Gela, morire di inquinamento. Intervista agli ex operai dell’impianto cloro soda

Cosa vuol dire lavorare 25 anni all’interno di un impianto petrolchimico? Chiedetelo, ad esempio, a chi ha lavorato a Gela. Gli ex operai dell’impianto cloro soda, tra gli altri, che hanno respirato per decenni vapori di mercurio e acidi per poi trovarsi, ancor prima della pensione, falcidiati dai tumori.

Il cloro soda, tra l’altro, è stato demolito a inizio anni novanta e il contratto per la bonifica del sito aveva un importo di “3000 milioni di lire”. Anche se gli operai non sono convintissimi che nei due anni di lavori eseguiti si sia potuto bonificare realmente il sedime dell’impianto.

Una breve, ma intensa, testimonianza di due operai che sono entrati al cloro soda credendo di aver trovato il lavoro della vita, quello per portare avanti la famiglia, e si sono trovati in lista d’attesa per un trapianto.

Due tra le tante testimonianze, tutte drammaticamente simili, che andrebbero ascoltate ogni tanto. Giusto per capire a cosa ci riferiamo quando parliamo di poli petrolchimici.

(ecoblog)

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