesterolo Ldl, che resta il nemico numero uno, e contro la Lp(a)

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