Una nuova sinistra.

 

Il compagno La vita ha avuto un buon successo elettorale. E’ giusto che sia così perchè la Vita è persona onesta ed ha dimostrato più volte di avere il coraggio delle proprie azioni. Far apparire però che sia stato l’unico fra i socialisti ad avere successo mi sembra privo si senso, oltre che scorretto. Altro conpagni socialisti, con la tessera del PSI hanno avuto analogo se non maggiore risultato elettorale, senza peraltro poter contare su alcuna struttura organizzativa. Ignorare i circa duemila voti di Salvatore Cianciulli, socialista da sempre e figlio di un grande socialista come è Rosario Cianciulli significa offendere la gloriosa Sezione di Montella, che in queste elezioni ha dato prova di coerenza e capacità organizzativa. Per non parlare di Franco Addeo che da solo, nelle liste dei Verdi, ha combattuto un battaglia epica, in compagnia di un altro socialista eccellente Grerardo Troncone. Cinque candidati, compresa la compagna Iannone, hanno raccolto il 60% dei voti di quelli presi alle regionali del 2005, con lo SDI e con una situazione politica ben diversa. Qualcuno invitava a ricomporre la diaspora socialista, perchè queste elezioni hanno dimostrato che la tradizione socialista in Irpinia conserva la sua vitalità. E’ vero, ma non siamo certo noi che dobbiamo fare il primo passo dal momento che nei nostri confronti è stato decretato un ostracismo degno di miglior causa. Il nostro piccolo successo elettorale non ci può far dimenticare che la sinistra nel suo complesso è stata sconfitta e che i socialisti hanno preferito vivere di quella piccola rendita politica che il PD gli lasciava in maniera residuale. Dopo le elezioni regionali si abbatte su di noi il peso della responsabilità di questa sconfitta annunciata cui nessuno voleva credere. In Campania, come ha detto De Luca, abbiamo pagato il prezzo di aver governato male. Adesso serve e non solo per i socialisti, un nuovo inizio, un nuovo modo di concepire la politica: serve una nuova sinistra. La possono far nascere i Il PSI, Sinistra e Libertà o il PD? È una domanda secca, non retorica, che colpisce alla pancia. Eppure è una domanda cui bisogna dare una risposta. Basta attaccarsi al passato, basta per i socialisti fare appello all’orgoglio socialista. E’ inutile affermare le ragioni di un passato contro un altro passato. Chi non accetta di fare i conti con il passato vive fuori dalla realtà. Dobbiamo avere l’orgoglio e il coraggio di essere la fine di una storia, ma anche l’inizio di un’altra. Per poter iniziare bisogna cambiare. È ora di rinnovamento. Abbiamo bisogno di più spazio, di più respiro, di idee ed energie. Con buonsenso e coraggio e molta umiltà intraprendiamo una nuova strada mettendo da parte particolarismi e personalismi, guardiamo lontano, all’orizzonte perchè dopo le scarpe rotte c’è un sole che sorge, è l’avvenire. Questo è il primo passo che nessun vuole fare. io l’ho fatto. Spero che non rimanga l’unico. 

Giuseppe Sarno

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