L’Arcivescovo di Milano per la solidarietà.

L’Arcivescovo di Milano, Dionigi Tettamanzi, interviene a Milano alla Conferenza Organizzativa delle Acli e richiama all’impegno a favore dei poveri, alla “premura verso gli ultimi” e “non meno presenti oggi, proprio nell’ambito del lavoro, verso i ‘penultimi'” perche’ la lotta alla poverta’ deve essere intesa come “un’urgenza sociale e un’emergenza politica da affrontare con estrema serieta’”. Il Cardinale, nel suo discorso, racconta: “Mi diceva ieri l’altro un giovane prete che nel suo quartiere di Milano – segnato da una popolazione di medio-alta borghesia e dall’immigrazione – si e’ accorto che tra i poveri deve oggi contare, e numerosi, queste due categorie: i figli dei portieri e i figli degli stranieri”. Persone spesso considerate “pietre di scarto della nostra societa’” ma se la “pietra scartata dai costruttori – aggiunge citando il salmo 117 – cioe’ lo stesso Gesu’, e’ divenuta per la potenza di Dio la ‘pietra d’angolo’ a noi e’ chiesto di recuperare a pienezza di valore e di dignita’ tutte queste pietre di scarto e ricondurle, riabilitate, come importanti pietre da costruzione per l’edificio comune: l’edificio cioe’ della nostra societa’ che deve essere umana e umanizzante”. Tettamanzi, riprendendo Sant’Ambrogio, si scaglia contro “l’avarizia” e la “brama di potenza” che “indebolisce il carattere energico della giustizia”. La solidarieta’ invece e’ “un fatto di giustizia” e ha come “sua nemica l’avarizia” non solo per la Chiesa ma per la stessa Costituzione repubblicana che afferma un “profondo legame tra i diritti inviolabili dell’uomo e l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarieta’ politica, economica e sociale”. (AGI)

2 Responses to “L’Arcivescovo di Milano per la solidarietà.”

  1. – richiama all’impegno a favore dei poveri-

    -Tettamanzi, riprendendo Sant’Ambrogio, si scaglia contro “l’avarizia” e la “brama di potenza” che “indebolisce il carattere energico della giustizia”. La solidarieta’ invece e’ “un fatto di giustizia” e ha come “sua nemica l’avarizia” –

    Secondo me il vaticano farà fuori questo tettamanzi. Ma come si permette di dire che “bisogna dare ai poveri?” Il vaticano mai darà ai poveri, ma solamente chiederà sempre denaro ai poveri, come del resto ha sempre fatto. Il vaticano bollerà come eversivo questo tettamanzi, perchè va troppo contro gli interessi economici del vaticano.
    Tettamanzi ha i giorni contati!
    Oppure, perfettamente in buona fede ha solo voluto dire che GLI ALTRI devono dare ai poveri, ma i miliardi di euro del vaticano, mai devono essere messi in discussione.
    Antonio.

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