PD irpino: la tarantella continua

 Pd: dai giovani critiche a Fierro e D’Amelio.

 
“E si ricomincia! All’indomani dell’ennesima sconfitta elettorale si tenta di rimettere in discussione tutto il quadro dirigente del PD e con una ciclicità, che farebbe impallidire lo stesso Giambattista Vico, ci tocca udire le “stravaganti” teorie politiche dei soliti ignoti o per meglio dire del solito ignoto che in questa occasione cerca di spiegarci come le regionali rappresentino le vere primarie del nostro partito”. Così in una nota Antonello Losco, membro della direzione provinciale dei Giovani Democratici. “L’unica “democratica” eletta in Consiglio Regionale sul territorio irpino – continua – anzichè spiegarci “semplicemente”come intenda farsi portavoce e rendersi rappresentante di tutto il PD, non trova di meglio che attaccare il partito. Certamente sono stati commessi molti errori, forse troppi e a tratti imperdonabili; possono essere state sbagliate le persone, come inequivocabilmente sono stati errati i metodi di scelta sin qui utilizzati, ma non può esserci proposta la caccia alla streghe ogni qualvolta arrivi una sconfitta elettorale; non può essere tollerato un modello di cambiamento e di costruzione di una nuova casa con le stesse fondamenta marce perché alla prima “calamità” ci ritroveremo nelle stesse identiche condizioni. La cosa più sconcertante è rappresentata da questo continuo “ballo della sedia” che non fa altro che aumentare la distanza tra noi e la società civile; non siamo più in grado di parlare alla gente, alla nostra gente, ammesso che qualcuno si sia mai posto il problema di farlo, e, ancor più grave, non siamo più in grado di ascoltare la società, di percepirne gli umori e le preoccupazioni perché concentrati solo ed esclusivamente ad una sterile dialettica tra le varie correnti e ad una continua conta per far prevalere questa o quella parte politica”.

2 Responses to “PD irpino: la tarantella continua”

  1. la tarantella continua… è normale e mi stupisco che se ne parli. Guardiamo una famiglia: padre, madre, due figli. Se i figli sono in grado di chiedere un’auto propria e ogni tanto tutta la famiglia parte per le vacanze, la famiglia è felice e non ci saranno mai litigi. Ma se nella stessa famiglia, c’è l’affitto da pagare, il padre è in cassa integrazione e dalla poca carne che si può comprare, è meglio levare l’osso prima per poter fare il brodo domani, ogni pretesto è buono per litigare, perchè sarà nervoso persino il gatto di casa! Così si trova il PD in questo momento. Con i voti che ha, ringraziamo che non fa come Prodi: voi italiani non mi volete? bene, io lascio e voi rimanete nella merda! Quando non ci sono i voti è come quando in famiglia non ci sono i soldi. Anche se una cosa viene fatta con buona volontà, non può venire perfetta. Da una parte mi verrebbe voglia di dire: quando andiamo a votare cerchiamo di ragionare con la nostra testa e non con la tv, ma poi ci ripenso e mi dico che con mussolini forse non abbiamo toccato il fondo; a volte toccare il fondo può essere positivo. Sarà difficile e lungo il tornare ad essere normali, ma poi si dovrebbe capire (volevo dire “si capisce” ma mi sembrava di essere troppo ottimista) che quello che si faceva prima non andava bene.
    Antonio.

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