Archive for Mag 10th, 2010

Mag 10, 2010

Buonanotte compagni.

Se non vado errato quasi nessuno si è ricordato di Aldo Moro e proprio nessuno di Peppino Impastato. L’antifascismo non è di moda. Per questo motivo mi sono iscritto all’ANPI, per non essere di moda. Almeno non ci sono equivoci e nessuno mi può paragonare al ministro Sacconi, che si professa socialista. Segno dei tempi, come Emilio Fede che si permette di svillanneggiare Saviano. E’ un servo, sarà anche figlio di un carabiniere, ma dei crabinieri non ha la lealtà, l’orgoglio, la dignità. I Carabinieri caro Fede sono servitori dello Stato tu sei servo di un bandito.

E’ un po di tempo che non facciamo un pò di rock. Vi ricordate Stevie Wonder, che per essere libero di esprimersi a venun anni lasciò la Motown, la sua prima casa discografica. Insiema a Robert Margouleff e malcom Cecil imparò a suonare il Tonto’s una specie di sintetizzatore elettronico  e così inicide cinque album di seguito. Sono di quel periodo Music of My mind, Talking Book, Innervision, Fulfillingness’ first finale e infine songs in The Key Of Life.  Nei brani di questo periodo Stevie Wonder indica la sua personale strada per curare i mali del mondo: la fede e la musica. Antonio magari è d’accordo solo sulla seconda soluzione.

Sentito che pezzo! Unbelievable great stuff!!!!!!!!!

Mag 10, 2010

Disperazione a Cannes

Bondi non va al festival di Cannes perchè giustamente indignato per il film «Draquila» che offende l’Italia(corriere.it), però si incazza se qualcuno sommessamente gli ricorda il cognato, Anemone e l’appalto per gli Uffizi all’ingegnere-coiffeur, che  Bondi scelse come direttore del restauro. Che persone strane questi ex comunisti. Almeno lui ci risparmia la mortificazione di dichiararsi ex socialista.

Mag 10, 2010

L’anatroccolo sfigato.

www.palmiro.it

Mag 10, 2010

Sono quattordici mila i cordoni conservati all’estero. Perche’ si puo’ fare.

Nel 2009 sono stati 1.400 i pazienti con malattie del sangue curati con il trapianto di staminali emopoietiche. Ma sono pochi i cordoni che restano in Italia, perché molte coppie preferiscono affidare a una banca estera la speranza di poter curare i propri figli in caso di necessità. La legge infatti consente la donazione delle cellule ma non la conservazione per se stessi
All’estero si può fare. Per questo chi vuole conservare il cordone ombelicale va principalmente in Svizzera o a San Marino. Perché la legge italiana consente sì di donare le cellule staminali emopoietiche contenute nel sangue del cordone ombelicale, ma vieta di ‘metterle in banca’ per un futuro, eventuale uso personale. Il problema, però, è che questo resta l’obiettivo principale dei genitori italiani. Dal 2008 ad oggi i campioni raccolti son passati da 11.517 a 16.207 e di questi ben 14.458 sono stati affidati a centri di conservazione esteri.(liquidarea)

Mag 10, 2010

Ebrei carnivori per necessità.

Gli ebrei si cibano di carne, e questo è un fatto incontrovertibile. Ma il consumo di carne è ritenuto cosa buona, legale, o solo tollerata?

Ecco, – dice Elohim nella Genesi (1,29), – io ti ho dato ogni erba che semina la sua semenza, e su tutta la terra ogni albero con il suo frutto, che semina la sua semenza; questo sarà per voi da mangiare.

Il versetto limita l’alimentazione umana alle sole specie vegetali: la carne è implicitamente esclusa e non va considerata alimento.

Siamo pertanto legittimati a pensare che per il Divino la violenza sugli animali sia bandita. L’uomo viene anzi incaricato di dare un nome a ogni parte del creato, consegnando ciascuna di esse alla dignità dell’esistenza. […]

Nessuno ha diritto di togliere la vita a un altro essere vivente. L’ordine morale della creazione prevede che l’uomo sia vegetariano…spegnendo la vita di una animale, si provoca l’estinzione di un’anima al pari di quanto accade se si uccide un essere umano. […]

Con Noè, uomo giusto sopravvissuto alla distruzione, verrà stipulato un nuovo patto, con il quale la specie umana perderà il privilegio del vegetarianesimo e sarà degradata all’alimentazione carnivora, marchio d’infamia per la sua incorreggibile aggressività.[…]

Non esiste alcuna benedizione da recitare per la carne o il pesce, mentre è prevista per il pane, i dolci, il vino, lafrutta e la verdura. Questo elenco di delizie e di alimenti vitali ci fa capire come non vi sia alcuna necessità di ammazzare esseri viventi per nutrirci

Moni Ovadia, Il conto dell’ultima cena, Torino 2010 pp 94-103(ecoanalfabeta)

Mag 10, 2010

Fattorie verticali.

Il progetto presentato dall’Enea disegna un eco-edificio urbano  di trenta piani con 10 ettari di superficie che potrà permettere al suo interno la coltivazione di prodotti agricoli biologici per 25 mila persone. Secondo l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, il principio su cui si basa Skyland è quello dei 5 zero:

Zero pesticidi:  la totale assenza di pesticidi ed antiparassitari nelle coltivazioni, in quanto non necessari per via dell’ambiente chiuso e controllato.

Zero energia: un sistema di pannelli fotovoltaici per l’elettricità ed una pompa di calore geotermica  (la più grande d’Europa) per la climatizzazione garantiscono che tutta l’energia consumata venga prodotta da fonti rinnovabili.

Zero rifiuti che verranno usati per produrre energia a biomassa.

Zero chilometri perché i prodotti verranno venduti nel luogo di origine.

Mag 10, 2010

Elenco completo auto a metano

Ecoblog ha pubblicato l’elenco completo delle auto a metano presenti sul mercato italiano con i relativi prezzi. Se sivuole aiutare l’ambiente e risparmiare c’è molto da scegliere.

<!– –>

logo_metano_autoSpesso abbiamo parlato su Ecoblog di auto a gas naturale, con riferimento specifico a quelle che chiamiamo auto a metano. A seguito di una discussione tra colleghi, mi sono preso la briga di consultare tutto il listino del nuovo della rivista Cambio di Febbraio, alla ricerca di tutte le auto vendute in Italia con alimentazione a metano. Ecco il risultato, a meno di sviste, sperando possa essere di aiuto ai nostri lettori. Nota: l’elenco non comprende i modelli bifuel a GPL, ovvero Gas di Petrolio Liquefatto. Per gli incentivi sulla rottamazione qui il link ad Autoblog.

nuovo modello – Fiat Grande Punto Natural Power 12.300 euro

Citroen Berlingo 1.4 Multispace Metano 18.711 euro
Citroen C3 Elegance Bi Energy M 16.801 euro
DR Motor Company Dr5 1.6 16V 17.051 euro (annunciato presso punto vendita)
Fiat Panda 1.2 Natural Power Dynamic 13.861 euro
Fiat Panda 1.2 Natural Power Climbing 15.651 euro
Fiat Punto 1.2 Natural Power 5P 15.361 euro
Fiat Doblò 1.6 16V Natural Power Active 17.471 euro
Fiat Multipla 1.6 Natural Power Active 22.171 euro
Fiat Multipla 1.6 Natural Power Dynamic 24.321 euro
Fiat Multipla 1.6 Natural Power Emotion 25.631 euro

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Mercedes E 200 NGT Bi-Power Classic 47.301 euro
Mercedes E 200 NGT Bi-Power Elegance 49.218 euro
Mercedes E 200 NGT Bi-Power Avantgarde 51.561 euro
Opel Combo 1.6 CNG Metano Club 17.868 euro
Opel Combo 1.6 CNG Metano Enjoy 18.948
Opel Zafira 1.6 16V ecoM Club 21.701 euro
Opel Zafira 1.6 16V ecoM Enjoy 23.601 euro
Opel Zafira 1.6 16V ecoM Cosmo 26.081 euro
Renault Kangoo 1.6 16V Comfort B/M 18.206 euro
Renault Kangoo 1.6 16V Luxe B/M 19.276 euro
Tata Indica 1.4 GLX Bi Fuel Metano 11.149 euro
Tata Indigo 1.4 GLX Bi Fuel Metano 15.163 euro
Volkswagen Caddy Life 2.0 Ecofuel 21.304 euro
Volkswagen Touran 2.0 Conceptline Ecofuel 23.751 euro
Volkswagen Touran 2.0 Trendline Ecofuel 26.076 euro
Volkswagen Touran 2.0 Highline Ecofuel 27.826 euro

I modelli sono davvero pochi rispetto al totale ma se non altro spaziano su quasi tutta la gamma, dall’utilitaria fino alle soglie del monovolume. Fiat è in testa per numero di offerte con le sue quattro proposte, seguita da Tata e Volkswagen. I prezzi di listino variano da poco più di 11.000 euro della Tata Indica per arrivare ai quasi 28.000 della Volkswagen Touran Highline e agli oltre 50.000 euro della Mercedes Classe E

Mag 10, 2010

Aldo Moro.

Si diceva a quei tempi “non con lo stato, nè con le BR” Dopo il rapimento di Aldo Moro, dopo quei terribili 55 giorni, che segnarono la storia d’Italia in maniera irreversibile, quella simpatia che noi della  sinistra avevamo nei confronti delle BR, che consideravamo compagni che sbagliavano, si dissolse. Molti  compresero che non si poteva rimanere fuori dallo schieramento.Le Brigate Rosse apparvero per quello che erano: feroci assassini, nemici della classe operaia, che pretendevano di difendere col terrore, con la morte col sangue. Niente tornò come prima e Mario Moretti con quel colpo di pistola condannò il movimento operaio a tornare sui suoi passi, chiudendo una stagione di lotte di conquiste civile di vanzata generale del movimento che tante vittoria avevano portato al movimento della sinistra. Oggi per copla di quel colpo di pistola stiamo ancora pagando il conto.

Mag 10, 2010

Cento passi, sempre!

Peppino Impastato nacque a Cinisi, in provincia di Palermo, il 5 gennaio 1948, da una famiglia mafiosa (il padre Luigi era stato inviato al confino durante il periodo fascista, lo zio e altri parenti erano mafiosi e il cognato del padre era il capomafia Cesare Manzella, ucciso nel 1963 in un agguato nella sua Giulietta imbottita di tritolo).

Ancora ragazzo rompe con il padre, che lo caccia di casa, ed avvia un’attività politico-culturale antimafiosa. Nel 1965 fonda il giornalino L’idea socialista e aderisce al PSIUP. Dal 1968 in poi, partecipa, con ruolo dirigente, alle attività dei gruppi di Nuova Sinistra. Conduce le lotte dei contadini espropriati per la costruzione della terza pista dell’aeroporto di Palermo, in territorio di Cinisi, degli edili e dei disoccupati.

Nel 1976 costituisce il gruppo Musica e cultura, che svolge attività culturali (cineforum, musica, teatro, dibattiti, ecc.); nel 1977 fonda Radio Aut, radio libera autofinanziata, con cui denuncia i delitti e gli affari dei mafiosi di Cinisi e Terrasini, in primo luogo del capomafia Gaetano Badalamenti, che avevano un ruolo di primo piano nei traffici internazionali di droga, attraverso il controllo dell’aeroporto. Il programma più seguito era Onda pazza, trasmissione satirica con cui sbeffeggiava mafiosi e politici.

Nel 1978 si candida nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni comunali. Viene assassinato nella notte tra l’8 e il 9 maggio del 1978, nel corso della campagna elettorale, con una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia. Pochi giorni dopo, gli elettori di Cinisi votano il suo nome, riuscendo ad eleggerlo, simbolicamente, al Consiglio comunale.[1]

Stampa, forze dell’ordine e magistratura parlano di atto terroristico in cui l’attentatore sarebbe rimasto vittima e di suicidio dopo la scoperta di una lettera scritta in realtà molti mesi prima. L’uccisione, avvenuta in piena notte, riuscì a passare la mattina seguente quasi inosservata poiché proprio in quelle ore veniva “restituito” il corpo del presidente della DC Aldo Moro in via Caetani a Roma.