Con una invenzione italiana si può salvare la marea nera.

macchina separa olioMichele Sanseverino è un 56enne barese che ha inventato una macchina che pulisce il mare, e che per farlo, ha investito tutti i risparmi della sua famiglia, aprendo una piccola azienda insieme alla moglie e quattro dipendenti, in nome della sua idea salva-ambiente.

Il macchinario pulisce il mare dalle chiazze d’olio, separando in modo netto l’olio dall’acqua. La soluzione permette così di ridurre l’inquinamento prodotto in mare dalle industrie, dagli scarichi delle navi cisterna e anche di far fronte, eventualmente, a possibili disastri ambientali che comportano notevoli quantità di olii in mare.

L’invenzione è frutto di un’idea e di tecniche fai-da-te, perchè il signor Sanseverino non ha ricevuto alcun fondo per la ricerca, nonostante l’importanza della sua invezione e gli sbocchi salva-ambiente che l’impiego dell’apparecchio separatore potrebbe avere, sia per la pulizia del mare, sia per le applicazioni industriali.(ecoblog)

2 commenti to “Con una invenzione italiana si può salvare la marea nera.”

  1. Sicuramente è quello che serve per ripulire il disastro che hanno fatto.

    inoltre ho avuto una grande idea e sono sicuro che questa è la risposta al problema marea nera, per chiudere il pozzo e salvare anche la perforazione.
    L’idea che ho avuto è questa costruire in cemento e acciaio una grossa rondella con la parte sotto conica la parte sopra più stretta un portellone tenuto abbassato fino a che la rondella non tocca il fondo, attraverso il foro della rondella scorrerà il petrolio fino ad operazione conclusa alla fine basterà sganciare una leva per far chiudere il portellone che si chiuderà quasi sicuramente da solo, si potrà poi fissare . sul portellone ci sarà una valvola che permetterà di riattaccarsi alla rondella per estrarre il petrolio in futuro. infilato sulla base della rondella una camera d’aria riempita di silicone prima di essere calata , o da iniettare dopo che si è depositata sul fondo la camera d’aria consentirà di mantenere il silicone entro un certo perimetro e di chiudere tutti i fori che rimarranno sulla base , in questo modo non ci sarà nessuna perdita di petrolio quando alla fine si sarà solidificato il silicone.
    Per far scendere la rondella ci saranno delle funi attaccate ad un paracadute il quale farà in modo di far scendere la rondella esattamente attorno alla fuoriuscita del pozzo di petrolio,senza bisogno di controllare nulla , il peso della rondella naturalmente dovrà vincere la pressione della forza che esercita il petrolio in uscita .
    Sarà possibile inoltre con una grù da sopra aiutare sempre attraverso le funi la discesa della rondella.
    Ho anche fatto un disegno in pdf è 2 giorni che mando di qua e di la la mia idea, ma non ho avuto risposte.
    Graziano De Guidi, Via San Zeno 2 / b tarmassia Isola della Scala (VR) Italia Tel. 0459816101 +39 0456631002 +393484123837 graziano.1962@live.it

  2. sono molto contenta per la tua idea pero sono delusa per la mancanza risposta che non ti anno dato loro hanno tutto il sacro santo diritto di provarlle tutte lo devono fare per tutto il mondo devono provare e provare ti prego insisti fincuando non ti ascolteranno e un tuo diritto insisti dobiamo salvare il mare e la nostra terra distnti saluti lucia

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