Archive for luglio 25th, 2010

luglio 25, 2010

A domani compagni.

In questa domenica di quasi agosto, mi tocca partire per Milano in treno. Una tragedia.

Invece della buona notte vi do un arrivederci a domani con The Cure. Kyle uno dei protagonisti di South Park dice che Disintegration è uno dei migliori album di ogni tempo. Senza dubbio è il miglior album dei Cure e fa parte di una trilogia che comprende Pornography e Blood flowers, e che li mette al centro di una svolta fra il dark e post punk.Il confronto creativo è fra Robert Smith e Simon Gallup, che suona soprattutto il basso. Disitegration è un album molto suonato, con molta musica.  Dietro il suo trucco e i suoi rossetti Smith rappresenta se stesso e il suo cuore spezzato.

luglio 25, 2010

Inversione di tendenza.

Gli hotel abruzzesi cacciano gli sfollati. “Questo albergo non è una casa!”

(P.S.bella bersione di “hotel california)

luglio 25, 2010

A proposito di crimini contro l’umanità.

La nuova Multipla sarà prodotta dai serbi. Già esperti in crimini contro l’umanità.

(PS la conzone non c’entra ma è bella)

luglio 25, 2010

Si salvi chi può.

Big Bang di Massimo Cavezzali

luglio 25, 2010

Una lipoproteina, ‘grassa’ nemica del cuore.

Si allunga la lista dei grassi nemici del cuore. Gli scienziati inglesi dell’università di Oxford puntano il dito contro un secondo tipo di colesterolo ‘cattivo’: la lipoproteina(a) o Lp(a), che a differenza del più noto colesterolo Ldl (rivale del colesterolo ‘buono’ Hdl) non si può tenere sotto controllo correggendo la dieta o assumendo statine.

Tuttavia – spiega sul ‘New England Journal of Medicine’ il gruppo coordinato da Martin Farrall – la Lp(a) è decisamente meno pericolosa del colesterolo Ldl e alcuni tipi di farmaci già in commercio possono limitarne i rischi.

La Lp(a) si eredita, precisano Farrall e colleghi. ‘Scandagliando’ il Dna, gli studiosi hanno scoperto che una persona su 6 presenta uno o più geni a rischio di elevati livelli di questa sostanza. Che pur non ostruendo le arterie come fa invece il colesterolo Ldl, favorisce comunque la formazione di trombi e contribuisce così ad aumentare le probabilità complessive di eventi cardiovascolari.

Ora che il pericolo legato alla Lp(a) è stato definito in modo più preciso, la speranza dei ricercatori Gb è quella di migliorare le strategie ‘salvacuore’ agendo su un doppio fronte: contro il colesterolo Ldl, che resta il nemico numero uno, e contro la Lp(a)

luglio 25, 2010

Colesterolo sotto controllo con prodotti a base di fitosteroli.

L’ipercolesterolemia e’ un fattore di rischio per le cardiopatie coronariche e i prodotti arricchiti di fitosteroli riducono i livelli di colesterolo nel sangue.
Cosi’ si esprimeva la Commissione europea, che gia’ nel 2009 aveva fatto propri due differenti pareri dell’Efsa, fornendo anche le indicazioni per la corretta informazione del consumatore sull’effetto dei prodotti con fitosteroli, che “si ottiene con l’assunzione quotidiana di almeno 2 grammi di steroli vegetali”.Dopo un anno e mezzo di nuove indagini e nuove verifiche sugli effetti di questi preziosi alleati della salute, Efsa e Commissione sono ora tornate sul tema ribadendo la propria convinzione sull’utilita’ dei fitosteroli nell’abbassamento dei livelli di colesterolo nel sangue. Lo riferisce in una nota Assolatte sottolineando che “addirittura, secondo i nuovi studi, questi effetti si raggiungono con livelli di assunzione quotidiana inferiori a quelli precedentemente individuati”. L’autorita’ ha concluso che con una assunzione giornaliera di 1,5-2,4 g di steroli/stanoli vegetali si puo’ prevedere in media una riduzione compresa tra il 7 e il 10,5%. Ma solo i prodotti lattiero caseari (che, con le bottigliette di latti fermentati, rappresentano il 90% dei prodotti contenenti fitosteroli) le margarine spalmabili, la maionese e i condimenti per le insalate, potranno vantare in etichetta anche l’entita’ della riduzione di colesterolo, quantificata da EFSA tra il 7 e il 10%, un tasso di riduzione che ha importanza biologica.(liquidarea)

// //
luglio 25, 2010

BP perforerà nel Mediterraneo.

Mentre non si placano le polemiche sulla marea nera nel Golfo del Messico, il gruppo petrolifero britannico British Petroleum ha annunciato che inizierà “entro le prossime settimane” una nuova perforazione al largo delle coste libiche, nel Golfo della Sirte, in pieno Mediterraneo. La notizia, anticipata dal Financial Times, è stata confermata da un portavoce della compagnia, David Nicholas. Il portavoce ha ricordato che in virtù di un accordo con Tripoli siglato nel 2007, la Bp ha ottenuto l’autorizzazione ad effettuare cinque perforazioni.(ANSA)Prepariamoci ad un disastro ambientale nel mediterraneo e magari lungo le coste della Sicilia.

luglio 25, 2010

Marea nera in Cina e pronto intervento in casi del genere dei colossi petroliferi.

Nel nord est della Cina si cerca di contenere la gigantesca macchia di petrolio scaturita da due esplosioni in un oleodotto di proprietà della più grande compagnia petrolifera cinese, ma il fatto che la si combatta con mezzi di fortuna, addirittura a mani nude (incredibili le foto che stanno venendo fuori), poichè i mezzi a disposizione non sono moltissimi, rende il disastro ancor più inquietante. 

E’ quanto accade attorno al porto di Dalian, dove su circa 400 chilometri quadrati, con gran parte delle spiagge chiuse al pubblico, si sta delineando il più grave disastro ambientale nella storia recente del grande paese asiatico.  

Per la prima volta le autorità ammettono che una minaccia gravissima incombe sulla flora e la fauna della zona. Le autorità assicurano che dall’oleodotto non ci sono più fuoriuscite di petrolio ma intanto emerge che la China National Petroleum Corp (CNPC), era stata avvertita del rischio di esplosione ma non era intervenuta.

Data la gravità del disastro ambientale anche nelle case cinesi la televisione si sofferma molto sull’incidente, pur non trasmettendo le immagini di GreenPeace e di altri che stanno facendo il giro del mondo, dove spicca l’immagine di un uomo coperto di petrolio. 

Forte risalto invece si da all’annuncio, che, proprio per ridurre la dipendenza dal petrolio, nei prossimi 10 anni Pechino investirà 700 milioni di euro per la ricerca sulle fonti energetiche alternative. 

Intanto i 4 colossi petroliferi mondiali Exxon Mobil, Chevron, Conocophillips e Royal Dutch Shell hanno unito le loro forze per creare un sistema di pronto intervento, del valore di un miliardo di dollari, nel caso si verifichi un’altra catastrofe come quella del golfo del Messico. Il sistema garantirà interventi in 24 ore per aspirare e contenere fino a 100mila barili a profondità fino a 3mila metri.