i ragazzi italiani cominciano a bere a 10/12 anni

 

I ragazzi italiani bevono troppi alcolici e secondo una ricerca dell’Istituto Superiore della Sanità cominciano a farlo intorno agli 11-12 anni..

I giovani associano l’alcool a una immagine vincente. Bevono per sentirsi forti, oppure per divertirsi. Le cattive abitudini purtroppo si acquisiscono in famiglia: è potenzialmente a rischio il 23% dei ragazzi di 11-17 anni che vivono in famiglie dove almeno un genitore consuma una certa quantità di bevande alcoliche

 Per contenere queste percentuali, l’Osservatorio nazionale alcol Cnesps dell’Istituto Superiore della Sanità qualche tempo fa ha stilato per i genitori una raccolta di suggerimenti utili per limitare l’influenza negativa che le pressioni dei media, della società e della pubblicità esercitano sui giovani e per favorire una scelta responsabile da parte di questi ultimi.

Ecco l’elenco:

  • 1. Aiutare i figli a organizzare una festa a casa con gli amici può essere l’occasione per dimostrare che ci si può divertire e ottenere un clima spensierato e allegro anche scegliendo bevande analcoliche.
  • 2. I giovani vanno resi consapevoli della differenza che separa il consumo dall’abuso e che anche un consumo limitato può comportare rischi. Un boccale di birra vicino a una pizza all’inizio renderà spigliati ma poi nei fatti l’alcol abbassa la percezione del rischio e annebbia la lucidità mentale.
  • 3. In televisione, nei film si vedono troppi personaggi famosi bere alcol. Incoraggiare i giovani a non seguire questi falsi miti della tv.  
  • 4. Dare il buon esempio in famiglia. Il comportamento del capofamiglia influenza quello degli altri familiari e gli atteggiamenti inadeguati in fatto di alcol sono bassissimi nelle famiglie astemie.
  • 5. Spiegare ai giovani che i “gradi” equivalgono alla presenza di alcol nella bevanda e quindi più ne contiene più questa è pericolosa.
  • 6. Parlare in famiglia dei problemi causati dall’alcol già prima dell’adolescenza.
  • 7. Spiegare ai ragazzi che l’organismo si abitua all’alcol. Se all’inizio basta un bicchiere, poi non basterà più e ce ne vorranno e poi tre e così via.
  • 8. Va ricordato che nei giovanissimi l’organismo non ha ancora completato la maturazione del sistema enzimatico che scinde l’alcol e quindi questo comporta danno per l’organismo.
  • 9. Fare una maggiore attenzione alle ragazze, il loro organismo metabolizza meno l’alcol.
  • 10. Vigilare sui figli può essere non sempre scontato. Anche serate normali e tranquille come una pizza con gli amici possono comportare conseguenze impreviste. Nonostante sia vietato per legge servire bevande sotto i 16 anni, la norma non viene sempre rispettata.

 

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