Archive for aprile 28th, 2010

aprile 28, 2010

Buonanotte compagni.

Joni Mitchell ha inventato la figura della donna cantautore, vulnerabile ed ineffabile  cui il rock’n roll non ha saputo più rinunciare. Con Blue  Joni Mitchell racconta la storia di una donna sola, in viaggio, che teme e desidera il ritorno e che al tempo stesso se ne vuole andare lontano: “ah se avessi un fiume sul quale potessi pattinare lontano da qui.” Autobiografia ed invenzione del personaggio coincidono e fanno di Joni Mitchell una figura insostituibile nel panorama musicale degli anni ’70.

aprile 28, 2010

Donna Lombarda.

Un testo del settecento estremamente crudele. Una donna lombarda che per uccidere muore, è da ricercarsi nelle nebbie del medioevo lombardo, in quella infelice Rosamunda che bevve nel cranio del padre, che uccise e morì avvelenata.

Grande interpretazione di Paolo Poli.

aprile 28, 2010

Italia: aumenta la disoccupazione.

Mentre Berluscni osanna i meriti del governo eprchè la crisi, secondo lui è alle spalle a rrivano notixie diverse. Infatti la disoccupazione in aumento in Italia tra il 2008 e il 2009 ma sotto la media europea (il 6,7 per cento contro il 7,8 nell'Ue) mentre il tasso di occupazione resta di oltre sette punti rispetto alla media Ue. Dati disomogenei, quelli in arrivo dalle Regioni italiane, che rivelano l’esistenza di due Italie con un numero di senza lavoro molto più alto nelle regioni meridionali dello Stivale. Lo rende noto l’Istat nel diffondere la Rilevazione sulle forze di lavoro.

– IL TASSO DI OCCUPAZIONE – Nel 2009, nella classe di età 15-64 anni il tasso di occupazione ovvero il rapporto tra gli occupati e la popolazione di 15-64 anni si attesta a livello nazionale al 57,5 per cento (-1,2 punti percentuali su base annua). Si tratta di un valore inferiore di oltre sette punti percentuali rispetto alla media dell’Unione europea (64,6 per cento).
A livello regionale la stima più elevata del tasso di occupazione si registra in Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige (68,5 per cento in entrambi i casi) e Valle d’Aosta (67,0 per cento); quella più bassa in Campania (40,8 per cento), Calabria (43,1 per cento) e Sicilia (43,5 per cento). Nel 2009 la stima dei tassi di occupazione femminile più elevati si presenta in Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige e Valle d'Aosta; nelle prime due regioni si segnalano i tassi più alti anche per gli uomini. In tutte le regioni meridionali i tassi di occupazione delle donne sono contenuti e, in ogni caso, inferiori al dato medio nazionale. Il tasso di occupazione femminile nella maggioranza delle province meridionali è molto al di sotto del corrispettivo dato medio nazionale: a Crotone sono occupate circa due donne ogni dieci.
aprile 28, 2010

Rifiuti, Caldoro: Bisogna costruire nuovi impianti.

Costruire “impianti adeguati” per lo smaltimento dei rifiuti “anche sbloccando i fondi europei che sono stati congelati”. Lo ha detto il presidente della Campania Stefano Caldoro, a margine di un convegno, oggi a Napoli, della Cisl. “L’emergenza rifiuti – ha affermato – è stata risolta grazie a Berlusconi e al Governo, ora sta a noi realizzare impianti adatti”. “L’ultima azione sciagurata della precedente gestione – ha concluso – è stato presentare un atto inadeguato”.Se qualcuno si illudeva, è stato servito. Caldoro è un servo di Berlusconi e del suo governo e farà quello che l’egoarca di Arcore gli ordinerà. Indovinate chi gestirà i nuovi impianti di smaltimento rifiuti? Se non sapete la risposta domandate a Cosentino.

aprile 28, 2010

Ad Arcore la prima centrale nucleare.

Berlusconi sul nucleare: “Dobbiamo fare una vasta opera di convincimento guardando alla situazione francese: in Francia le comunità locali scendono in campo per avere una centrale in casa loro perché hanno ormai raggiunto una consapevolezza della non pericolosità degli impianti”. Chissà in quale parte di Arcore la costruiranno

aprile 28, 2010

Scorie di ordinaria follia

90 mila tonnellate di scorie nucleari giacciono nel nostro paese, ma il governo se ne frega.
Il nucleare è un affare solo per chi gestisce gli appalti, non per i cittadini.
Per loro andrebbe bene il fotovoltaico o l’eolico, ma lì c’è poco da spremere. La mazzetta nel nostro sciagurato paese rimane sacra, anche a costo di stragi per tumori.

aprile 28, 2010

Alpha Ventus, il parco eolico off shore dei record.

In Germania inaugurato il parco eolico dei recordSi chiama Alpha Ventus, si trova in Germania, e per costruirlo E.ON, Vattenfall e Doti hanno abbattuto più di un record.

Innanzitutto è il parco off shore più distante dalle coste: ben 45 chilometri dall’isola di Borkum. Ciò dovrebbe mettere l’animo in pace a coloro che non gradiscono l’impatto visivo delle pale eoliche viste dalla spiaggia.

Poi è il più produttivo in Germania, con le sue dodici torri da 5 Mw l’una, distanziate tra loro di 800 metri e di altezza compresa tra i 148 e i 155 metri sul livello del mare (ai quali si devono aggiungere altri trenta metri, visto che la base di ogni torre è sul fondo del mare).

aprile 28, 2010

Documento dei vescovi abruzzesi e molisani contro il petrolio e in difesa dell’acqua

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Vescovi abruzesi e molisani contro il petrolio e lo sfruttamento dell'acqua I Vescovi di Abruzzo e Molise si schierano apertamente contro l’inquinamento nelle loro terre, contro l’emergenza rifiuti e lo sfruttamento ignobile di risorse come l’acqua. E lo fanno attraverso una nota che riprende il documento del luglio 2008, Una nuova sobrietà per abitare l’Abruzzo e il Molise, dalla forza politica imponente che denuncia in quattro paragrafi lo scempio ambientale che si sta perpetrando ai danni di molisani e abruzzesi.

L’invito è quello sia di ripensare agli attuali stili di vita e a rivolgersi a modelli più sobri e sostenibili, sia di sollecitare i politici a interventi strutturali consistenti in difesa dell’ecosistema. Un appello in tal senso è rivolto al Governo a proposito della costruzione del cosiddetto Centro Oli di Ortona. Punto di riferimento per i cattolici che vogliono essere fedeli alla tutela del Creato è il Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa.

I Vescovi, perciò esortano i fedeli a consumare meno e a produrre meno rifiuti ma chiedono alle autorità competenti e agli amministratori locali di fare la loro parte nella tutela dell’ambiente e del benessere dei cittadini. Infine un importante passaggio è destinato alle energie da fonti rinnovabili, eolico e fotovoltaico, riconosciute come vera alternativa al petrolio il cui uso massivo ha ridotto l’umanità in schiavitù.

aprile 28, 2010

Una mela al giorno… figuriamoci due!

Dall’Eden, al borsone della palestra e lo zainetto di scuola: la mela si rivela come un frutto al passo coi tempi. Tanto più che, secondo studi scientifici effettuati in Italia e all’estero, fa bene e fa belli. Un consumo regolare di mele, infatti, pulisce i denti, previene l’invecchiamento e tonifica il viso, toglie la fame, e può aiutare a prevenire le malattie vascolari e alcuni tipi di tumore. Per questo – come sottolineato dal presidente dell’Inran (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione) Carlo Cannella in un recente incontro promosso a Roma da Assomela – “é auspicabile una campagna informativa per il non abbandono della dieta mediterranea, e della frutta e verdura in particolare nei pasti quotidiani, per abbassare il rischio di patologie oncologiche e preservare gusto e biodiversità”.

. Sulla promozione di un consumo moderno delle mele, compie tre anni la campagna informativa realizzata da Assomela, Interfel e Dutch Produce Association e finanziata per 3,7 milioni di euro con il contributo (50%) dell’Unione europea, di tre Paesi (Italia, Francia, e Olanda) e dei produttori.
Una promozione che, ha detto il presidente di Assomela Ennio Magnani, “ha fatto scoprire i tanti piaceri del gusto fatto a spicchi nelle mense di stabilimenti industriali italiani della Benetton, Volkswagen, Fiat e Magneti Marelli.  Nei ‘Mela point’ e nel road show della campagna informativa approvata dal ministero della Salute – che prosegue nelle città di Pisa e Livorno (dal 8 al 10 aprile), Genova (dal 22 al 24 aprile) e a Bologna (dal 6 al 8 maggio) – si sottolinea come 100 grammi di mela equivalgano a 45-55 calorie. La fibra, oltre a dare senso di sazietà, nutre la flora batterica ‘benefica’ nell’intestino (effetto prebiotico), un lassativo che riduce il rischio che compaiano alcune malattie, come la diverticolosi del colon, e alcune patologie degenerative.

Una ricerca dell’Istituto ‘Mario Negri’ di Milano ha inoltre mostrato, come precisato dalla responsabile del laboratorio di ricerca epidemiologica Eva Negri, che “ad un consumo elevato di proantocianidine, la classe principale di polifenoli della mela, é associato un ridotto rischio di tumore del colon-retto. Quindi due mele al giorno tolgono l’oncologo di torno”. La fibra solubile contribuisce poi al controllo del livello di glucosio del colesterolo nel sangue, mentre il succo di mela fresco ha proprietà rassodanti.

aprile 28, 2010

Eventi coronarici acuti: conoscere il grado di calcificazione delle placche nelle arterie

Il grado di calcificazione delle placche nelle arterie del cuore può utilmente essere integrato tra i fattori di rischio più importanti per gli eventi coronarici acuti

L’uso di un nuovo punteggio basato sulla quantità di calcio nelle arterie coronariche, insieme ai tradizionali fattori di rischio, consente di migliorare la classificazione usata per la previsione di eventi patologici a carico delle arterie coronariche e pone nelle categorie di rischio più grave un numero maggiore di individui.

Secondo quanto riferito nell’articolo di resoconto apparso sulla rivista JAMA, è stato valutato il potere predittivo del parametro CACS (coronary artery calcium score), che si ottiene grazie all’uso della tomografia computerizzata, in grado di misurare il grado di calcificazione delle placche presenti lungo le pareti interne delle arterie coronariche.

Tamar S. Polonsky, della Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago e colleghi hanno condotto lo studio per determinare se il CACS permettesse di ottenere un modello previsionale migliore di quello basato sui fattori di rischio tradizionali.

I soggetti considerati erano i 6814 partecipanti del Multi-Ethnic Study of Atherosclerosis (MESA), uno studio di coorte basato sulla popolazione senza patologie cardiovascolari note.

Il rischio di eventi coronarici a cinque anni è stato poi categorizzato in tre livelli: dallo 0 al 3 per cento, dal 3 al 10 per cento e maggiore o uguale al 10 per cento. Sono inoltre stati considerati due modelli diversi: il primo comprende età, etnia, sesso, fumo di sigaretta, assunzione di antipertensivi e livelli di colesterolo HDL e totale. Il secondo modello utilizza invece gli stessi fattori di rischio più il CACS.