Archive for giugno 30th, 2010

giugno 30, 2010

Politicae mafia: una lunga storia di processi.

La condanna del  senatore Marcello Dell’Utri  non è l’unica emessa nei confronti di personaggi politici rimasti impigliati nelle reti della giustizia e processati per mafia. Alcuni sono stati condannati, altri assolti. Sempre fra le polemiche. Ecco le vicende piu’ note degli ultimi anni:

17 maggio 1999 – La corte d’appello di Catania conferma l’assoluzione di Natalino Amodeo, deputato Psi, per non avere commesso il fatto, dall’accusa di concorso esterno all’ associazione mafiosa. Amodeo, per le dichiarazioni di un pentito, trascorse 13 mesi in carcere.

2 dicembre 2003Vito Ciancimino fu il primo politico condannato per mafia: i 10 anni in primo grado, ridotti in appello a otto, vengono confermati dalla Cassazione. Si chiuse cosi’ un caso giudiziario che il giudice Giovanni Falcone aveva aperto dopo le rivelazioni di Tommaso Buscetta. 5 marzo 2004 – I giudici della corte d’appello assolvono dall’ accusa di concorso in associazione mafiosa, l’ex senatore di An Filiberto Scalone che, secondo gli inquirenti, era indicato come vicino alla famiglia mafiosa di Brancaccio.

25 maggio 2004 – Quattro anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, per Giancarlo Cito, ex sindaco di Taranto ed ex deputato per la lista AT6.

27 ottobre 2004 – Accogliendo la richiesta della Procura di Palermo, il gip Gioacchino Scaduto archivia l’inchiesta a carico del deputato di FI e avvocato penalista Nino Mormino, che era stato indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.

28 dicembre 2004 – La Cassazione conferma definitivamente la sentenza di assoluzione di Giulio Andreotti nel processo per mafia. Prescrizione per il delitto di associazione a delinquere fino alla primavera del 1980 e l’assoluzione per il reato di associazione mafiosa dal 1980 in poi.

16 marzo 2006 – L’ ex deputato calabrese di FI Amedeo Matacena e’ assolto dalla Corte d’assise di Reggio Calabria, per non avere commesso il fatto, dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.

6 dicembre 2006 – Le intercettazioni effettuate nel salotto del capomafia di Brancaccio, Giuseppe Guttadauro, portano alla condanna a 8 anni di carcere dell’ex assessore comunale Domenico Miceli Udc), per concorso esterno in associazione mafiosa.

29 febbraio 2008 – In Sicilia, l’ex assessore regionale Udc Vincenzo Lo Giudice, e’ condannato a 16 anni ed 8 mesi per associazione mafiosa. La sua campagna elettorale del 1991 fu scandita dalla colonna sonora del film Il Padrino, cosa che fece scalpore e diede a Lo Giudice, allora sconosciuto sindaco di Canicatti’, notorieta’ nazionale.

 28 luglio 2009 – Per il gip che nel 2006 ne ordino’ l’arresto, sarebbe stato tanto vicino al capomafia Bernardo Provenzano da far parte di ‘una Cosa sua’, piu’ che di Cosa Nostra. Un’espressione che da’ l’idea dello stretto legame che univa il padrino di Corleone a Giovanni Mercadante, il medico, deputato regionale di FI, condannato per mafia a 10 anni e 8 mesi.

14 gennaio 2010 – l’ex ministro e politico Dc siciliano Calogero Mannino, una carriera lunga 41 anni, viene assolto in Cassazione dall’accusa di mafia dopo indagini e processi durati 19 anni, e dopo aver trascorso 23 mesi in carcere.

23 gennaio 2010 – Alla fine del processo denominato ‘Talpe alla dda’ Salvatore Cuffaro, e’ condannato in appello a 7 anni per favoreggiamento aggravato alla mafia, due in piu’ rispetto al primo grado.

giugno 30, 2010

Pedofilia: la prima causa in USA contro il Vaticano.

 

Pedofilia: Usa, prima causa a Vaticano  L’avv.Jeff Anderson incassato il ‘luogo a procedere’ della Corte Suprema sul processo al Vaticano, sporge denuncia contro Santa Sede. Lo fa in California a nome di un uomo che fu molestato da un prete salesiano di nome Titian Miani. E’ la prima dopo che i giudici di Washington hanno rifiutato di ascoltare la richiesta della Santa Sede di applicare al Vaticano e ai suoi piu’ alti rappresentanti l’immunita’ prerogativa degli stati sovrani in base alla legge degli Stati Uniti.(ANSA)

giugno 30, 2010

Intercettazioni: si parte.

Il testo del ddl sulle intercettazioni telefoniche arriverà in aula alla Camera il prossimo 29 luglio, dopo l’esame della manovra economica. Lo ha deciso la conferenza dei capogruppo di Montecitorio.

Con Buona pacedi Fini, che fa l’opposizione a corrente alternata.

giugno 30, 2010

Feltri e lo sciopero dei lettori.

Alla richiesta di Berlusconi di sciopero dei lettori, Feltri, dalle colonne del Giornale, ha risposto così:

Caro presidente Berlusconi,
leggo sulle agenzie che lei è favorevole ad uno sciopero degli italiani contro i giornali perché disinformano e prendono in giro i lettori. Sarebbe una buona idea se non presentasse un rischio: che gli italiani poi la applichino anche contro i politici. I quali nel nostro Paese sono i soli più bravi dei giornalisti a prendere in giro i cittadini, lettori ed elettori.

Ogni tanto anche Feltri ha un rigurgito di coscienza.