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luglio 7, 2010

SOLO CHIACCHIERE E DISTINTIVO…….

Il 27 aprile del 2007 la Giunta Comunale, guidata dall’allora Sindaco Salvatore Vestuto, deliberava l’istituzione in via sperimentale del senso unico di marcia su Via Don Minzoni, Piazza Bartoli, Via Michelangelo Cianciulli. Fu quella una iniziativa proposta dagli assessori socialisti, partendo da una analisi del Piano Urbanistico Comunale realizzato per conto della Polizia Municipale dal compianto brigadiere Carfagno. Quella iniziativa non era fine a sé stessa, partiva dalla considerazione che Montella cominciava ad essere non più vivibile per la congestione del traffico nelle vie principali del paese e quindi dalla volontà di trovare un rimedio a tale situazione in maniera definitiva. L’assessore Ciociola con la collaborazione della Polizia Municipale mise in atto tutta una serie di misure a tale fine: 1) Divieto di transito ai mezzi superiori ai 35 quintali nel centro abitato. Pochi hanno notato l’importanza di tale provvedimento che impediva finalmente il passaggio di mezzi pesanti, talvolta betoniere cariche, soprattutto in orario di uscita dei bambini dalla scuola; 2) Regolamentazione dell’orario di carico e scarico merci, che tanti problemi creava durante le ore di maggiore intensità del traffico; 3) Riorganizzazione della sosta regolamentata con la installazione dei parcometri, che ha permesso non solo di disciplinare la sosta ma anche di trovare risorse per la manutenzione delle strade e per aumentare di qualche unità il personale della polizia municipale con gli ausiliari, soprattutto durante il periodo estivo; 4) Disciplina del traffico con la istituzione del senso unico. Ancora oggi siamo convinti che questa ultima sia l’unica soluzione per decongestionare e rendere vivibile la nostra cittadina, non solo nei periodi estivi, ma per tutto l’anno. Il senso unico nella fase iniziale doveva servire ad educare i cittadini ad un uso più corretto della autovettura, ad individuare i punti di criticità, per renderlo quindi permanente e successivamente realizzare dei marciapiedi per tutto il tratto interessato. Da subito ci siamo dovuti difendere da un comitato di cittadini che intraprese una raccolta di firme per la abolizione del provvedimento. Bastò questo perché ci ritrovassimo contro anche il nostro sindaco con tutto il suo gruppo politico. Il sottoscritto ed il compagno Ciociola difese fino alla fine tale provvedimento. La valutazione che diede il colpo finale a quella iniziativa fu la relazione del Comandante della Polizia Municipale sollecitata dal Sindaco che recitava: “Lo scrivente… esprime un giudizio tecnico negativo sulla valenza del provvedimento di istituzione del senso unico di marcia in via Michelangelo Cianciulli” . Le valutazioni che avevano portato ad una bocciatura senza appello furono le seguenti: •Enormi difficoltà per i mezzi pubblici; •Gravi difficoltà per il carico e lo scarico delle merci e la circolazione degli autocarri; •Difficoltà per i mezzi di soccorso – Ambulanze – Misericordia e Guardia Medica; •Eliminazione della fermata nel centro urbano del pullman SITA Montella – Salerno; •Gravi difficoltà per i mezzi adibiti alla raccolta di tutti i rifiuti – divieto autocarri sup. Q.li 35 anche in via Piedipastini per problemi di stabilità del ponte omonimo; •Aumento del fenomeno della sosta selvaggia davanti agli esercizi pubblici; •Forte diminuzione, di circa il 40% degli introiti delle aree di parcheggio a pagamento; •Difficoltà da parte del dipendente comunale…. di espletare i vari servizi di istituto; •Aumento dell’inquinamento acustico ed atmosferico nelle strade di Via Gamboni, Via Pendino, Via San Silvestro, Via dei Cavaniglia e Via Piedipastini; •Grave pericolosità, dovuta all’aumento del traffico, anche ad alta velocità, per i residenti nelle predette strade, per la maggior parte sprovviste di marciapiedi e con ingressi alle abitazioni a raso; •Difficoltà di fluidità della circolazione per la ristrettezza della carreggiata Via Gamboni – Via San Silvestro; •Difficoltà di circolazione sulla nuova variante, in caso di pioggia, in particolare per gli autocarri; •Difficoltà concrete per i non residenti a raggiungere e uscire dal centro urbano; •Aumento del pericolo, in Via M. Cianciulli e Piazza Bartoli, per i pedoni in particolare bambini dovuto all’aumento della velocità, in particolare i mezzi a due ruote; Va riconosciuto che in quei mesi difficili di sperimentazione l’opposizione per nome del suo capogruppo non alzò barricate contro questo provvedimento, ci fece però in Consiglio Comunale, a noi non tecnici, più di una Lezione Magistrale di Sociologia Urbana, di cui l’allora capogruppo ed attuale assessore ai Lavori Pubblici era esperto, “per aver sostenuto un esame universitario…..”. Ci istruiva che “La viabilità rientra in un sistema di organizzazione della città….. che andava affrontato il Piano Generale del Traffico prima di poter decidere cosa fare a Via Michelangelo Cianciulli…… Alla base di questa sperimentazione non abbiamo i dati, i numeri, quante attività commerciali, non sappiamo quante auto dei residenti attraversano Via Michelangelo Cianciulli, non sappiamo l’interazione degli uffici pubblici e scuole con le attività commerciali, non sappiamo qual è il momento critico….. Io ho imparato questo sulla mobilità di Torino perché abbiamo studiato, fatto sperimentazione su grossa scala…… Mi immaginavo che ci fosse un confronto, le famose commissioni che noi sottovalutiamo, le commissioni devono dare il suggerimento, devono esaminare queste tematiche sottoporle alla Giunta e perché no al Consiglio Comunale….”. Questi erano i suoi insegnamenti da esperto del settore ed illuminato amministratore…… Oggi con la certezza che la disciplina del traffico veicolare anche con l’istituzione del senso unico (ma non in maniera estemporanea e stagionale) sia un problema non più procrastinabile, ci chiediamo se il Comandante della Polizia Municipale abbia cambiato idea sul senso unico seppure in via sperimentale e temporaneo, in particolare con i rischi alla sicurezza che egli ha individuato, ed all’assessore ai Lavori Pubblici che ha partecipato alla redazione del Piano Traffico di Torino e che è esperto di Sociologia Urbana, il quale sicuramente avrà realizzato tutti i dati sperimentali necessari per realizzare un tale provvedimento, chiediamo perché non ha reso partecipe e coinvolto in questa decisione la Commissione Consigliare Permanente istituita ad hoc così come lui ci ha insegnato si doveva fare quando sedeva tra i banchi della opposizione? Al consigliere delegato alla viabilità non abbiamo domande da fare………………… Oggi non è più tempo di sperimentazione, a distanza di più di un anno dal suo insediamento Signor Sindaco ci saremmo aspettati almeno una bozza di una ipotesi di Piano Traffico che lei ha promesso in campagna elettorale. Siamo certi che a tutte queste domande ci saranno delle risposte esaurienti e convincenti altrimenti sarebbero, quelle della attuale amministrazione del comune di Montella, solo “CHIACCHIERE E DISTINTIVO”…. Salvatore Cianciulli Consigliere Comunale