Vendola e greenpeace insieme contro il nucleare.

Per incitare tutte le Regioni ad andare avanti contro il nucleare, i nostri attivisti hanno aperto sul palazzo della Regione Puglia, lo striscione ‘Forza Regioni contro il nucleare’. La Puglia si è dotata di una legge che blocca il nucleare e, invece, secondo i piani del Governo, rischia di ospitare a breve un reattore.

 la Rainbow Warrior, ha raggiunto Bari per consegnare simbolicamente alla Puglia l’appello contro il nucleare, firmato in poche settimane da ben 75mila cittadini italiani. Abbiamo già inviato l’appello a tutti i candidati alle elezioni regionali che non hanno ancora preso una posizione contraria ai progetti nucleari del governo.

Le Regioni e i loro futuri governatori avranno, infatti, un ruolo determinante per impedire il ritorno del nucleare in Italia. Il Governo, attraverso la Legge 99 e il decreto sulle localizzazioni, sta prepotentemente cercando di escludere le regioni dalle decisioni sul nucleare.

2 Responses to “Vendola e greenpeace insieme contro il nucleare.”

  1. MA LE RINNOVABILI.. non sono una scelta scellerata?

    Il fotovoltaico costa 60 volte il nucleare..
    E la Puglia grazie a Niky è ormai devastata..

    L’eolico in Spagna funziona solo perchè di notte producono energia grazie a gruppi elettrogeni diesel.

    In Italia le procure stanno indagando sulle varie truffe e follie perpretrate, sulla devastazione del territorio.

    Paghiamo la rinnovabile 8 volte il valore di mercato, grazie alla legge truffa chiamata conto energia.

    Il costo degli stessi impianti è sovvenzionato con SOLDI PUBBLICI!

    IL CONTO LO PAGHIAMO NOI!.. E siamo stanchi!

    In tanti vedo si affannano a scrivere notizie facilmente ridicolizzabili :
    La stima delle risorse di uranio sono per 30’000 anni!
    Non certo pochi anni come si strombazza.

    Ma.
    VENDOLA : Stop all’eolico, si passa al “FOTOVOLTAICO” !

    Dopo le varie denuncie, sui vari aereogeneratori, da 120 metri di altezza, devastanti per il territorio, per le strade aperte, per gli scavi fatti e non ultimo il paesaggio..

    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=4&ved=0CCEQFjAD&url=http%3A%2F%2Fwww.statoquotidiano.it%2F30%2F04%2F2010%2Fnichi-stop-alleolico-si-passa-al-fotovoltaico-blocco-della-consulta%2F25318%2F&ei=D6QXTL77KOKVsQaur_TzCQ&usg=AFQjCNHvNddxd-lzRt7vsOQ2NUHZ8RGvNQ&sig2=DTsFU0NVId0DQ5DkH1M1Dw

    MA ALTRI TITOLI di giornali successivamente chiariscono:

    Salento devastato dal fotovoltaico. L’ira della Provincia.
    http://forumambientesalute.splinder.com/post/22147958/salento-devastato-dal-fotovoltaico-l-ira-della-provincia

    Di Vendola, osannato politico nulla da dire, se non complimentarmi per la sua dialettica. Ma la dialettica, non deve farci dimenticare il senso delle sue dichiarazioni:

    “Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia ad esempio, cioé del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro, o con gli adulti – tema ancora più scabroso – e trattarne con chi la sessualità l’ha vista sempre in funzione della famiglia e dalla procreazione”.

    La dialettica, non raramente nasconde verità scomode.

    STIPENDIO leggo 24.619.94 euro!

    Dal CANNOCCHIALE l’articolo:

    Nikki Vendola il re degli sprechi…alla faccia dei gonzi che l’hanno votato.

    Ha aumentato stipendi annui rispetto alla precedente legislatura, aumentando gli assessori al numero massimo dello statuto, elevato al numero massimo le commissioni consiliari, pari al numero delle liste che lo sostenevano alle regionali.

    Gli stipendi dei Consiglieri Regionali sono i più alti d’Italia: il doppio di un parlamentare.

    Ovviamente aumentata del 140%(da 50’ooo a 120’000) la liquidazione di fine mandato.

    Ma affrontiamo il “TEMA” dell’articolo.

    Dunque.

    Sono 62 le centrali nucleari sui nostri confini, entro duecento km..

    In Europa sono attive 196 centrali nucleari (per un totale di oltre 170.000 megawatt), 12 attualmente in costruzione.

    In Nord America sono 124 e nel continente asiatico 110 (29 in via di realizzazione).

    Infine 4 in Sudamerica e 2 in Africa.

    Ma..
    COSA COSTA L’ENERGIA?

    Riferimento prezzi anno 2005

    Fai clic per accedere a El_Co_Zorzoli_prezzi%20elettrici.pdf

    Italia

    7 MWh/anno*132 €/MWh=924 €/anno

    Francia

    7 MWh/anno*68 €/MWh=476 €/anno

    Germania

    7 MWh/anno*115 €/MWh=805 €/anno

    L’Italia ha il più altro prezzo finale dell’energia elettrica delle utenze domestiche fra tutti i paesi europei.

    In Italia, diverse amministrazioni locali, stanno predisponendosi ad installare impianti fotovoltaici per la produzione elettrica.

    Vendola in testa.

    Inutilità tecnica e disastro economico?

    Nessuna potenza installata fotovoltaica potrà sostituire alcuna potenza convenzionale.

    Serve, in media, una potenza di 40 GW elettrici e, nelle ore di picco, arriva ad assorbirne anche 60 GW, che devono essere disponibili, tutti, pena blackout.

    GW disponibili, grazie alla potenza elettrica convenzionale installata, sia essa a gas, a carbone, idroelettrica o nucleare (installata, quest’ultima, Oltralpe).

    Nulla vieta l’apertura di un impianto da 1 GW a carbone e la chiusura di un analogo impianto a gas.

    Ma non è possibile sostituirli con fonti “ALTERNATIVE” solare o eolico che siano.

    Di notte certo il fotovoltaico non produce e la variabilità dell’insolazione, così come per l’eolico vincolato alle bizze del vento, impone che di essi non se ne tenga alcun conto, come se non ci fossero.

    Esaminiamo ora il disastro economicamente, installare un impianto convenzionale che eroghi 1 GW-anno all’anno di energia elettrica costa €1/3 miliardi, secondo la tipologia.

    Un impianto fotovoltaico di pari capacità produttiva richiede un impegno economico superiore a €50 miliardi!

    Economicamente, la tecnologia fotovoltaica, è fallimentare, quanto allevare polli ad ostriche. Certamente possibile, non certo razionale.

    Ma anche quantitativamente, il suo contributo alla produzione elettrica mondiale è inferiore allo 0.001%.

    Grazie al “Conto-energia”, PAGHIAMO, fino a 48 c€ il kWh fotovoltaico.

    Cari signori: “OTTO” volte il prezzo di mercato ?
    Polli allevati a ostriche ?

    Il kWh è quotato circa 6 c€ alla Borsa elettrica). “NOI” lo paghiamo 48!

    Naturalmente il costo è spalmato – grazie al Conto-energia –su tutti i contribuenti, contribuendo essa ad elevare il costo dell’energia elettrica che, nel nostro Paese, è già il più elevato del mondo.

    Incidendo negativamente sulla occupazione quanto sulla stabilità delle aziende più energivore.

    Siete contenti?

    Non bastasse questo, molte amministrazioni locali sovvenzionano con fino al 20% il costo degli stessi impianti.

    Chiaro il “GIOCARELLO”?

    Le stesse amministrazioni, promuovono le “ALTERNATIVE” su edifici e spazi pubblici.
    Vendola in testa.

    Spesso a causa delle notevoli dimensioni dell’onere economico, ad esso si fà fronte con l’intervento di mutui bancari, il cui capitale viene alle Banche restituito (raddoppiato dagli interessi) sempre tramite, il Conto-energia.

    Conto-energia che trasferisce denaro dalle tasche dei contribuenti a quelle dei produttori/installatori (per lo pù stranieri)di questi inutili impianti, per metà, e delle Banche, per l’altra metà.

    La Spagna esempio per la “green economy”? Ora vi spiego:

    Secondo uno studio condotto dal Prof. Gabriel Calzada, professore di economia presso l’Università Re Juan Carlos di Madrid, ogni nuovo posto di lavoro “verde” è andato a discapito di almeno due vecchi posti di lavoro nel settore privato.

    Ma altri studi, parlano di un rapporto di 1 a 6/7.

    Inizialmente quando Calzada e il suo team pubblicarono lo studio in questione, furono denunciati come anti-patriottici per essersi schierati contro la “rivoluzione solare”.

    Lo stesso governo spagnolo però ammise tranquillamente, il 20 aprile, che il crescente deficit creato dalle sovvenzioni per il solare aveva messo a repentaglio la stabilità finanziaria del settore dell’energia spagnolo.

    STRANO !

    Quando il governo fu poi costretto a ridurre le sovvenzioni del 30 per cento e a mettere un tetto alla costruzione di nuovi impianti solari, l’intero settore è crollato.

    Senza le sovvenzioni, ha spiegato Calzada, l’industria delle energie rinnovabili spagnole semplicemente non esisterebbe.

    A parte Vendola e la sua “verde” Puglia naturalmente

    Anche dopo aver ricevuto l’equivalente di 43 miliardi dollari in sussidi, l’energia solare rappresenta ancora meno dell’1 per cento del totale dell’energia elettrica spagnola.

    Perchè è una “FRODE”. Tecnica, scientifica e politica!

    Il problema ora è che le bollette elettriche stanno salendo, e le industrie ad alta intensità energetica hanno iniziato a spostare i loro impianti in Malaysia e in Brasile per sfuggire gli alti costi dell’energia elettrica e la disponibilità di potenza sempre meno affidabile.

    La Spagna ha la peggiore prestazione dell’economia nell’Unione europea e, nonostante il suo sostegno massiccio alle energie rinnovabili, rimane il più grande violatore del Protocollo di Kyoto.

    Il tasso di disoccupazione – tra cui migliaia di ex lavoratori “verdi” – è ora arrivato al 20 per cento e aumenta velocemente.

    Questa è la nazione che vogliamo emulare?

    Questa signori è l’unica maniera per rendere economicamente valida la scelta “VERDE”, il famoso:
    — “SOLARE DIESEL”!–

    SPAGNA: TRUFFA, PANNELLI SOLARI PRODUCEVANO ANCHE DI NOTTE
    (ANSA) – MADRID, 12 APR – La Commissione nazionale per l’energia (Cne) spagnola ha scoperto che tra novembre e dicembre vari impianti fotovoltaici avrebbero prodotto 6 mila megawatt di energia durante le ore notturne e sospetta che i proprietari abbiano collegato generatori diesel per riscuotere premi di produzione di 2,6 milioni di euro, riferisce oggi El Mundo.

    La truffa avrebbe apportato alla rete elettrica 4,5 mila megawatt/ora tra mezzanotte e le 7 della mattina ed altri 1,5 megawatt tra le 19 e le 23 di notte ed in pieno inverno.

    Visto che i pannelli solari non possono produrre energia in assenza di sole, la Cne non ha ancora scoperto da dove proveniva questa energia.

    Fonti del settore pensano che si possano essere usati grandi generatori a diesel per incassare i 436 euro a megawatt prodotto pagati dal governo ai proprietari dei cosiddetti ‘orti solari’.

    Questa istallazioni fotovoltaiche, che generano il 2% del totale dell’energia prodotta in Spagna, ricevono gli incentivi piu’ alti di tutto il settore elettrico: nel 2009 sono stati 2,3 miliardi di euro, su un totale di 6 miliardi.

    Le istallazioni fotovoltaiche della regione Castiglia la Mancia hanno prodotto il 65% dell’energia tra mezzanotte e l’una della notte, mentre in pieno giorno, tra le 12 e le 13, hanno immesso in rete solo i l5,9% della loro produzione totale.

    Ma.
    Le varie associazioni ambientaliste, cosa dicono?

    Il report di Legambiente conferma che la provincia italiana che, ha saputo investire più di tutte con successo nell’eolico è stata quella di Foggia, con 9 comuni eolici “virtuosi” su 50, che da soli producono circa 686,9 MW.

    Italia Nostra sempre comunque critica nei confronti dell´eolico, arrivando a uno scontro aperto con la Legambiente, più ATTENTA allo sviluppo delle rinnovabili.

    LEGAMBIENTE ATTENTISSIMA! I motivi comprendeteli leggendo:

    Maurizio Bolognetti, segretario dei Radicali Lucani e coordinatore del Comitato Nazionale del Paesaggio in Lucania , si è preso la briga di pubblicare una lettera in cui il presidente regionale e consigliere nazionale di Legambiente, Gianfranco Di Leo , chiedeva all’amministratore delegato della Fri-el S.p.a. (industria che realizza centrali eoliche) 5 7 . 0 0 0 e u r o! (più Iva OVVIAMENTE)

    «per la promozione, gestione e realizzazione sia del Piano di comunicazione integrat a che delle attività di accompagnamento e facilitazione delle iniziative imprenditoriali sul territorio».

    E CHE TUTTI SAPPIANO ALLORA IL “ VOSTRO IMPEGNO” PER IL PIANO DI COMUNICAZIONE INTEGRATA! SIETE CONTENTI? Chissà quante adesioni e offerte riceverete anche per merito mio, che DIFFONDO quanto semplicemente leggo!

    Ricordo una memorabile citazione della stessa Maraini che su Paese sera, il 7 maggio 1969, scriveva: “Gli INTELLETTUALI, guarda caso sempre di SINISTRA, sono gli unici, assieme ai POLITICI guarda caso sempre di sinistra, che dicono la verità”.

    SENECA avrebbe da dire: “imago animi est sermo”
    Il parlare rispecchia l’animo di chi parla!

    Ora OVVIAMENTE la MARAINI non avrebbe detto SINISTRA!

    NO DI CERTO! ORA SAREBBE FUORI MODA?
    AVREBBE DETTO “ DEMOCRATICI” , ESCLUDENDO “ DI sinistra” !

    Ognuno è libero di scegliere, di votare il politico che più gli aggrada.

    Per la “dialettica”, necessariamente dovrete votare ancora VENDOLA.
    Io non potrò mai competere con lui..

    Dovro necessariamente espatriare?:
    Comunismo messo al bando in Polonia:
    vietati falce, martello e bandiere rosse
    Due anni di carcere per chi espone simboli dei totalitarismi
    Pericoloso anche indossare una maglietta con Che Guevara..

    Vi lascio ai vostri pensieri, alla vostra dialettica sul : “.. diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro, o con gli adulti..”

    Questo ha dichiarato Vendola, non lo ricordate più? Ve lo ricordo “IO”!

    Concludo col WWF.
    Il presidente onorario FULCO PRATESI in un suo libro parlava di CARNE UMANA in SCATOLETTE per CANI E GATTI, non di meno disquisiva di CARNAI dove i cadaveri potessero essere cibo per i grifoni barbuti, stranamente non parlava di BHOPAL, dove morirono circa 30’000 indiani.

    Forse perchè il responsabile per il settore ambiente, salute e sicurezza della Union al tempo del disastro era un certo Russel Train, uno degli ambientalisti più premiati al mondo.

    Cofondatore nel 1961 del Wwf, nel 1977 ne ha ricoperto la carica di Presidente. Train si è più volte pronunciato a favore della riduzione della popolazione dei Paesi in via di Sviluppo.

    Intervistato sul disastro di Bhopal, Russel Train rispose che: «la Union Carbide ha un programma ambientale ottimo».

    Ma mister Train non è stato l’unico a aver la doppia tessera: inquinatore e militante per l’ambiente. Restando nel Wwf, scopriamo che sono tanti gli uomini d’affari ai vertici. Tre direttori e 7 membri del Consiglio Nazionale del Wwf figuravano anche come direttori in dieci compagnie che comparivano in Toxic 500, l’elenco delle industrie più inquinanti del Paese elencate dal governo americano nel 1997.

    Qualche nome di questi capitalisti con il pollice verde?

    Eccoli: il pakistano Syed Babar Alì, presidente della Packages Ltd., Sir John A. Anderson, direttore della National Bank della Nuova Zelanda, e tanti altri manager di grandi corporation tra i quali non possiamo non menzionare il vice presidente Emerito del Wwf International Luc Hoffman, già direttore della ditta farmaceutica svizzera Hoffman-La Roche, la multinazionale proprietaria dell’impianto chimico dell’Icmesa di Seveso, nel quale il 10 luglio del 1970 un’esplosione produsse una nube di diossina che investì la zona circostante.

    VE LA RICORDATE? Scrivetelo anche alla MINISTRA Prestigiacomo, ora socia onoraria del “WWF”, complimentatevi per FINCOE, la sua “FABBRICA DI MALATTIE” in Sicilia.

    Vendola ha ragione su un punto, i carri armati non servirebbero a niente, l’arma è l’INFORMAZIONE, veritiera, verificabile, trasparente, e di cui ognuno si assume la responsabilità civile e penale.

    Come me, in questo caso.

    Cordialmente.

    PIERO IANNELLI

    — Segretario XI Municipio. “ La Destra ”—

    –“Resp. Per le aree tutelate e vincolate”–

    pieroiannelli@gmail.com -–
    — n. Cell.: 3398513962–

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