Archive for luglio 23rd, 2010

luglio 23, 2010

Le agende rosse.

Questo video non dovete perdervelo.

luglio 23, 2010

Fiat, le monovolume si faranno in Serbia

 La nuova Panda si farà a Pomigliano ma le monovolume si faranno i Serbia. Grazie dottor Marchione per aver salvato i posti di lavoro di Pomigliano. … e quelli di Torino?
Troppo cattivi i sindacati. Solo di Bonanni è buono. Non a caso il segretario della Cisl invece di incazzarsi se la prende con gli altri  e afferma  “Ma a qualche pezzo del movimento sindacale diciamo anche di smetterla con i polveroni che servono solo a produrre incertezze tra i lavoratori”. “Senza il problema di Pomigliano – spiega Marchionne – avremmo puntato sull’Italia. Dobbiamo poter produrre senza rischi di interruzioni”.

Che bei tempi quando si occupavano le fabbriche e si potevano prendere a calci in culo i sindacalisti felloni e i padroni.

luglio 23, 2010

la legge bavaglio fa male ai blog.

La legge bavaglio conserva una norma che era stata da molti criticata che prevedeva “Per i siti informatici compresi i giornali e i periodici diffusi per via telematica le rettifiche sono pubblicate entro 48 ore dalla richiesta con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”. Malgrado i cosiddetti miglioramenti dell’unica opposizione reale in Italia e cioè di Fini, che lo fa non certo per mecenatismo la norma rimane nel ddl.

Noi  blogger essendo automaticamente paragonati a un direttore responsabile di una testata giornalistica e il blog, appunto, diventa di fatto una testata giornalistica, alla quale saranno applicate le norme attualmente vigenti sulla stampa. Qualcuno ha promesso che questa norma sarà cancellata, ma io non ci credo.

Resta da dire che il testo della legge bavaglio uscito dalla commissione giustizia è stato approvato anche coi voti del Pd. Quindi quando dovremo prendercela con qualcuno ricordiamoci che il PD è responsabile come tutti gli altri. Ha ragione Vendola bisogna sparigliare, altrimenti arriverà il giorno che il PD farà il governo di unità nazionale con il pDl con la benedizione di affettino D’Alema.

luglio 23, 2010

Berlusconi mi mette malinconia.

Da ragazzini cantavamo le lodi per le solenni affermazioni del filosofo confermate dalla bisbetica ed insoddisfatta consorte.
Chi non le ricorda?
“Lo disse Socrate,lo confermò Santippe,è meglio una scopata di centomila pippe”.
Oggi la vita è cambiata ed in peggio,molto peggio.
Oggi fa più male un qualunque Bocchino di centinaia di scopate a pagamento.
Specialmente se si hanno 74 anni.

(dal paese delle balle)

luglio 23, 2010

A Napoli torna l’emergenza rifiuti.

Il Maiale

Chi non ne ha visto mai uno ?
E’ l’animale più sporco, pigro e maleducato del mondo …
sfortunatamente quello meno a rischio d’estinzione.

luglio 23, 2010

Rapporto Svimez nero per il Sud, De Feo della UIL: serve riprogettazione.

Berlusconi non fa il bene del sud. Infatti energe un Mezzogiorno in recessione, colpito duramente dalla crisi nel settore industriale, che da otto anni consecutivi cresce meno del Centro-Nord, cosa mai avvenuta dal dopoguerra a oggi, il cui Pil del 2009 è tornato ai livelli di dieci anni fa. Un’area periferica in cui gli emigrati precari, colpiti dalla crisi, privi di tutele, a parte la CIG, iniziano a rientrare, ma già pensano a ripartire, dove il tasso di disoccupazione paradossalmente cresce di più al Nord che al Sud, dove 6 milioni 830mila persone sono a rischio povertà.
Mentre serve un nuovo progetto Paese per il Sud, che parta dal rilancio delle infrastrutture, con piano di 38 miliardi di euro, per coinvolgere quale nuova “frontiera” i settori più innovativi: questa la fotografia che emerge dal Rapporto SVIMEZ sull’economia del Mezzogiorno 2010, presentato ieri a Roma.
Nel 2009 il Pil del Sud è calato del 4,5%, un valore molto più negativo del -1,5%del 2008, leggermente inferiore al dato del Centro-Nord (-5,2%). Il Pil per abitante è pari a 17.317 euro, il 58,8% del Centro-Nord (29.449 euro). A livello regionale l’Abruzzo mostra nel 2009 una diminuzione del Pil particolarmente elevata (-5,9%), seguito dalla Campania (-5,4%), e Puglia e Basilicata a pari merito (-5%).
A livello settoriale nel 2009 anche l’agricoltura meridionale è stata investita dalla crisi, con un crollo del valore aggiunto del 5%, contro il -1,9% del Centro-Nord. A fare le spese maggiori della crisi, l’industria, con un crollo del valore aggiunto industriale nel 2009 del 15,8%, mentre le produzioni manifatturiere hanno segnato un calo del 16,6%. A tirare giù l’industria meridionale soprattutto minerali non metallurgici (-26,9%), metalli (23,9%) e macchine e mezzi di trasporto (-20,5%).
Sempre per effetto della crisi, per la prima volta dalla fine della guerra il valore aggiunto del settore dei servizi è calato per due anni consecutivi, segnando nel 2009 – 2,7% (Centro-Nord -2,6%), con effetti molto più pesanti nel commercio (-11% contro -9%). Giù anche turismo e trasporti (-3%). Una situazione senza precedenti: dal 2008 al 2009 l’industria manifatturiera del Sud ha perso oltre 100mila posti di lavoro, di cui 61mila soltanto lo scorso anno. In questo modo il gap dell’industria meridionale con il Centro-Nord e il resto dell’Europa si è ulteriormente aggravato. Dal 2004 al 2008 il valore aggiunto industriale al Sud ha perso il 2,4% contro il + 9,7% dei paesi dell’area Euro.
In base agli ultimi dati disponibili (2007), si legge ancora nel rapporto, il 14% delle famiglie meridionali vive con meno di 1.000 euro al mese, un dato quasi tre volte superiore all’altra ripartizione (5,5%). Nel 47% delle famiglie meridionali vi è un unico stipendio, addirittura il 54% in Sicilia. Hanno inoltre a carico tre o più familiari il 12% delle famiglie meridionali, un dato quattro volte superiore al Centro-Nord (3,7%), che arriva al 16,5% in Campania.
A rischio povertà a causa di un reddito troppo basso quasi un meridionale su 3, contro 1 su 10 al Centro-Nord. In valori assoluti, al Sud, si tratta di 6 milioni 838mila persone, fra cui 889mila lavoratori dipendenti e 760mila pensionati. La povertà morde particolarmente nelle piccole scelte quotidiane: nel 2008 nel 30% delle famiglie al Sud sono mancati i soldi per vestiti necessari e nel 16,7% dei casi si sono pagate in ritardo bollette di luce, acqua e gas. Otto famiglie su cento hanno tirato la cinghia rinunciando ad alimentari necessari (il 12% in Basilicata), il 21% non ha avuto soldi per il riscaldamento (27,5% in Sicilia) e il 20% per andare dal medico (il 25,3% in Campania e il 24,8% in Sicilia). Nel 2008 è arrivato con difficoltà a fine mese oltre una famiglia su 4 (25,9%) contro il 13,2% del Centro-Nord.

luglio 23, 2010

Un gene responsabile della reazione a catena che dall’ansia porta alla fame sregolata.

Potrebbe essere lo stress della vita moderna a spingerci a mangiare piu’ cibi grassi e zuccherati, facendoci ingrassare. Almeno secondo un gruppo di ricercatori dell’Istituto Weizmann di Israele, dopo aver scoperto il ‘gene dell’ansia’ che, quando ‘acceso’, provoca stress e aumenta la nostra voglia di mangiare dolciumi e cibi grassi. “Abbiamo dimostrato che le azioni di un singolo gene in una sola parte del cervello possono avere effetti profondi sul metabolismo di tutto il corpo”, ha detto Alon Chen, neuroendocrinologo che ha coordinato lo studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences. “In sostanza, lo stress potrebbe farci diventare grassi”, ha sottolineato.“Lo stress influenza sicuramente ogni sistema del corpo”, ha detto Chen. “Non solo provocando ansia, depressione e disturbi da stress post-traumatico, ma influenzando sindromi metaboliche come l’obesita’”, ha aggiunto. Nello studio i ricercatori hanno scoperto che c’e’ un ‘interruttore genetico dello stress’ che sembra portare a diabete e a obesita’. I ricercatori israeliani hano creato un proprio metodo per cambiare l’attivita’ di questo gene nel cervello, provocando il rilascio di una proteina chiamata ‘Ucn3′. Hanno quindi scoperto che l’aumento dei livelli di Ucn3 provoca ansia e cambiamenti nel metabolismo. Con l’aumento dei livelli di Ucn3, gli organismi dei topi (su cui e’ stato condotto lo studio) utilizzano piu’ zuccheri e meno acidi grassi, e crescono i ritmi metabolici, mostrando i primi segni del diabete di tipo 2. Secondo i ricercatori, grazie a questa scoperta, gli scienziati possono lavorare alla realizzazione di farmaci che combattino lo stress e l’ansia, e di conseguenza anche l’obesita’ e le malattie a essa correlate.(liquidarea)

luglio 23, 2010

Gli Omega 3 con valenze di antidepressivi.

Gli omega 3, i grassi “buoni” contenuti nel pesce, nelle noci e in alcuni semi, funzionano come antidepressivo. Lo ha dimostrato uno studio canadese realizzato da una “rete” di università – Montreal, McGill, Laval, e Queen’s – su 432 volontari seguiti per quattro anni.

La ricerca, pubblicata su Journal of Clinical Psychiatry, indica che l’uso di integratori a base di Omega 3 su pazienti con depressione severa, resistenti ad alcuni antidepressivi e che non hanno disturbi d’ansia, ha buoni risultati.

Nel corso della sperimentazione la metà dei pazienti è stata trattata con integratori di acidi grassi (3 capsule al giorno) per otto settimane. L’altra metà, invece, con capsule placebo, riempite di olio di girasole. Nella prima analisi dei dati non era stato possibile accertare l’efficacia del trattamento. Ma da test successivi, condotti dai ricercatori diretti da Francois Lesperance, è risultato chiaro che gli Omega 3 erano particolarmente efficaci nelle persone con depressione maggiore, ma non nei pazienti con disturbi ansiosi.

Ora i ricercatori puntano a uno studio comparativo tra gli integratori di acidi grassi e gli antidepressivi tradizionali, per una conferma definitiva della cura alternativa che potrebbe aiutare a superare il problema dell’abbandono della terapia, frequente con i medicinali classici a causa degli effetti collaterali poco tollerati.

luglio 23, 2010

L’aria condizionata e’ di destra?

Va verso il progresso e il consumo. Lo avrebbe dichiarato il ministro della Salute Ferruccio Fazio ai microfoni di Radio2, durante il programma “Un giorno da pecora”.
Poi ha spiegato meglio: “Comunque l’aria condizionata fa male. Entrare e uscire da luoghi raffrescati, come l’automobile, e’ una delle cose piu’ pericolose per il fisico. Un modo garantito per prendersi un accidente. Se non c’e’, e’ meglio”. Come la destra!

luglio 23, 2010

Bollicine.

A settembre la societa’ comunale per le acque della capitale francese installera’ la prima fontanella di acqua gassata.
Cittadini e turisti potranno spillare le bollicine gratuitamente. La fontana sgorghera’ nel Parco di Reuilly.