Archive for giugno 17th, 2010

giugno 17, 2010

Appello Diaz, condannati De Gennaro e Mortola

 La Corte di Appello di Genova ha condannato oggi l’ex capo della polizia Gianni De Gennaro a un anno e quattro mesi e l’ex dirigente Digos Spartaco Mortola a un anno e due mesi per induzione alla falsa testimonianza, al termine del processo di secondo grado per le violenze alla scuola Diaz durante il G8 del 2001 a Genova.

Entrambi gli imputati erano stati assolti dal Tribunale in primo grado. Il procuratore generale aveva chiesto la condanna a due anni per De Gennaro e a un anno e quattro mesi per Mortola.

Venticinque esponenti della polizia sono stati condannati il mese scorso in secondo grado per falso ideologico e lesioni gravi, per l’irruzione nella scuola Diaz, a pene per complessivi 85 anni: si tratta di 21 agenti e quattro dirigenti della polizia, condannati all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. Sono stati invece prescritti i reati di calunnia, arresto illegale e lesioni lievi a loro carico.(reuters)

giugno 17, 2010

Sconfiggere le Vuvuzelas: si può

Se non sopportate il rumore delle Vuvuzelas, su Sapere come! si dice che esistono diverse soluzioni per eliminarlo:

1) Operare sulle frequenze del televisore
Se il vostro televisore lo permette, potete abbassare le frequenze di 300 Hz, frequenze che secondo i rilevamenti raggiungono le trombette, lasciando così inalterato il resto dei volumi (telecronaca, urla, tifo dello stadio)

2) Usare il software Garage Band per Mac
Andate sul blog di Tobias Herre, un musicista tedesco. Lì troverete tutte le spiegazioni per creare il vostro filtro usando un mac e Garage Band. Se siete utenti pc, ovviamente, potete usare altri software audio. L’importante è capire il metodo.

3) Ricorrere all’antivuvuzela filter
Si tratta di una traccia audio con un’onda della stessa ampiezza, ma con fase invertita al suono originale. Lo carichi sullo stereo, sull’iPhone o sul computer e lo accendi durante la partita come fosse un Mp3. Dura 45 minuti: dopo l’intervallo bisogna far ripartire la traccia. Potrete godervi i mondiali. Lo trovate sul antivuvuzela filter e il prezzo per il download è di 2,95 euro.

(http://pietroraffa.altervista.org/blog/)

giugno 17, 2010

Una fidanzata esigente.

www.palmiro.it

giugno 17, 2010

canalis la diva amerikana.

 Elisabetta Canalis: “Clooney mi ha reso più donna”cioè: “Clooney scopa meglio di Vieri”

giugno 17, 2010

I dubbi amletici di Berlusconi.

Berlusconi: “Certe volte mi viene la voglia di andare in pensione”. Altre volte pensa che le leggi ad personam gli evitano 4 anni e 6 mesi.

giugno 17, 2010

Anomalie tutte italiane.

Cos’è il Pet Coke? Me lo spiegò tempo fa un dirigente di Legambiente: “è quel che resta in fondo al barile dopo aver tratto dal maiale petrolio tutto quello che è possibile”. In pratica è uno scarto di lavorazione del petrolio, che andrebbe smaltito a norma di legge come rifiuto speciale altamente inquinante. O, almeno, così è nel resto del mondo, ma non in Italia dove, nel 2002, il governo Berlusconi per decreto trasformò la denominazione del Pet Coke da “rifiuto” in “combustibile”. E, se è un combustibile, si può bruciare in centrale elettrica per produrre energia. Lo si fa a Gela, all’interno della centrale termoelettrica dell’Eni. Saverio Di Blasi è la persona che, da dieci anni, cerca di eliminare questa anomalia tutta italiana. Con risultati a volte positivi, a volte negativi, come nel caso del decreto governativo. Oggi è in attesa di una sentenza della magistratura gelese che ha il dossier Pet Coke sul tavolo dal 2005. Nel frattempo ignoti malviventi gli hanno bruciato la macchina. Tre volte…

giugno 17, 2010

Marea nera: Obama è in pauroso ritardo, ma alla fine ha ragione…

Cosa diavolo sta succedendo con questa maledetta marea nera? E’ successo che, i primi giorni, nessuno si preoccupava più di tanto perchè si diceva che al massimo stavano uscendo dal fondo del male 5.000 barili di petrolio al giorno.

Obama guardava, storceva il naso ma guardava: a mettere mano al buco erano i tecnici di Bp.

Poi si è saputo che i barili erano 15.000, Bp ha provato due o tre soluzioni tecniche al limite del fantascientifico con risultati tra il ridicolo e il raccapricciante.

Obama parlava, forte ma parlava: a mettere mano al buco erano sempre i tecnici di Bp, con la Guardia Costiera che cercava di mettere un freno al petrolio e la Nasa che scattava foto dall’alto.

giugno 17, 2010

Studio finanziato dall’UE dimostra che la cannabis può avere un effetto nocivo sul DNA.

Nel Regno Unito alcuni ricercatori hanno provato che fumare cannabis può avere un effetto nocivo sul DNA. Questo effetto potrebbe potenzialmente incrementare la possibilità di sviluppare il cancro. I risultati, pubblicati nella rivista Chemical Research in Toxicology, sono l’esito della Rete d’eccellenza ECNIS (“Environmental cancer risk, nutrition and individual susceptibility”) che ha ricevuto un finanziamento pari a 11 milioni di euro in riferimento all’area tematica “Qualità e sicurezza alimentare” del Sesto programma quadro (6° PQ) al fine di analizzare in che modo l’alimentazione e i fattori ereditari possano influire sul rischio tumorale legato all’ambiente. Per analizzare la formazione dei composti cancerogeni nel DNA naturale (Calf thymus DNA) esposto al fumo di una sigaretta di cannabis in vitro, lo studio ha utilizzato una nuova tecnica: una cromatografia liquida accoppiata a spettrometria di massa tandem ad elevata sensibilità. I risultati evidenziano che la cannabis, in laboratorio, danneggia il DNA.

giugno 17, 2010

Vitamina B6 e metionina riducono rischi di cancro ai polmoni.

Livelli ematici di vitamina B6 e metionina costantemente elevati sembrano associati a una riduzione del rischio di sviluppare un cancro del polmone Una ampia analisi epidemiologica ha mostrato che elevati livelli ematici di vitamina B6 e metionina, un amminoacido essenziale, sono associati a una riduzione del rischio di sviluppare il cancro del polmone, anche per quanto riguarda ex fumatori e fumatori. A indicarlo è uno studio condotto da ricercatori dell’International Agency for Re search on Cancer, con sede a Lione, in Francia, coordinati da Paul Brennan, e pubblicato sulla rivista JAMA.(liquidarea)