Archive for Mag 4th, 2010

Mag 4, 2010

Piange il telefono.

Berlino. E’ durata 40 ore la telefonata più lunga del mondo. Alla fine lui ha detto: “Scusa, puoi ripetere?”

Mag 4, 2010

Tiro……assegno.

“sono vittima di un processo mediatico”
la solita tiritera, sentita e risentita milioni di volte …

Mag 4, 2010

Se l’opposizione la fa Montezemolo.

“E’ tempo di archiviare la benevolenza verso la strategia leghista”. E’ quanto chiede Italia Futura, la fondazione che fa capo a Luca Cordero di Montezemolo in un articolo a firma di Carlo Calenda e Andrea Romano fortemente critico per le parole pronunciate ieri da Roberto Calderoli in merito all’asserita scarsa importanza di partecipare alle celebrazioni dell’Unità d’Italia. “Quelle di Calderoli – si legge sul sito http://www.italiafutura.it – sono solo le ultime manifestazioni di una strategia che la gran parte della politica e del giornalismo italiano continua a leggere sotto la lente completamente inadeguata della ‘provocazione pittoresca’”. Spiegando che non si può aspettare che i leghisti imparino “le buone maniere”, Italia Futura osserva che “dopo le ultime elezioni regionali è forse il caso di rivedere la chiave di questa benevolenza. Perché un partito che ormai governa due importanti regioni italiane e, nonostante questo, non sembra avere alcuna intenzione di abbandonare la sua campagna contro le istituzioni comuni e la nazione, merita di essere trattato per quello che è: un’organizzazione ideologica che mira al governo del Nord Italia contro il resto del paese e dunque alla rottura volontaria dell’unità nazionale”. Se l’opposizione la fa Montezemolo, vuol dire che siamo messi veramente male.

Mag 4, 2010

Scajola si è dimesso

ROMA – “Per difendermi non posso continuare a fare il ministro come ho fatto in questi due anni”: lo ha detto Claudio Scajola, nella conferenza stampa convocata al ministero sulla vicenda.
“Mi trovo esposto ogni giorno – ha detto Scajola – a ricostruzioni giornalistiche contraddittorie. In questa situazione che non auguro a nessuno io mi devo difendere. E per difendermi non posso continuare a fare il ministro come ho fatto in questi due anni, senza mai risparmiarmi. Ne siete testimoni, ho dedicato tutte le mie energie e il mio tempo commettendo sbagli ma pensando di fare il bene”.
“Sto vivendo da dieci giorni una situzione di grande sofferenza. Sono al centro di una campagna mediatica senza precedenti e non sono indagato. Mi ritrovo la notte e la mattina ad inseguire rassegne stampa per capire di cosa si parla”.
“Ho avuto un’attestato di stima da parte del presidente Berlusconi, dal governo, dalla maggioranza e da tutto il Pdl”. Lo afferma il ministro Scajola riconoscendo “l’attenzione responsabile e istituzionale da parte della stessa opposizione”.
Scajola ha ricordato di essere legato a Berlusconi “da un affetto profondo da lui ricambiato”. E, quanto al futuro del governo, ha osservato che le sue dimissioni “permetteranno all’esecutivo di portare avanti il lavoro importantissimo che sta facendo per l’Italia”.
“Ho imparato nella mia vita che la politica dà sofferenze. Ma ho anche imparato che sono compensate da soddisfazioni. So che tutti i cittadini hanno grandi sofferenze e io non sono l’unico che sta soffrendo”. Ha affermato il ministro per lo Sviluppo economico.

“In due anni ho fatto tutto senza mai risparmiarmi, investendo tempo ed energia, commettendo sbagli ma sicuramente pensando di fare il bene”. Lo ha dichiarato il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola nella conferenza stampa in cui ha annunciato le proprie dimissioni. Tracciando un rapido bilancio del lavoro svolto, il ministro ha ricordato “le grandi progettazioni infrastrutturali”, le misure “per far pagare l’energia di meno, il ritorno al nucleare, il piano per il Sud”. Scajola ha poi detto di aver “impegnato ogni risorsa per la riforma degli incentivi per dare innovazione ai prodotti italiani” e di essersi speso con grande dedizione su tutti i tavoli di crisi attivati. L’obiettivo, ha concluso, “era risolvere ciò che era possibile”.

Fonte ANSA
Una cosa è certa: NON CI MANCHERAI.
Mag 4, 2010

Analisi per prevenire l’infarto.

Il rischio di un infarto non deve essere solamente ipotizzato dall’influenza dei diversi fattori di rischio cui vada incontro l’individuo nella sua vita, né soltanto da generici esami ematochimici o diagnostici in generale; oggi si può fare molto di più. Un semplicissimo esame del sangue infatti può palesare la possibilità che si vada incontro ad una cardiopatia acuta, persino fulminante, rappresentato, ad esempio, da un infarto o da una grave sofferenza ischemica. A sostenere tale nuova tesi una ricerca dell’Oregon Health & Science University, che ha indicato nel gamma-prime-fibrinogeno la ’spia’ più adeguata a segnalare il pericolo. 
Quando, mediante tale esame, si dovessero riscontrare livelli alti di tale sostanza, che presiede ai processi di coagulazione del sangue, dovremmo allarmarci e correre ai ripari, visto che la possibilità di un grave infarto è lì, se possibile dietro l’angolo e tutto ciò anche in assenza di altri segnali che potrebbero predire l’insorgenza della cardiopatia, come ad esempio, l’alto livello nel sangue di colesterolo. A sostenerlo David Farrell, che ha coordinato la ricerca diffusa su Clinical Chemistry.

 
A tanto si è giunti studiando campioni si sangue con un lunghissimo lavoro scientifico durato più di cinquant’anni che hanno correlato al diabete, all’ipercolesterolemia, all’obesità anche gli alti livelli di gamma-prime-fibrinogeno, ma, come si è accennato prima, tali alti livelli possono persistere anche in assenza degli altri fattori di rischio, concludendo che il solo fatto di riscontrare livelli alti di tale sostanza è un gravissimo fattore di rischio in sé.
“Se si hanno livelli entro il 25 per cento piu’ alto il rischio aumenta di 7 volte”, ha concluso l’esperto, “questo test dovrebbe essere aggiunto agli altri per predire la probabilità di attacchi”

Mag 4, 2010

Nucleare sì, ma senza scorie.

Un bel problema si apre per i francesi: chi vuole un sito di stoccaggio per scorie nucleari? Avere le centrali nucleari vuol dire avere anche scorie nucleari una volta che il carburante si è esaurito. I francesi non sono esseri umani diversi dagli altri (dunque ricchi di contraddizioni) e sebbene tollerino sul loro territorio la presenza delle centrali nucleari sembrano essere meno tolleranti verso le scorie. Il paradosso è questo: l’80% dell’energia francese è prodotta dalle 59 centrali nucleari. Il Governo aveva fissato al 2019 la prima messa in servizio degli impianti di stoccaggio nel dipartimento dell’Aube, nella regione dello Champagne, organizzato dall’ANDRA, l’Agenzia nazionale per le scorie radioattive (tra l’altro partner di SOGIN per l’Italia). Nell’attesa, le scorie sono depositate a La Hague e Marcoule. Ma dopo i recenti dinieghi dei comuni coinvolti lo stoccaggio è rimandato a data da definirsi.

Infatti, i comuni selezionati, sulla base di autocandidature, per ospitare i siti di stoccaggio, Auxon e Pars-lès-Chavanges ad un certo punto si sono tirati indietro. Le amministrazioni avevano deciso un po’ per conto loro senza tenere in debita considerazione il parere della gente. In questo contesto si inserisce la figura eroica, per molti cittadini della regione dell’Aube di Michel Gueritte che ha subito già una prima udienza dal tribunale di Troyes. Gueritte, antinuclearista convinto è accusato di essere un “agitatore professionista” per avere minacciato di morte i sindaci dei comuni di poiché si apprestavano a dare le concessioni per ospitare i siti di stoccaggio delle scorie nucleari. Gueritte, perciò è visto dalla gente come un eroe che li ha salvati dalla rovina e in attesa dell’appello fissato per il prossimo 18 maggio riceve il sostegno dei concittadini e fans anche se rischia un mese di prigione e 3300 euro di multa.(ecoblog)

Mag 4, 2010

Ghandi sconosciuto.

Il Mahatma Ghandy eleborò anche una critica allo sviluppo industriale e alla civiltà moderna, che lo rendono un pioniere della sostenibilità. Il suo primo scritto sull’argomento, Hind Swaraj (l’autogoverno dell’India) è infatti del 1909.

L’economista canadese Charles Koilpillai ha provato a sintetizzare i principali contributi del Mahatma all’economia della sostenibilità, attribuendogli due importanti teoremi di impossibilità:

Primo teorema di impossibilità:

Un continuo incremento di benessere materiale non assicura la felicità, a causa della tendenza dei bisogni di moltiplicarsi ancora più velocemente; la soluzione del problema economico attraverso l’aumento continuo della produzione materiale è una falsa soluzione.

Secondo teorema di impossibilità

Sarà impossibilie per l’industrializzazione fornire una soluzione soddisfacente ai problemi economici dell’umanità. L’industrializzazione infatti

  • conduce allo sfruttamento dei paesi più poveri da parte dei più ricchi;
  • crea masse di disoccupati;
  • non sarebbe in grado di dare occupazione a tutti a causa degli alti costi di investimento per lavoratore;
  • se praticata universalmente creerebbe una domanda di risorse non rinnovabili  che non può essere soddisfatta dai nostri fragili ecosistemi. Gandhi spesso diceva che il mondo ha risorse sufficienti per i bisogni di tutti, ma non per l’avidità di pochi. (eco alfabeta)
Mag 4, 2010

Il ministro Deciocavallo.

La difesa di Scajola”Io credevo che la casa costasse 610 mila euro. Mai saputo che costasse di più. Se qualcuno ha versato alle venditrici altri 900 mila euro, lo ha fatto senza dirmelo. ”

In altre parole, lui nel 2004 avrebbe acquistato un appartamento di quasi 200 metri quadri davanti al Colosseo convinto che costasse 610 mila euro: né le proprietarie dell’immobile, né il notaio, né altri gli avrebbero detto il vero prezzo della casa, un milione e mezzo di euro.

Dopo le leggi ad personam, il governo vara anche il Piano Casa ad Personam. Te ne vai o no!|

Mag 4, 2010

Rabbia Blu, operazione in difesa del tonno rosso.

L’associazione internazionale Sea Shepherd Conservation Society ha appena lanciato l’Operazione Blu Rage, Rabbia Blu, una campagna in difesa del tonno rosso nel Mediterraneo, perché “l’estinzione è per sempre”.

La stagione della pesca del tonno rosso nel Mediterraneo comincia proprio a maggio e dura fino ad agosto, il che significa che l’operazione Rabbia Blu contro la pesca illecita del tonno rosso nelle acque del Mediterraneo sarà lunga.

L’associazione, a bordo della Steve Irwin che solcherà le acque del Mediterraneo per tutta l’estate, si impegna a fare il possibile per difendere il tonno dall’estinzione secondo quando stabilito dalle leggi e dagli accordi internazionali. Se non riuscite ad essere blu, né rossi dalla rabbia per la pesca al tonno perché il sushi vi piace troppo, potete dare il vostro contributo alla causa scegliendo di non mangiare tonno rosso e/o provando le alternative sostenibili.(ecoblog) Vuol dire che non mangerò più tonno.