Quando l’ambientalismo diventa radicale.

Qualche giorno fa è stato approvata la costruzione del primo parco eolico off shore al largo del Canale di Otranto. Il nome con cui lo si è battezzato è suggestivo: Sky Saver, ma secondo Italia Nostra l’autorizzazione concessa per costruirlo è illegale, tanto che si troverebbe a sorgere in una zona marina toccata dalle migrazione degli uccelli.

Per gli ambientalisti (?) di Italia Nostra le 24 pale eoliche che produrranno 90 MW e installate a 20 km dalla battigia si troverebbero nel mezzo delle rotte dei migratori e dunque non si tratterebbe altro che di “un impianto tritura uccelli” che metterebbe in pericolo “l’ avifauna di tre continenti, Europa Africa ed Asia”. Una interrogazione parlamentare urgente, perciò è stata presentata dall’On. Elisabetta Zamparutti, dei radicali dopo che ha valutato la denuncia presentata da ItaliaNostra.

L’impianto che aveva destato l’entusiasmo del Governatore Nichi Vendola e ottenuto la benedizione di Legambiente è stato pensato per avere il minimo impatto sull’ambiente marino: i rotori poggiano su piattaforme galleggianti sommerse. Questa opposizione sembra abbastanza pretestuosa. Infatti le contestazioni mosse da Italia Nostra sembrano pretestuose e tutte da dimistrare. Le pale eoliche per come girano sembrano, infatti, destinate a fare pochi danni. Certo in qualche modo bisogna mettere il bastone fra le ruote alla giunta Vendola.

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