Archive for luglio 8th, 2010

luglio 8, 2010

Buonanotte compagni.

Gli Smith produssero questo album verso la fine dell’85, ma usci solo nell’86. The Queen is dead appare il ritratto di una società in trasformazione, sia dal punto di vista politico, sia dal punto di vista delle relazioni: la voce decadente e dismessa di Morrissey conduce l’ascoltatore nei meandri di un’opera che ha profondamente segnato la storia del Rock odierno.
The Queen Is Dead rimane un capitolo discografico intenso che nella sua rivelazione davanti al grande pubblico ha rafforzato la definizione del sound Smiths, un esempio capace di scavare nel passato più remoto della musica del Novecento, traendone spunti lirici di natura post-moderna e una particolare inclinazione all’estetismo sonoro.

L’album è generalmente considerato il migliore prodotto dalla band (anche se sia Morrissey che Marr preferiscono il successivo Strangeways, Here We Come[1]), la rivista Rolling Stone l’ha inserito al 216° posto della sua lista dei 500 migliori album.

luglio 8, 2010

Brescia: prove di razzismo.

A Brescia si sono inventati il “guanto da viaggio”: un guanto monouso di colore blu, con tanto di sponsor, per tutelare l’igiene dei passeggeri che si servono del mezzo pubblico per eccellenza. Ma non su tutte le linee. Solo su una: la 3. Che, chissà se e quanto casualmente, è tra quelle più utilizzate dagli immigrati. Il Comune di Brescia e Brescia trasporti dicono che l’iniziativa “guanto da viaggio” è un modo per «offrire agli utenti un’opportunità in più in termini di igiene». Ma la Cgil locale insorge, chiedendo che l’operazione sia bloccata. «La linea 3 è molto frequentata da cittadini stranieri e questa è un’iniziativa unica in Europa – dice Damiano Galletti, segretario generale della Cgil. –  Non vorremmo che il guanto finisse annoverato tra le iniziative di intolleranza che ultimamente scaraventano la provincia di Brescia su tutte le prime pagine dei quotidiani nazionali. È uno spreco di soldi che va interrotto immediatamente. Oltretutto, se i guanti servissero per una questione di igiene, dovremmo metterli in tutti i luoghi pubblici». La lega imperversa e tutti a far finta di niente o a mostrare sorrisini ironici.

luglio 8, 2010

Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Forse sarò una nota stonata, ma non mi va di compiangere più di tanto gli abruzzesi ieri malmenati a Roma. Dopo averli visti in piazza  a Roma per la loro giusta protesta contro il governo Berlusconi, che non ha fatto nulla per risolvere i loro problemi, mi è venuta la curiosità di andare a vedere come avevano votato alle ultime elezioni regionali. Ho potuto verificare che in Provincia di L’Aquila, le elezioni di questa primavera le ha vinte il centrodestra. Non si votava per le regionali, ma solo per le provinciali dell’Aquila e per le amministrative in alcune cittadine. Alla Provincia ha vinto Antonio del Corvo (PdL) sulla presidente uscente di centrosinistra Stefania Pezzopane (53,42% contro il 45,31%). E il Comune di Chieti è ripassato al centrodestra. Le innumerevoli visite del premier Silvio Berlusconi, impegnato in prima persona nella ricostruzione post-sisma che continua, hanno dato i frutti sperati. Il il Pd abruzzese ha preso una sonora battuta: 14,81%. La Pezzopane quando vinse le elezioni nel 2004, con il 59,64 per cento, evitò anche il ballottaggio. La sua lista si è fermata al 4,32%. E non c’entra nemmeno l’astensionismo perchè le votazioni per la Provincia dell’Aquila hanno fatto registrare un aumento della partecipazione di oltre 10 punti, contro il 53,54% delle precedenti elezioni regionali del 2008. Non voglio fare il moralista, ma mia madre mi ricordava un vecchio adagio che suonava così “chi è causa del suo mal, pianga se stesso.”

luglio 8, 2010

Il PSE denuncia le atrocità del regime iraniano.

Sakineh Mohammadie Ashtiani, una madre di due bambini, è stato condannata a morte per lapidazione per infedeltà. Dopo il verdetto dalle autorità iraniane, l’esecuzione potrebbe avere luogo in qualsiasi momento.

Il Segretario Generale del PSE, Philip Cordery, profondamente preoccupato per la sorte di Ashtiani, ha dichiarato: “Dopo aver esaminato attentamente il caso di Sakineh Mohammadie Ashtiani, sono semplicemente scioccato dal disprezzo assoluto di qualsiasi dignità umana. La pena di morte è una forma deprecabile di punizione che il PSE respinge in linea di principio e in ogni circostanza. L’esecuzione mediante lapidazione è un atto  disumano e barbaro “.

Ha aggiunto: “In un unico evento, le autorità hanno violato patti internazionali di cui l’Iran è parte,  come pure la legislazione nazionale in assenza di qualsiasi criterio giuridico. La donna è stata costretta a confessare dopo essere stata sottoposta a 99 frustate. La sua condanna non è basata su alcuna prova. Non ci sono stati testimoni. Il PSE condanna fermamente questo episodio e invita le autorità iraniane a riconsiderare i fatti”.

Ashtiani, 42 anni di età, dalla città settentrionale di Tabriz, è stata condannata per adulterio nel 2006. La Suprema Corte dell’Iran ha confermato la condanna nel 2007. Ai sensi dell’articolo 74 del Codice penale iraniano, almeno quattro testimoni sono necessari per una condanna alla lapidazione. Non ci sono stati testimoni in caso Ashtiani’s. I Condannati a morte per lapidazione sono sepolti fino al petto. Molto spesso capita che le  pietre causano  dolore senza uccidere immediatamente.

luglio 8, 2010

Vertenza Irisbus: la Fiat vara la cassa integrazione straordinaria.

Rinviato l’atteso incontro tra l’azienda Irisbus e i sindacati che sarebbe dovuto tenersi nella giornata di domani presso la sede della Confindustria ad Avellino. Aspettando le evoluzioni della vicenda, si va avanti con la cassa integrazione ordinaria, mentre l’azienda avvia la procedura di quella straordinaria per le 850 unità che dovrebbe partire dal prossimo 20 settembre. La data del prossimo incontro adesso potrebbe essere quella di lunedi 12. I motivi di questo rinvio sembrano riconducibili alla Fiom Cgil che avrebbe richiesto lo slittamento dell’incontro per l’assenza del suo segretario provinciale, Sergio Scarpa.
Nell’assemblea dello scorso 30 giugno la Failms-Cisal, non accettando le condizioni sulle quali, invece, Fim-Cisl, Fiom Cgil, Ugl, Fismic e Uilm-Uil avevano trovato convergenza, e non votando la proposta di accordo, non consentì di avere mandato da parte dei lavoratori per trasferire la trattativa in Assindustria. “False le accuse mosse nei nostri confronti. – afferma il segretario provinciale della Failms-Cisal, Antonio De Donato – Siamo stati anche descritti come il sindacato che non ha mai chiuso un accordo.

Una domanda: questa cassa integrazione straordinaria è l’anticamenra del licenziamento delle 850 unita e della chiusura dello stabilimento?

luglio 8, 2010

Grande vittoria di Greenpeace.

L’Europa chiude finalmente le porte al legno illegale con una nuova legge: oggi il Parlamento Europeo ha votato un Regolamento che metterà al bando il legno di origine illegale da uno dei mercati più importanti al mondo. Una vittoria per le foreste!

L’Europa importa enormi volumi di legno illegale prevalentemente da Paesi che hanno meccanismi di controllo molto deboli e dove imprese criminali e “mafia del legno” si rendono responsabili di gravissimi crimini ambientali, frodi a danno dei governi e, in alcuni casi, finanzia guerre civili.

Questa legge è un segnale di divieto di accesso per tutti i produttori e commercianti di legno senza scrupoli che finora hanno operato nei nostri mercati. Finalmente, abbiamo una legislazione che garantisce un terreno di gioco più giusto e favorevole per tutte le aziende virtuose e i consumatori che vogliono vendere e comprare, operando scelte sostenibili.

Oltre al bando sul legno illegale, il regolamento stabilisce rigide norme e sanzioni per tutte le aziende che partecipano alla filiera del legno in Europa. Esso prevede tra l’altro l’obbligo di garantire la tracciabilità delle merci fino alla singola area geografica di provenienza e multe ai trasgressori commisurate al danno ambientale ed economico causato.

Sfortunatamente i Paesi membri si sono opposti alla richiesta di stabilire un quadro sanzionatorio per tutti i prodotti cartacei (es. prodotti editoriali prodotti da paesi non Ue) che saranno esentati per un minimo di cinque anni dagli obblighi previsti dalla legge. Altra criticità riguarda l’applicazione del regolamento che diventerà operativo tra due anni.

Questo regolamento è una pietra miliare in difesa delle ultime foreste del pianeta ma riteniamo che c’è ancora molto da fare per ridurre le responsabilità dei mercati europei sulla deforestazione: ad esempio, l’Europa deve sostenere un meccanismo finanziario efficace per la protezione delle foreste nell’ambito degli accordi sul cambiamento climatico.

luglio 8, 2010

La precisione del Creatore

Big Bang di Massimo Cavezzali

luglio 8, 2010

Mandiamoli in crociera.

I terremotati abruzzesi manifestano davanti a Palazzo Grazioli. Sarà andata male la crociera.

luglio 8, 2010

Tumori, ricercatori italiani scoprono il gene che blocca le metastasi.

Una ricerca svolta da studiosi delle Università di Padova di Modena e Reggio Emilia, pubblicata sull’autorevole rivista scientifica Cell ha individuato un gene in grado di proteggere l’organismo dalla diffusione delle metastasi tumorali, il gene p63. Due team guidati da Stefano Piccolo (Padova) e da Silvio Bicciato (Modena e Reggio Emilia) hanno infatti scoperto i meccanismi che fanno sì che un tumore non resti localizzato all’organo colpito ma si diffonda ad altre aree del corpo attraverso le metastasi.

Le cellule che formano un tumore non sono molto diverse dalle cellule staminali: entrambi sono infatti dotate di un grande potenziale riproduttivo e hanno la capacità di migrare e trasformarsi in cellule che hanno caratteristiche aspecifiche, in grado cioè di migrare, riprodursi, colonizzare tessuti diversi.

In condizioni normali, la capacità delle cellule di riprodursi ad oltranza è bloccata da una proteina, la p63, che ha il compito di porre un limite al processo di riproduzione cellulare, cellule staminali comprese. Se infatti una cellula staminale si riproducesse all’infinito si comporterebbe né più né meno come una cellula neoplastica: invece, dopo che le cellule staminali hanno formato un particolare tessuto in un organo specifico, ad esempio il fegato o il cervello, la loro crescita viene bloccata da una specie di meccanismo di servocontrollo legato appunto alla proteina p63.

Ma se una cellula staminale tumorale manca del gene che codifica la proteina p63 o questo è inattivo, la cellula diventa potenzialmente immortale: la mancanza della proteina apre la porta a un comportamento aggressivo delle cellule tumorali, alla possibilità cioè di una loro migrazione, vale a dire alle metastasi.

luglio 8, 2010

Nelle staminali un meccanismo che contiene la crescita del glioblastoma.

Di tutti i tumori cerebrali, il glioblastoma è il più aggressivo. Ora i ricercatori del Max Delbrück Center for Molecular Medicine (MDC) di Berlin-Buch, in Germania, hanno dimostrato in che modo la sua crescita viene controllata dalle cellule staminali presenti nel cervello e dai loro precursori.

I glioblastoma è anche il tumore più comune tra soggetti adulti, in particolare nella quinta e sesta decade di vita. Le sue cause sono in gran parte sconosciute, ma si ipotizza che qualche fattore induca le cellule staminali neurali o i loro precursori a mutare, diventando cellule tumorali.

Alcuni anni fa, gli stessi ricercatori dell’MDC e della Charité riuscirono a dimostrare che le cellule staminali e i precursori normali del cervello in effetti attaccano i tumori. Apparentemente, lo stesso tumore attira queste cellule staminali inducendole a migrare su distanze relativamente elevate, anche se non risultava chiaro per quale motivo ciò avvenisse e in particolare quale sostanza potesse attrarre le cellule staminali verso il tumore.