Archive for maggio 28th, 2010

maggio 28, 2010

Buonanotte compagni.

Buonanotte con questa bella versione di

maggio 28, 2010

Stardust.

La grande crisi. Berlusconi: “Il Paese deve tornare a spendere” (lastampa.it, 23 Novembre 2008)
2. Berlusconi ha voluto precisare che “la crisi economica è pesante ma non tragica. Gli italiani possono continuare a spendere”. (iltempo.it, 7 Marzo 2009)
3. Berlusconi evoca i sacrifici: “Italia spende troppo” (corriere.it, 27 Maggio 2010)

maggio 28, 2010

La zattera della medusa.

maggio 28, 2010

Berlusconi e Tremonti: il gatto e la volpe

maggio 28, 2010

Walter Tobagi: un santo laico.

Era una mattina fredda quella del 28 maggio 1980.
Il giornalista Walter Tobagi, di 33 anni, esce di casa poco dopo le 11 e si avvia verso via Salaino, nei pressi della sua abitazione (in via Andrea Solari, n.2, all’incrocio con via Montevideo), per prendere l’auto in garage. A Tobagi si avvicinano due giovani armati: partono alcuni colpi di pistola. Il giornalista cade a terra, a ridosso del marciapiede.
Come si saprà in seguito, all’agguato partecipano sei persone: Marco Barbone, Paolo Morandini, Mario Marano, Francesco Giordano, Daniele Laus e Manfredi De Stefano. In seguito si saprà anche che a sparare il colpo mortale è stato il leader del gruppo Marco Barbone. Mario Marano confesserà durante il “processo Tobagi” che Barbone, dopo aver già esploso tre colpi, si avvicinò al giornalista e disse: “Non è morto ed esplode un altro colpo”.
I colpi sparati- sei per la precisione- vengono uditi fino a casa Tobagi. Sua moglie Stella esce di casa correndo tenendo per mano la figlia Benedetta, di tre anni: raggiunge il corpo di Walter che giace sul selciato bagnato, gli si inginocchia accanto e piangendo gli accarezza i capelli. Sopraggiungono i genitori che vedono abbattuti lì i sacrifici ed i sogni della loro vita. “Abbiamo lavorato tutta la vita per Walter, ora dobbiamo pensare ai suoi bambini”, disse Ulderico Tobagi, padre di Walter. “Per questi bambini noi siamo qui.” (Dalle “conclusioni motivate” dell’avv. Antonio Pinto, pagina 1). “Quaderni Socialisti” non dimentica i martiri della democrazia.

maggio 28, 2010

La palestra passiva.

Sorgera’ a Borgo San Lorenzo, in provincia di Firenze e non avra’ collegamenti alla rete elettrica o del gas. Grazie a un impianto fotovoltaico, all’impianto solare termico, alla pompa di calore e a un’attenta coibentazione, la struttura scolastica sara’ a consumo zero, completamente autosufficiente dal punto di vista energetico e di riscaldamento.
Il progetto costera’ 2.400.000 euro. I lavori termineranno appena pronta la canapa per la rete da pallavolo.
(Fonte: Greenme)

maggio 28, 2010

I have a dream.

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maggio 28, 2010

Manovra economica: “L’economist” critica il governo italiano.

“Dall’allegro diniego allo smaccato allarmismo nello spazio di pochi giorni”.

E’ la valutazione che l’Economist dà della manovra italiana sui conti pubblici 2011-12 varata in questi giorni dal governo.

Il settimanale britannico appare scettico su alcune misure come “una rinnovata guerra agli evasori, l’ennesima amnistia fiscale” e nota come piuttosto che il bilancio “equo” auspicato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il governo “ne ha prodotto uno per i propri elettori”.

Secondo l’Economist l’esecutivo italiano ha “di nuovo perso l’occasione di utilizzare il processo budgetario per incrementare gli incentivi, promuovere una maggiore concorrenza e aumentare la produttività”, cosa che “avrebbe comportato sfidare i ‘radicati interessi economici’ che danno a Berlusconi larga parte del suo sostegno”.

maggio 28, 2010

Irisbus: i sindacati lanciano l’allarme.

“Negli ultimi tempi le vicende che hanno coinvolto lo stabilimento ufitano della Irisbus preoccupano non solo i lavoratori ma settori consistenti della pubblica opinione”. E’ quanto afferma in una nota il sindacato Failms-Cisal, che già in tempi non sospetti aveva lanciato numerosi inviti alle istituzioni affinché si adoperassero politicamente per dare risalto ad una realtà importante ma in forte difficoltà. “Purtroppo il nostro appello si è perso nel vuoto – prosegue la nota – ed oggi siamo costretti a constatare la totale assenza delle rappresentanze politiche locali. Le notizie poco rassicuranti che si rincorrono negli ultimi giorni ci restituiscono una realtà allarmante. L’azienda infatti nell’ultimo incontro con le forze sindacali ha espresso la ferma volontà di investire circa 8 milioni di euro per la ristrutturazione dello stabilimento a patto che si firmi un accordo in cui è prevista una drastica riduzione del personale di 250 unità, un unico turno lavorativo rispetto ai due esistenti, una flessibilità che inciderà fortemente sulla qualità di vita dei lavoratori. Un piano cinico, spregiudicato, in nome della competitività e del profitto che di fatto ci avvicina al modello lavorativo del medio oriente. E’ bene ricordare che ci sono stati nel recente passato altri piani di ristrutturazione, precisamente nel 2004 e 2007, i quali hanno prodotto esclusivamente espulsione di manodopera e non di certo gli effetti sperati. Uno stabilimento immenso, progettato inizialmente per 3500 unità, entrato a regime con circa 1650 unità, qualora fosse approvato questo ennesimo piano di ristrutturazione impiegherebbe solo 540 lavoratori con l’ipotesi, concreta ormai, di chiudere i battenti nel giro di pochi anni.

maggio 28, 2010

Oro alla Patria.

La confindustria approva la manovra del governo.Come potrebbe essere diversamente ?? La stretta colpisce solo i poveracci a stipendio fisso, non certo gli amichetti del premier, i ricchi e grassi industriali che da quando c’è lui mangiano tranquilli, mentre gli stipendiati crepano di fame e disoccupazi…one.Ma ora serve un intervento strutturale, dicono loro … i padroni.