Una mela al giorno… figuriamoci due!

Dall’Eden, al borsone della palestra e lo zainetto di scuola: la mela si rivela come un frutto al passo coi tempi. Tanto più che, secondo studi scientifici effettuati in Italia e all’estero, fa bene e fa belli. Un consumo regolare di mele, infatti, pulisce i denti, previene l’invecchiamento e tonifica il viso, toglie la fame, e può aiutare a prevenire le malattie vascolari e alcuni tipi di tumore. Per questo – come sottolineato dal presidente dell’Inran (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione) Carlo Cannella in un recente incontro promosso a Roma da Assomela – “é auspicabile una campagna informativa per il non abbandono della dieta mediterranea, e della frutta e verdura in particolare nei pasti quotidiani, per abbassare il rischio di patologie oncologiche e preservare gusto e biodiversità”.

. Sulla promozione di un consumo moderno delle mele, compie tre anni la campagna informativa realizzata da Assomela, Interfel e Dutch Produce Association e finanziata per 3,7 milioni di euro con il contributo (50%) dell’Unione europea, di tre Paesi (Italia, Francia, e Olanda) e dei produttori.
Una promozione che, ha detto il presidente di Assomela Ennio Magnani, “ha fatto scoprire i tanti piaceri del gusto fatto a spicchi nelle mense di stabilimenti industriali italiani della Benetton, Volkswagen, Fiat e Magneti Marelli.  Nei ‘Mela point’ e nel road show della campagna informativa approvata dal ministero della Salute – che prosegue nelle città di Pisa e Livorno (dal 8 al 10 aprile), Genova (dal 22 al 24 aprile) e a Bologna (dal 6 al 8 maggio) – si sottolinea come 100 grammi di mela equivalgano a 45-55 calorie. La fibra, oltre a dare senso di sazietà, nutre la flora batterica ‘benefica’ nell’intestino (effetto prebiotico), un lassativo che riduce il rischio che compaiano alcune malattie, come la diverticolosi del colon, e alcune patologie degenerative.

Una ricerca dell’Istituto ‘Mario Negri’ di Milano ha inoltre mostrato, come precisato dalla responsabile del laboratorio di ricerca epidemiologica Eva Negri, che “ad un consumo elevato di proantocianidine, la classe principale di polifenoli della mela, é associato un ridotto rischio di tumore del colon-retto. Quindi due mele al giorno tolgono l’oncologo di torno”. La fibra solubile contribuisce poi al controllo del livello di glucosio del colesterolo nel sangue, mentre il succo di mela fresco ha proprietà rassodanti.

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