Caso Elisa Claps: partita su facebook raccolta per sconsacrare la chiesa

Dopo il ritrovamento del cadavere di Elisa Claps, con tutti i suoi aspetti oscuri, la chiesa della SS Trinità di Potenza non può essere più considerato un “normale” luogo di culto. Deve essere sconsacrata, un atto dovuto proprio alla 17enne il cui corpo è rimasto per 17 anni nel sottotetto della chiesa. A chiederlo è una raccolta di firme partita domenica 11 aprile su Facebook, che ospita una pagina intitolata “Sconsacrare la chiesa della Trinità: un atto dovuto per Elisa Claps”, dove è possibile sottoscrivere il documento. Dopo un solo giorno, sono oltre 2mila le firme già apposte.

 “L’iniziativa  –   spiega Maurizio Tucci, primo firmatario della petizione  –  non deve essere interpretata come una sanzione rivolta alla Chiesa in senso istituzionale, ma è un provvedimento rivolto a quel singolo tempio, proprio per evidenziare che la sacralità di un luogo di culto non può essere violata da episodi come quello accaduto. Tra i primi firmatari di questa la grande maggioranza è proprio costituita da credenti e da cattolici che, come tali, sono ancora più sensibili all’integrità di una chiesa”. Assieme alla sconsacrazione, l’iniziativa chiede che gli spazi della SS Trinità siano destinati ad attività sociali destinate alla prevenzione del maltrattamento e dell’abuso sull’infanzia e sulle donne.

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