Archive for aprile 2nd, 2010

aprile 2, 2010

Buonanotte compagni.

I QMS rappresentano un fenomeno musicale strano. la loro musica è fatta sostanzialmente dal dialogo di due chitarre, quella solista di John Cipollina e quella ritmica di Gary Duncan. L’album Happy trail fu registrati nel 1969 tutto dal vivo parte a New York e parte a San Francisco. QMS era essenzialmente una Jam band e i loro album e i loro concerti costituiscono alcuni tra le migliori improvvisazioni musicali del periodo. Ebbero grande popolarità presso la Bay Area, ma non riuscirono a raggiungere il grado di popolarità nazionale che i loro contemporanei di San Francisco, Jefferson Airplane, Grateful Dead ed altri ottennero. Eppure o Happy Trails,  con le soliste di Cipollina e di Duncan a scambiarsi continuamente il ruolo di solista e quello di ritmica, è considerato come uno dei capolavori della musica californiana degli anni sessanta.

aprile 2, 2010

Una nuova sinistra.

 

Il compagno La vita ha avuto un buon successo elettorale. E’ giusto che sia così perchè la Vita è persona onesta ed ha dimostrato più volte di avere il coraggio delle proprie azioni. Far apparire però che sia stato l’unico fra i socialisti ad avere successo mi sembra privo si senso, oltre che scorretto. Altro conpagni socialisti, con la tessera del PSI hanno avuto analogo se non maggiore risultato elettorale, senza peraltro poter contare su alcuna struttura organizzativa. Ignorare i circa duemila voti di Salvatore Cianciulli, socialista da sempre e figlio di un grande socialista come è Rosario Cianciulli significa offendere la gloriosa Sezione di Montella, che in queste elezioni ha dato prova di coerenza e capacità organizzativa. Per non parlare di Franco Addeo che da solo, nelle liste dei Verdi, ha combattuto un battaglia epica, in compagnia di un altro socialista eccellente Grerardo Troncone. Cinque candidati, compresa la compagna Iannone, hanno raccolto il 60% dei voti di quelli presi alle regionali del 2005, con lo SDI e con una situazione politica ben diversa. Qualcuno invitava a ricomporre la diaspora socialista, perchè queste elezioni hanno dimostrato che la tradizione socialista in Irpinia conserva la sua vitalità. E’ vero, ma non siamo certo noi che dobbiamo fare il primo passo dal momento che nei nostri confronti è stato decretato un ostracismo degno di miglior causa. Il nostro piccolo successo elettorale non ci può far dimenticare che la sinistra nel suo complesso è stata sconfitta e che i socialisti hanno preferito vivere di quella piccola rendita politica che il PD gli lasciava in maniera residuale. Dopo le elezioni regionali si abbatte su di noi il peso della responsabilità di questa sconfitta annunciata cui nessuno voleva credere. In Campania, come ha detto De Luca, abbiamo pagato il prezzo di aver governato male. Adesso serve e non solo per i socialisti, un nuovo inizio, un nuovo modo di concepire la politica: serve una nuova sinistra. La possono far nascere i Il PSI, Sinistra e Libertà o il PD? È una domanda secca, non retorica, che colpisce alla pancia. Eppure è una domanda cui bisogna dare una risposta. Basta attaccarsi al passato, basta per i socialisti fare appello all’orgoglio socialista. E’ inutile affermare le ragioni di un passato contro un altro passato. Chi non accetta di fare i conti con il passato vive fuori dalla realtà. Dobbiamo avere l’orgoglio e il coraggio di essere la fine di una storia, ma anche l’inizio di un’altra. Per poter iniziare bisogna cambiare. È ora di rinnovamento. Abbiamo bisogno di più spazio, di più respiro, di idee ed energie. Con buonsenso e coraggio e molta umiltà intraprendiamo una nuova strada mettendo da parte particolarismi e personalismi, guardiamo lontano, all’orizzonte perchè dopo le scarpe rotte c’è un sole che sorge, è l’avvenire. Questo è il primo passo che nessun vuole fare. io l’ho fatto. Spero che non rimanga l’unico. 

Giuseppe Sarno

aprile 2, 2010

Pillola abortiva: situazione regione per regione

VALLE D’AOSTA – Sono allo studio modalità di somministrazione con tutte le precauzioni per proteggere la donna. Lo dichiara l’assessore regionale alla Sanità Albert Laniece, specificando che l’orientamento è verso il ricovero ospedaliero e che le regioni non possono bloccare la commercializzazione della pillola abortiva Ru486, visto che è validata dall’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco.

P.A. TRENTO – Ha emanato una normativa che prevede la somministrazione in day hospital.

PIEMONTE – Ha optato per la somministrazione in day hospital, con monitoraggio della donna anche al di fuori dell’ospedale per l’arco di tempo necessario all’aborto. Ora il neo governatore Roberto Cota ha annunciato che farà «di tutto per contrastane l’impiego».

LOMBARDIA – Ha emanato disposizioni per la somministrazione in regime di ricovero ospedaliero ordinario. In diverse occasioni il presidente Formigoni, appena rieletto, si è espresso per la difesa del diritto alla vita e della donna nel rispetto della legge 194, mentre «la Ru486 va nella direzione opposta perché scarica sulla donna tutto il peso psicologico e fisico di una esperienza traumatica».

VENETO – Ha emanato una disposizione che prevede la somministrazione di ricovero ospedaliero ordinario. Luca Zaia, appena eletto presidente, si è dichiarato contrario a questo farmaco e ha affermato che studierà le modalità per far valere questa posizione.

EMILIA ROMAGNA – La regione ha optato per il day hospital, con un apposito protocollo per monitorare la donna, anche al di fuori dell’ospedale, per l’arco di tempo necessario all’aborto.

TOSCANA – Ha deciso per il ricovero ordinario. Il neo presidente Rossi ha polemizzato con Cota, definendo «stupidaggini» le sue posizioni. La Toscana ha «potenziato i consultori e formato oltre 500 operatori» e coordina il progetto nazionale per la prevenzione delle Ivg, le interruzioni volontarie di gravidanza, fra le donne straniere.

UMBRIA – La Regione non ha ancora una normativa. La neo governatrice, Catiuscia Marini del Pd, poche settimane prima dell’elezione aveva detto: »Sarò molto ferma: sì alla Ru486 con il vaglio medico-scientifico, a cui spetta stabilire se vada somministrata in day hospital o in degenza ospedaliera».

LAZIO – Mancano ancora delle disposizioni. Ma quelle che verranno assunte prevederanno il ricovero in regime ospedaliero, come ha assicurato la nuova governatrice Renata Polverini, spiegando che la Ru486 «seguirà lo stesso percorso dell’aborto chirurgico, quindi sarà somministrata in ospedale».

CAMPANIA – Non c’è una normativa regionale di riferimento. Oggi il neo presidente Caldoro si è detto sulla stessa linea di Cota e ha prospettato che «la Ru486 debba essere prevista in regime di ricovero ospedaliero».

BASILICATA – Non ci sono disposizioni. Se ne occuperà il nuovo Consiglio regionale, che si insedierà nelle prossime settimane, ha fatto sapere il governatore rieletto De Filippo.

PUGLIA – La Regione ha avviato la sperimentazione nel Policlinico di Bari e nell’ospedale Vito Fazzi di Lecce e ne attenderà l’esito per adottare le linee guida che saranno delineate con un apposito provvedimento di giunta.

CALABRIA – Manca una normativa. Oggi il neo presidente Scopelliti ha affermato che «l’unica ipotesi percorribile per la somministrazione della pillola abortiva è quella dell’ospedale».

SICILIA – Nei mesi scorsi l’assessore alla Sanità Russo aveva assicurato che la Regione si sarebbe attenuta «in modo scrupoloso alle direttive contenute nella determina dell’Aifa», l’Agenzia italiana del farmaco.

Fonte La Repubblica

aprile 2, 2010

Annozero: Travagli, Grillo ed il PD

Questa volta sono perfettamente d’accordo con Travaglio.

La più bella scena  è stata quando Fede si è alzato e se ne è andato.

aprile 2, 2010

Calabrià: verso il commissariamento della sanità.

Giuseppe Scopelliti conferma di voler chiedere il commissariamento per quanto riguarda la situazione della sanita’ nella sua regione, dove c’e’ un disavanzo molto forte e sono molti i problemi riguardo all’assistenza. Intervenendo questa mattina alla Telefonata, la rubrica di Maurizio Belpietro in onda all?interno di Mattino Cinque, Scopelliti sottolinea: “C’e’ un’anomalia da chiarire, una vicenda scabrosa sulla quale chiedero’ che sia fatta luce: il disavanzo era di 2 miliardi e 100 milioni di euro e sia il presidente Berlusconi, sia lo stesso ministro Sacconi, ancora prima di Fazio, avevano detto che questa sanita’ andava commissariata. Invece, il tavolo istituzionale che doveva stabilire il commissariamento decise inspiegabilmente di dare il via libera a un piano di rientro dal deficit. Un piano inattuabile, come hanno dimostrato i fatti. Qualcuno si piego’ al piano perverso di Loiero ed e’ un fatto gravissimo del quale chiedero’ conto”.(agi) Provi a chiedere alla criminalità organizzata.

aprile 2, 2010

Cominciano a darsele fra di loro.

Non potendosela più prendere con la sinistra il leghisti cominciano a legnarsi in famiglia. Roberto Calderoli, intervistato dal ‘Giornale’, archivia il caso sollevato dal ministro Pdl ma e’ al viceministro leghista che piacciono le parole del ministro per la Semplificazione sulla sconfitta a Lecco. “L’amarezza rimane, e’ naturale: a nessuno piace perdere nella propria citta’. Ma sia su di lui che su Roberto Castelli a Lecco ha influito il mantenimento del doppio incarico”, e’ la riflessione di Calderoli, alla quale a stretto giro di mail replica proprio Roberto Castelli.
“In merito alla mia candidatura a sindaco di Lecco, ricordo che di correre pur mantenendo l’incarico da viceministro ho avuto ordine dalla Lega Nord. E io, come un soldato, ho obbedito. Mi stupisce – conclude il viceministro alle Infrastrutture – che ora Calderoli rinneghi cio’ che la Lega stessa mi ha ordinato di fare”.  Castelli……..un uomo che sprizza simpatia.

aprile 2, 2010

…e dopo Berlusconi? Tremonti!

Se è vero che Berlusconi è stato il vincitore delle elezioni regionali  è pur vero che la lenta erosione del PDL continua inarrestabile. Se si considera che Il partito di Bossi continua la sua marcia trionfale al Nord vuol dire che la lotta politica in Italia, con buona pace di Bersani si sta radicalizzando. All’elettorato del Nord infatti il PDL comincia ad andare stretto. La Lega, che ancora i politici della sinistra guardano con sufficienza, continua a drenare quote crescenti di elettorato del PDL. Le spinte secessionistiche interne al Pdl aumenteranno e il presidente del Consiglio tenterà di riassorbirle, come già fatto nel recente passato, spostando temporaneamente e futilmente voci di spesa pubblica da un capitolo all’altro.
La Lega ha dismesso da tempo la faccia di partito riformatore e nello stesso tempo si oppone da sempre alla semplificazione dei livelli di governo locale (vedasi il no all’abolizione delle province), mantiene una saldissima presa sulle municipalizzate dei territori in cui è al potere. La Lega non innova ma acquisisce. E’ portatrice di una visione statica e conservatrice dei rapporti economici e sociali, e cementa il proprio consenso su una suggestione securitaria che disinvoltamente sconfina in forme di razzismo più o meno gravi.
Berlusconi non ha nel suo programma un progetto di crescita e sviluppo unitario, basato su riforme serie e condivisibilii. In conseguenza la vita politica degraderà anocora più di quanto  non sia già avvenuta e la sinistra affonderà definitivamente, insieme a Berlusconi.  Contemporaneamente sembra già di vedere l’ascesa dell’astro di Tremonti.
Comunque vadano le cose siamo condannati a soffrire, e non poco.  Intanto  il mondo continua a correre ed anzi accelera, con buona pace delle elucubrazioni filosofiche sul destino del Partito democratico e del suo immancabilmente caduco segretario pro-tempore. Finchè la gente non si stanca e comincia a scendere in piazza.

aprile 2, 2010

,,,e adesso il mitico Lucio

Dalla e Lucio Dalla sono due dischi che rappresentano forse il miglior periodo di Lucio Dalla. A Tango risponde Mambo.

chiedi se qualcuno ti presta la faccia
stai facendo una brutta figura.

Che bei tempi e non solo perchè eravamo giovani, ma anche perchè le speranze erano ancora vive.

aprile 2, 2010

Bresso accusa Grillo.

Mercedes Bresso: ha detto di essersi meravigliata della sconfitta e accusa Beppe Grillo: “Non c’erano segnali, i sondaggi non lo dicevano. È stato fuoco amico”. Cosa pensava Mercedes Bresso che cosa avrebbe fatto Beppe Grillo e i suoi amici grillini dopo averlo insultato uno per cinque anni, aizzandogli la celere ogni volta che poteva? E’ chiaro che  quello stronzo traditore si è tolta la soddisfazione non solo di non votarti, ma anche di farti perdere le elezioni.

Adesso goditi il camerata Cota.

aprile 2, 2010

Bonino: se andava da sola vinceva.

Emma Bonino: “Non tutto il PD ha lavorato per me”. Ecco perché ha sfiorato la vittoria.