Archive for Mag 1st, 2010

Mag 1, 2010

Buonanotte compagni.

Il primo maggio è passato. Non è cambiato niente. Come poteva. La gente per un giorno ha provato a dimenticare. La gita fuori porta, la campagna, gli amici, la musica. Molti sono andati ai comizi dei sindacati fra le bandiere rosse e in mezzo ai compagni. Io sono arrivato tardi. Ho passato la giornata a tavola con Lucio medico, mio coetaneo,  in pensione da poco, Antony americano in crisi perchè non si riesce ad abituarsi alla nuova realtà  e sogna di andar a vivere in sudamerica. Mia moglie Pinuccia che viaggiava fra la cucina e il tavolo perchè ama farci star bene  e infine un simpatico  anarco-comunista: Nino. Una bella realtà a parlare male del Papa e racontarsi addosso, mentre la campagna sembrava una bella donna vestita a festa.  Anche questo è rock. Come dicevano i Led Zeppelin “è un bel pò che non facciamo del rockn’roll. Led Zeppelin IV è appunto il quarto album, quello del successo. In questo album c’è tutto la struttura del blues,la sonorità del folk, i timbri esotici degli strumenti non occidentali e la batteria di John Bonham. To Heaven, un punto di svolta secondo Robert Plant con una struttura quasi sinfonica fa entrare il Led Zeppelin nell’Olimpo dei grandi del Rock. Tutto il resto è musica. Così tutti gli anni sono i migliori.

Mag 1, 2010

Senza parole.

Mag 1, 2010

La musica ci salverà!

Ascoltando Bruce Springsteen ti passano i dubbi e le incertezze. La musica, con tutto quello che porta dentro ci può salvare.

In questo pezzo  “spirit in the night” c’è il primo Springsteen, quello che canta eroi innocenti e romantici. Passioni musicali in nero, rhytm’ blues degli anni sessanta. Una delle composizioni più soul, piena di entusiasmo destinata a diventare uno dei pezzi forti della E Streeet Band. Amore, non quello delle canzonette, divertimento, amicizia e tanta sincerità. Gioia di vivere.

Baby don’t know what it do to yu

Spirit in the night, all night

Stand up now and let it shoot right through you.

Mag 1, 2010

La musica ci salverà?

Mag 1, 2010

La marea nera provoca un disastro ambientale.

Dopo la Louisiana, la Florida e l’Alabama, anche il Mississipi ha decretato lo stato d’emergenza di fronte alla minaccia della marea nera del petrolio fuoriuscito dalla piattaforma Deepwater Horizon, che minaccia sempre più da vicino le sue coste. «Questa fuga di petrolio rappresenta una grave minaccia per il nostro ambiente e la nostra economia», ha dichiarato il governatore dell’Alabama, Bob Riley, in una nota. Il suo omologo del Mississipi ha annunciato di aver proclamato lo stato di emergenza «per aiutare il governo locale e le agenzie federali a lavorare insieme con maggiore efficacia per contrastare questa gigantesca marea nera».
La British Petroleum intanto ha minimizzato e virtualmente escluso la possibilità di un incidente sulla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, che invece, sprofondando nelle acque del Golfo del Messico, ha provocato una marea nera potenzialmente più grave di quella della Exxon Valdez. In un documento di 52 pagine del febbraio 2009, di cui l’Associated Press ha ottenuto copia, la BP indica a più riprese che è «improbabile o virtualmente impossibile» che un incidente sulla piattaforma, situata ad 80 chilometri dalla costa, possa provocare una marea nera o nuocere gravemente alle spiagge, pesci, mammiferi o alle attività di pesca nella regione.

Mag 1, 2010

Primo maggio, Rouge per addetti Despar. Benvenuti compagni.

“Siamo precari, atipici, parasubordinati, interinali. Siamo in formazione lavoro, a termine, in apprendistato. Siamo in affitto e a scadenza. Le imprese ci ingoiano, ci intimidiscono, sconvolgono i nostri affetti e tempi di vita, occupano le nostre menti e poi ci sputano via quando le convenienze finanziarie lo richiedono”. Parte così il comunicato stampa a firma rouge spazi pubblici autogestiti di Lioni -“Siamo la maggioranza di quelli che entrano nel mercato del lavoro. Ma non abbiamo voce. Non esistiamo. La nostra condizione è oscura, è subita in silenzio. Il mercato del lavoro oggi tira, e molto. Ci sono sempre nuovi uffici e centri commerciali e direzionali da riempire di nuovi schiavi dell’industria dei servizi e della comunicazione. Siamo in piena occupazione. Ma il precariato avanza e il reddito ristagna” racconta i ragazzi dell’altra faccia del comune di Lioni. Ci comprano, ci vendono, ci ipnotizzano con i massmedia, ci trasformano in perfetti consumatori, ci sfruttano, ci rubano e rivendono le nostre emozioni e i nostri desideri ma, soprattutto, ci atomizzano ci e isolano. Il peggiore destino è la routine, soli ad orbitare tra ufficio, televisione e bar. La precarizzazione viene usata come chiave per uno sfruttamento sempre maggiore e per una sempre maggiore abilità nel controllo sociale, che è uno dei principali fattori di annichilimento dei movimenti di lotta e dello stesso concetto di umanita’. Come sempre le risposte possibili le cercheremo insieme. Ma è indubbio, e questo la rete lo insegna molto bene, che il primo dei nostri problemi è quali domande ci poniamo. Con quale qualità “visionaria” affrontiamo il presente, con che grado di eretica valutazione, osserviamo ciò che ci viene presentato come futuro. -“Una nuova generazione nelle fabbriche e nelle catene commerciali ha cominciato a scioperare. I tempi sono propizi per lanciare una campagna di riequilibrio dei rapporti di forza sul lavoro e di redistribuzione massiccia del reddito. Per questo saremo in piazza assieme ai lavoratori e alle lavoratrici, ai precari e non, ai nativi e migranti di questa terra per un primo maggio Rouge” continuano a scrivere i giovani dello spazio pubblico autogestito irpino. Le casse sono piene di capitali accumulati in quindici anni di crescita delle borse, a colpi di fusioni e acquisizioni. E’ il momento buono per farla finita con la ricattabilità, è l’ora giusta per costruire con il conflitto diritti esigibili collettivamente. Più soldi, meno ore, questa è la flessibilità che rivendichiamo.

Mag 1, 2010

Primo maggio, c’è poco da festeggiare.

Tasso disoccupazione ai massimi dal secondo trimestre del 2002: secondo l’Istat, si e’ attestato a marzo all’8,8%, lo 0,2% in piu’ rispetto al mese precedente e l’1% rispetto a marzo 2009. In forte rialzo il tasso di disoccupazione giovanile e’ pari al 27,7%, in calo dello 0,4% rispetto al mese precedente ma in aumento di 2,9 punti percentuali rispetto a marzo 2009. In un anno, tra il marzo 2009 e il marzo di quest’anno, gli occupati sono calati di 367 mila unita’. Lo rivela l’Istat spiegando che il numero complessivo di occupati e’ pari a 22 milioni 753 mila unita’, in calo dello 0,2 per cento rispetto a febbraio e inferiore dell’1,6 per cento rispetto a marzo 2009. Il tasso di occupazione e’ pari al 56,7% (inferiore, rispetto a febbraio, di 0,1 punti percentuali e di 1,1 punti percentuali rispetto a marzo dell’anno precedente). Il numero delle persone in cerca di occupazione risulta pari a 2 milioni 194 mila unita’, in crescita del 2,7% (+58 mila unita’) rispetto al mese precedente e del 12% (+236 mila unita’) rispetto a marzo 2009.(agi)

Mag 1, 2010

Grande successo del concertone del primo maggio.

Oltre 700 mila persone, secondo gli organizzatori, per l’edizione 2010 del concertone del Primo Maggio a Piazza San Giovanni, intitolato quest’anno Il colore delle parole. Mattatrice dell’evento Sabrina Impacciatore, che oltre a presentare i vari artisti (fra gli altri, Simone Cristicchi, Nina Zilli e Samuele Bersani) si è esibita in letture insieme ad altri attori (da Claudio Santamaria a Carlotta Natoli) in brani sull’immigrazione ed ha cantato la cover di Johnny Cash If I were a carpenter insieme a Francesco Montanari (Romanzo criminale).

Tra i momenti più dirompenti un Bella Ciao interpretato da Cristicchi insieme al coro dei minatori di Santa Fiora. Ma anche Perdere l’amore, sdoganato dalla piazza, che ha cantato a cappella il successo di Massimo Ranieri. L’attore ha debuttato al concertone interpretando la poesia che ha ispirato il tema del concerto, E pparole di Eduardo De Filippo. Da Sanremo è sbarcata anche Nina Zilli, che tra una canzone e l’altra ha invitato i giovani a “non rimanere inermi di fronte alle ingiustizie del capitalismo”. Ma nella piazza sono anche risuonate le note di Tanto pé cantà e una poesia di Trilussa, dall’emblematico titolo ‘La lezione del presidente’, entrambe proposte dall’AS RomaArtisti, gruppone formato tra gli altri da Elio Germano, Marco Conidi e Pino Marino. Edoardo Bennato nella sua performance ha messo in scena una gag facendosi portare via dal palco da due carabinieri e leggendo un testo sull’unità d’Italia.

Disinvolta nonostante le paure della vigilia, la Impacciatore ha anche fatto riferimenti alla disoccupazione, all’integrazione razziale e alle morti bianche. Nella seconda parte della serata, aperta per la prima volta da un’orchestra sinfonica, la Roma Sinfonietta, dopo l’esibizione del cantante italo scozzese Paolo Nutini, si alterneranno, fra gli altri, Vinicio Capossela e Carmen Consoli

Mag 1, 2010

Scajola veramente offesso da basse insinuazioni.

Risolvete il seguente problema. Un ministro per lo Sviluppo Economico deve comperare un lussuoso appartamento al 2 di via del Fagutale del valore di 1 milione e 710 mila euro, ma dichiara di fronte a un notaio essere pari a soli 600 mila euro. Sapendo che consegnati 200 mila euro in contanti alle venditrici, riesce a cambiare con l’aiuto degli amici Anemone e Zampolini 900 mila euro in 80 assegni circolari di importo inferiore ai 12 mila e 500 euro così da evitare che l’operazione venga segnalata al circuito interbancario e alla Guardia di Finanza, calcolate il ricavo totale e la probabilità che ne esca pulito.

Mag 1, 2010

Lui se ne intende di troie e di cavalli, anzi di stallieri.

Tutti cercano di salvare la Grecia dalla bancarotta, ma non certo per puro spirito caritatevole

L’italia grazie alla competenza specifica del suo presidente del consiglio è pronta a metterci le troie.