Archive for Mag 12th, 2010

Mag 12, 2010

Buonanotte compagni.

Stasera parliamo dei Genesis. Chi non ha sentito un brano di Selling in England by the pound? Siamo nel 1973 e Peter Gabriel, Tony Banks, Micke Rithefort incontrano Phill collins e Steve Hacketted esce questo album che perfetto è dir poco.  Non a caso il primo paese dove i Genesis finiscono primi in classifica e l’Italia. Paese di grandi intenditori anche se patria delle canzonette. E’ un grido di dolore dell’uomo moderno che raggiunge una perfetta sintesi mai eguagliata. La tecnologia al servizio della poesia assoluta.

Mag 12, 2010

Giunta regionale Campania: Caldoro al rush finale.

Due o tre assessorati: questo è il dilemma. Oggi infatti è fissato a Roma un delicato confronto tra i vertici nazionali del Pdl e dell’Unione di Centro per discutere del caso Campania. Al tavolo ci saranno gli azzurri Nicola Cosentino e Mario Landolfi e i centristi Lorenzo Cesa e Ciriaco De Mita. Da questo appuntamento si decideranno le sorti della nuova Giunta. L’Udc chiede tre assessorati, il Pdl è pronto a cederne solo due. Senza accordo l’Udc potrebbe decidere di appoggiare dall’esterno l’esecutivo. Alla fine il punto di incontro potrebbe essere trovato sulla base di due assessorati di peso e la vicepresidenza del Consiglio regionale. Per quanto riguarda i nomi circolano sempre quelli di Giuseppe De Mita, Sergio Barile e Pasquale Sommese. Sommese fra i citati è colui che ha i maggiori problemi dovendo risolvere l’incompatibilità “imposta” da Caldoro tra la carica di consigliere e di assessore regionale. Questa rimane un limite invalicabile. A nulla è servito neanche l’incontro di ieri tra Cosentino, Landolfi e il governatore.
Sicuro appare invece il rettore dell’Università di Napoli Federico II Guido Trombetti (Università e ricerca) insieme all’assessore provinciale salernitano Giovanni Romano (ambiente) e al presidente della Facoltà di Ingegneria della Federico II Edoardo Cosenza (Lavori pubblici).
Nel Pdl anche i consiglieri Ermanno Russo e Antonia Ruggiero dovranno consegnare le proprie dimissioni, se decideranno di entrare nella giunta regionale. Gli altri papabili a un posto nell’esecutivo sono orientati verso altri incarichi: Paolo Romano alla presidenza del Consiglio regionale, Fulvio Martusciello alla guida del gruppo.
Intanto mentre con il Ministero dell’Economia si lavora per l’individuazione dell’assessore al Bilancio (si parla di un giovane docente universitario), per la Sanità si fanno i nomi di alcuni parlamentari come Raffaele Calabrò e Marcello Taglialatela. Vicini a Palazzo Santa Lucia sono anche Maurizio Iapicca e Sergio Vetrella.
Per quanto riguarda gli altri nomi rimangono accreditati quelli di Carmen Verderosa, dell’assessore provinciale salernitano, Ernesto Sica e dell’ex consigliere regionale Antonio Lubritto.
I Popolari-Udeur se dovessero avere un assessorato sono orientati a puntare sull’esponente provinciale di Napoli Severino Nappi. La lista Per Caldoro presidente propone invece Salvatore Ronghi o in alternativa il sindaco di Camposano Gavino Nuzzo.

Mag 12, 2010

Greenpeace: una piccola grande vittoria.

Rompere le scatole” al mercato del tonno in Italia è servito. A tre mesi dal lancio della nostra classifica “Rompiscatole” sulla sostenibilità delle scatolette italiane, le aziende hanno cominciato a muoversi nella direzione giusta.

Più di un anno fa, quando abbiamo iniziato a confrontarci con il settore in Italia, il tema della sostenibilità ambientale veniva considerato pochissimo. Ora, le aziende iniziano a porre maggior attenzione alla provenienza del tonno utilizzato nelle loro scatolette.

Un passo avanti per AsdoMar, che, dando prova di ulteriore trasparenza, sale al primo posto in classifica. AsdoMar è uno dei pochi che utilizza in parte dei propri prodotti il tonnetto striato, pescato con metodi sostenibili (lenza e amo). Il tonnetto striato – a differenza del pinna gialla ormai sovrasfruttato – è considerata in buono stato.

Tra le scelte più importanti c’è la decisone di Esselunga di non comprare tonno trasbordato in mare, una pratica che favorisce molto spesso attività illegali. Callipo, invece, è il primo a decidere di utilizzare nella propria produzione non più del 25 per cento di tonno pescato con sistemi di aggregazione per pesci (o FAD). I FAD, infatti, causano la cattura accidentale di tartarughe, squali ed esemplari immaturi di tonno. Consorcio si apre al dialogo, lasciando il fondo della classifica.

Passi avanti anche tra i più grandi! Bolton che, con il marchio Riomare copre più del 30% del mercato, si è impegnato formalmente a predisporre prima della fine dell’anno una politica di sostenibilità. Consorcio si apre al dialogo, lasciando il fondo della classifica. Ultimi Nostromo e tonno Mare Aperto di STAR.

La strada per avere sul mercato un prodotto totalmente sostenibile è ancora lunga: dei quattordici marchi in classifica ben dieci continuano a rimanere “in rosso”, e nessuno raggiunge la fascia “verde”. Adottare dei principi scritti è un passo fondamentale ma non basta: le aziende devono passare dalle parole ai fatti!

Prima che anche gli stock di tonno tropicale vengano totalmente compromessi – come è successo per il tonno rosso del Mediterraneo – bisogna eliminare gli attrezzi pericolosi, ridurre lo sforzo di pesca e tutelare con riserve marine le aree più importanti per queste specie.(greenpece italia)

Mag 12, 2010

Matrimonio d’interessi.

Big Bang di Massimo Cavezzali

Mag 12, 2010

Veltroni: il ritorno dei morti viventi.

L’ultima fatica letteraria di Walter Veltroni: “Quando cade l’acrobata, entrano i clown”. Ardita metafora della sinistra dalla morte di Berlinguer in poi.

Mag 12, 2010

La frutta secca fa troppo bene.

Noci, mandorle, nocciole e pistacchi ne bastano circa 67 grammi al giorno per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e modificare i livelli di lipoproteine nel sangue.

A confermarlo è uno studio della Loma Linda University pubblicata su Archives of Internal Medicine, realizzata analizzando e incrociando i risultati di 25 studi diversi, da cui emerge che per far sì che l’organismo possa beneficiare di noci e affini la quantità giusta da consumarne quotidianamente è 67 grammi, e la “speciale cura” funziona meglio per i soggetti che hanno alti livelli di colesterolo cattivo e un indice di massa corporea nella media.(http://www.takecareblog.it/)

Il gruppo sotto esame ha fatto registrare, grazie al consumo di noci e affini, una riduzione media del 5% della concentrazione di colesterolo totale e una riduzione del 7,4% delle lipoproteine a bassa densità (LDL o “colesterolo cattivo”). I soggetti con trigliceridi elevati – almeno 150 milligrammi per decilitro – hanno inoltre visto diminuirne i valori, in media, del 10,2%.

Mag 12, 2010

Sclerosi multipla: concorre anche un gene, individuato e descritto.

Dall’Italia un passo avanti verso la conoscenza della sclerosi multipla: i ricercatori dell’Istituto di neurogenetica e neurofarmacologia (Inn) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) hanno identificato una variazione del Dna che predispone alla malattia. Il consorzio di ricerca sardo ha coinvolto anche le Università di Cagliari e Sassari, le aziende ospedaliere di Cagliari, Sassari e Ozieri, e il Centro di Ricerca Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna (CRS4), e la ricerca e’ stata pubblicata sulla rivista Nature Genetics.
I ricercatori, analizzando oltre sei milioni di marcatori genetici, hanno scoperto che una variazione del gene ‘Cblb’, aumenta il rischio di sviluppare la sclerosi multipla, malattia causata dal processo auto-distruttivo con cui il nostro sistema immunitario aggredisce la mielina, la guaina isolante fondamentale per la conduzione dell’impulso nervoso e per il funzionamento delle cellule del sistema nervoso centrale.

Mag 12, 2010

Assegnate le bandiere blu 2010.

Assegnate le Bandiere Blu 2010 alle migliori spiagge italiane, secondo i criteri della FEE, la Foundation for Environmental Education. I criteri presi in considerazione, come ogni anno sono: qualità’ delle acque, qualità della costa, servizi e misure di sicurezza, educazione ambientale.

La Bandiera Blu degli approdi turistici, invece, si assegna per: qualita’ dell’approdo, servizi e misure di sicurezza, educazione ambientale ed informazioni.

In totale le bandiere assegnate alle spiagge sono 231, in 117 comuni, in netta crescita rispetto all’anno scorso. Di seguito la lista delle bandiere, divisa per regione e provincia:

 PIEMONTE (2 spiagge): Cannero Riviera (Verbania); Cannobio (Verbania)

FRIULI VENEZIA GIULIA (2 spiagge): Grado (Udine); Lignano Sabbiadoro (Gorizia)

VENETO (6 spiagge): San Michele al Tagliamento – Bibione, Caorle, Eraclea – Eraclea mare, Jesolo, Cavallino Treporti, Venezia – Lido di Venezia (tutte in provincia di Venezia)

LIGURIA (17 spiagge): Camporosso, Bordighera (Imperia); Loano, Finale Ligure, Noli, Spotorno, Bergeggi, Savona, Albissola Marina, Albisola Superiore, Celle Ligure, Varazza (Savona); Chiavari, Lavagna, Moneglia (Genova); Lerici, Ameglia – Fiumaretta (Lerici)

EMILIA ROMAGNA (8 spiagge): Comacchio-Lidi Comacchiesi (Ferrara); Lidi Ravennati, Cervia (Ravenna); Cesenatico, San Mauro Pascoli-San Mauro mare (Forlì-Cesena); Bellaria Igea Marina, Rimini, Cattolica (Rimini)

TOSCANA (16 spiagge): Forte dei Marmi, Pietrasanta, Camaiore, Viareggio (Lucca); Pisa-marina di Pisa-Tirrenia-Calambrone; Livorno-Antignano e Quercianella, Castiglioncello e Vada di Rosignano Marittimo, Cecina, marina di Bibbona, Castagneto Carducci, San Vincenzo, Riotorto-Piombino: parco naturale della Sterpaia (Livorno); Follonica, Castiglione della Pescaia, Marina e Principina di Grosseto, Monte Argentario (Grosseto)

MARCHE (16 spiagge): Gabicce Mare, Pesaro, Fano, Mondolfo (Pesaro-Urbino); Senigallia, Ancona Portonovo, Sirolo, Numana (Ancona); Porto Recanati, Potenza Picena – Porto, Civitanova Marche (Macerata); Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio, Cupra Marittima, Grottammare, San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno);

LAZIO (5 spiagge): Anzio (Roma); Sabaudia, San Felice Circeo, Sperlonga, Gaeta (Latina)

ABRUZZO (13 spiagge): Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina (Teramo); Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Vasto, San Salvo (Chieti)

MOLISE (1 spiaggia): Termoli (Campobasso)

CAMPANIA (12 spiagge): Massa Lubrense (Napoli); Positano, Agropoli, Castellabate, Montecorice-Agnone e Capitello, Pollica-Acciaroli Pioppi, Casal Velino, Ascea, Pisciotta, Centola-Palinuro, Vibonati-Villammare, Sapri (Salerno)

BASILICATA (1 spiaggia): Maratea (Potenza)

PUGLIA (8 spiagge): Rodi Garganico (Foggia); Polignano a Mare (Bari); Ostuni-Marina di Ostuni (Brindisi); Castellaneta, Ginosa-Marina di Ginosa (Taranto); Castro Marina, Melendugno, Salve (Lecce)

CALABRIA (4 spiagge): Cariati-Marina di Cariati (Cosenza); Cirò Marina-Punta Alice (Crotone); Roccella Jonica, Marina di Gioiosa Jonica (Reggio Calabria)

SICILIA (4 spiagge): Fiumefreddo di Sicilia-Marina di Cottone (Catania), Pozzallo, Ragusa-Marina di Ragusa (Ragusa); Menfi (Agrigento)

SARDEGNA (2 spiagge): Santa Teresa di Gallura-Rena Bianca, La Maddalena-Punta Tegge Spalmatore (Olbia-Tempio)

 (Ecoblog)

Mag 12, 2010

Le strade dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni.

 E’ in partenza un treno carico carico di… energia. Dalla Tunisia all’Italia, via Sicilia, tra non molto potrebbero arrivare 1200 MW di elettricità perchè nei giorni scorsi è stato dato il via libera al bando internazionale che mette in pratica una vecchia idea di partnership energetica.

Erano i tempi di Bersani ministro dello sviluppo economico quando, nel 2007, fu firmato un primo memorandum d’intesa tra Italia e Tunisia per la costruzione di una centrale termoelettrica nel paese nordafricano che, insieme ad un non meglio definito parco eolico, avrebbe dovuto produrre 1.200 MW ora di energia, 800 dei quali destinati all’Italia.

Ci arriveranno attraverso un cavo sottomarino, anch’esso compreso nel bando, che partirà da El Haouria, sulla punta della penisola di Cap Bon e sbarcherà in Sicilia, località non comunicata.

Da quale fonte proverrà il grosso dell’energia, cioè quella prodotta nella centrale termoelettrica? I comunicati stampa non lo dicono, ma il Ministero dell’Industria tunisino sì: da gas o carbone, in base alla convenienza economica.

Aspettiamoci a breve, quindi, una centrale a carbone da un migliaio di megawatt sull’altra sponda del Mediterraneo. anche se ci verranno a dire che l’energia sarà prodotta dalla fonte rinnovabile eolica. Domanda: la parte rinnovabile come verrà quantificata?

Ma, soprattutto, se verrà esportata con quali incentivi verrà pagata? Quelli italiani o quelli tunisini? (Ecoblog)