Archive for marzo 27th, 2010

marzo 27, 2010

Buonanotte compagni, un’altra volta.

Geppino ci manda un post e dal momento che questa sera preso da nostalgia avevo saltato la mia personale storia del rock, grazie a Geppino riprendiamo quel filo ideale. Compagni questo è un blog e quindi ha le regole che ci diamo, cioè nessuna.

Caro Beppe, Child In Time è il pezzo più famoso dei Deep Purple e, sicuramente, una delle canzoni più famose degli interi anni ’70. La canzone è un capolavoro di virtuosismo tecnico e vocale, ma anche una delle più famose grida contro la guerra a riprova della capacità della band di saper scrivere testi concreti e immaginifici allo stesso tempo. “Child in Time” è una ballata blues in continuo crescendo grazie alle progressioni vocali e strumentali che l’hanno resa famosa, nelle quali la band si lancia in lunghe parti solistiche. L ’ orrore della guerra ispira questo brano del 1970: la guerra cieca, la guerra fredda, il Vietnam; la guerra che non può essere raccontata con le fanfare, le bandiere al vento e i soldati in parata; la guerra che è sangue, pezzi di carne smembrata, uomini che si uccidono per non essere uccisi , fuoco e fiamme, proiettili vaganti . Quel dolce bambino nel tempo forse capirà qual è il confine tra bene e male, tra un pallottola vagante e l’altra. Cerca di spiegarglielo Ian Gillan con la sua voce, con i suoi acuti disumani….. come la guerra! Child in Time – Deep Purple di Blackmore/Gillan/Glover/Lord/Paice Testo della canzone (traduzione italiana) La storia di un perdente – potresti essere tu stesso. Bambino dolce, col tempo vedrai il segno Il segno del confine tra il bene e il male Vedrai l’uomo cieco che spara sul mondo Proiettili vaganti che causano delle perdite Se sei stato cattivo, Signore scommetto che lo sei stato, E non sei stato colpito dal piombo vagante E’ meglio che chiudi gli occhi e abbassi la testa E aspetti i colpi di rimbalzo.” A proposito, giusto per svergognare un pò il compassato compagno Vetrano, vi faccio sapere che suona bene la chitarra, specie dopo una buona bevuta. hai capito?

marzo 27, 2010

Buonanotte compagni.

Questa canzone me la insegnò mia nonna Giorgia. Ricordo, che avendo pochi anni mi faceva molta impressione il pensiero di dover camminare con le scarpe rotte, ma poi mi rincuoravo fantasticando di potermi riscaldare su una spiaggia immaginaria dove sorgeva il sol dell’avvenire.

Domani si vota. Auguri compagni, non sprechiamo questa occasione.

A proposisto per i compagni di Avellino e provincia non dimenticate di votare Salvatore Cianciulli, nella lista Campania Libera.E’ un bravo compagno.

marzo 27, 2010

Elezioni regionali: come andò nel 2005.

Regionali: come andò a finire nel 2005?

Alle ultime elezioni regionali vi fu un trionfo del centrosinistra. Infatti il centrosinistra vinse in  undici regioni mentre il  centrodestra  riusci a fernare l’onda rossa soltanto in Lombardia e Veneto.

In Piemonte Mercedes Bresso scavalcò Enzo Ghigo con una percentuale del 50,9% contro il 47,2%.

In Lombardia Roberto Formigoni vinse con un 55,8% contro il 42,8 di Riccardo Sarfatti.

In Liguria Claudio Burlando vinse con un 52,7% contro un 46,4% di Sandro Biasotti.

In Toscana Claudio Martini stravinse con un 57,5 contro il 32,7 di Alessandro Antichi.

In Lazio la buonanima di Piero Marrazzo vinse con il 51% contro il 46,9% di Storace.

In Campania Bassolino freddò Italo Bocchino con un 61,1% contro un misero 35,6%.

In Calabria Agazio Loiero   superò il candidato del centrodestra Sergio Abramo con il  55,5% contro il 42,6%.

Il Veneto vide Giancarlo Galan superare Massimo Carraro con un 49,6% contro il 43,1.

L’Emilia Romagna andò al centrosinistra dove Vasco Errani vinse su Carlo Monaco per un 62,8% contro un 35,1%.

Le Marche videro GianMaria Spacca vincere sul candidato di centrodestra Massi per 56,6 contro il 39,8.

L’Umbria riportò il miglior risultato in assoluto per il centrosinistra dove MP. Lorenzetti doppiò praticamente il candidato del centrodestra con un secco 63% a 33,6%.

In Abruzzo Ottaviano del  Turco vinse su Giovanni Pace per %6,1% a 41,6%.

In Puglia Nichi Vendola superò Raffaele Fitto per 51,9% contro il 47,2.

Nelle elezioni del 2005 non era presente la Basilicata e nelle elezioni di domani sarà assente l’Abruzzo dove si è già votato a causa delle dimissioni anticipate di Ottaviano del Turco per via dei suoi problemi giudiziari.

Le giunte uscenti erano 5 per il centrosinistra( E. Romagna, Toscana,Umbria,Marche e Campania) e 8 per il centrodestra (Lombardia,Liguria, Piemonte,Veneto, Abruzzo,Puglia, Calabria e Lazio). Anche in quell’occasione Berlusconi non riuscì a far altro  che prendersela , in quel caso, con l’UDC e AN. Così mentre l’Italia piangeva per la morte di Giovanni Paolo II, Prodi portava il centrosinistra al trionfo. Questa volta non sarà così. Tutto è  cambiato. Non abbiamo un leader come Prodi,  Berlusconi anche se in affanno cerca di riprendersi le regioni perse nel 2005. Proviamo almeno in parte a rovinargli la festa.

marzo 27, 2010

Vendola e greenpeace insieme contro il nucleare.

Per incitare tutte le Regioni ad andare avanti contro il nucleare, i nostri attivisti hanno aperto sul palazzo della Regione Puglia, lo striscione ‘Forza Regioni contro il nucleare’. La Puglia si è dotata di una legge che blocca il nucleare e, invece, secondo i piani del Governo, rischia di ospitare a breve un reattore.

 la Rainbow Warrior, ha raggiunto Bari per consegnare simbolicamente alla Puglia l’appello contro il nucleare, firmato in poche settimane da ben 75mila cittadini italiani. Abbiamo già inviato l’appello a tutti i candidati alle elezioni regionali che non hanno ancora preso una posizione contraria ai progetti nucleari del governo.

Le Regioni e i loro futuri governatori avranno, infatti, un ruolo determinante per impedire il ritorno del nucleare in Italia. Il Governo, attraverso la Legge 99 e il decreto sulle localizzazioni, sta prepotentemente cercando di escludere le regioni dalle decisioni sul nucleare.

marzo 27, 2010

Nencini l’ultimo dei Mohicani.

 “Berlusconi ha cercato di inquinare anche il voto delle regionali con la solita tiritera della sinistra alleata ai giudici che ce l’hanno con lui, ma questa volta gli italiani non ci cascheranno”.Questo dice Riccardo Nencini alla vigilia delle elezioni Regionali,  continuando il segretario del PSI afferma “ I socialisti sono presenti in tutte le regioni e faranno la loro parte per sostenere i candidati del centrosinistra e voltare pagina dove è al governo il centrodestra”. Ringrazio Nencini per la segnalazione ma sarei interessato a sapere dov’è il simbolo del Partito Socialista in Campania. Anche perché dirigenti  socialisti non ne ho visto durante la campagna elettorale, né credo che ne vedrò dopo le elezioni. Ma i socialisti dove sono? Che fine hanno fatto? E soprattutto ci saranno socialisti ufficiali dopo le elezioni? In Campania sicuramente no! Perché dubito che Gennaro Oliviero, se sarà eletto, possa lasciare  Sinistra e Libertà. Come pure Casillo, non potrà abbandonare De Luca dopo aver chiesto e ottenuto ospitalità nelle sue liste. (Anche se i socialisti sono capaci di tutto.).Siamo ridotti come quelle vecchie signore di provincia un po’ aristocratiche e fuori dal mondo, che vivono nel ricordo di antichi splendori. Facciamo parte di un’aristocrazia decaduta, che vive il presente con molta tristezza, conservando dentro di se il  vecchio orgoglio e la  nostalgia del blasone perduto. Non ci sarà bisogno di una legge elettorale che preveda soglie di sbarramento per farci fuori, siamo già morti per non aver trovato le cure per guarire dai nostri mali. Abbiamo perso un’occasione con la Costituente Socialista. Il problema quindi è capire cosa fare dopo le elezioni. L’unica cosa che il Partito Socialista non si potrà permettere di fare sarà tirare a campare.  Forse, però, è l’unica cosa che farà perché purtroppo gente come Nencini, Di Lello non li vuole nessuno. E noi? Siamo carne da macello!

marzo 27, 2010

Preti pedofili.

Questi preti sono così rincoglioniti che non hanno capito che se non vuoi che dopo parlino, devi molestare i bambini muti, non sordi!

marzo 27, 2010

La CEI e Berlusconi.

Un vero esempio di coerenza ideologica !!!
Proprio chi si scaglia contro il relativismo, poi usa due pesi e due misure …

Ma non è sicuro.

marzo 27, 2010

Alimenti anticancro: le noci.

 

 Una manciata di noci al giorno può prevenire il cancro alla prostata. La nuova conferma sugli effetti benefici della frutta a guscio arriva da uno studio dell’Università della California: alimentati per due mesi con noci tritate miscelate ai cereali, i topi di laboratorio, geneticamente predisposti a sviluppare il cancro, hanno risposto meglio all’aggressione della malattia. Le cellule neoplastiche sono cresciute meno velocemente e la massa tumorale si è rivelata più piccola.

I benefici della frutta a guscio contro lo sviluppo di malattie degenerative e cardiache sono noti. Merito degli omega-3, acidi grassi polinsaturi, che fanno della frutta secca un potente concentrato di benessere. La quantità giusta per un maschio adulto, secondo gli esperti, sarebbe di 14 noci al giorno. Ma attenzione, sentenzia Paul Davis, ricercatore dell’American Chemical Society, che il consumo sia inserito “all’interno di una dieta equilibrata che comprende molta frutta e verdura”. La dieta è sicuramente un fattore-chiave in molti tipi di tumori.

Tè verde, melograno e pomodori sono già riconosciuti come cibi protettivi. Sulle noci qualcuno nutre ancora qualche dubbio. Per Helen Rippon, del Prostate Cancer Charity, un ente benefico britannico, è però ancora troppo presto “per dire se le noci possono prevenire il cancro alla prostata negli uomini”.

In Italia, secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità, il tumore della prostata è al primo tra quelli che colpiscono l’uomo. Ogni anno si registrano circa 42.000 casi e circa 9.000 decessi. (liquidarea)

marzo 27, 2010

Fiutare il cancro.

Secono alcuni scienziati è possibile “fiutare il cancro.”I risultati indicano che i tumori del polmone producono cambiamenti nei composti odorosi secreti nelle urine e che tali cambiamenti possono essere individuati e utilizzati come strumento diagnostico.
Dagli odori del corpo arrivano nuove prospettive di diagnosi precoce del cancro ai polmoni: lo studio, condotto sulle cavie, è stato portato a termine dai ricercatori del Monell Chemical Senses Center di Philadelphia e i risultati, pubblicati su PloS One, suggeriscono che si tratta di un primo passo verso l’identificazione di biomarcatori tumorali nelle urine umane.

La presenza di cellule di cancro nei polmoni comporta dei cambiamenti negli odori dei fluidi del corpo che sono stati individuati sia nel corso dei test empirici sugli animali che grazie a sofisticate tecniche di analisi chimiche – afferma Gary K. Beauchamp, coordinatore delle ricerche –. Le nostre scoperte suggeriscono che la rilevazione degli odori può portare a miglioramenti diagnostici e a nuovi approcci terapeutici contro il tumore ai polmoni”.

La composizione delle urine presenta infatti alcune differenze a seconda che si tratti di soggetti sani o di soggetti malati: i biomarcatori tumorali sono stati individuati e il profilo chimico è stato costruito. Gli studi sono ancora ad uno studio sperimentale, ma gli esperti sperano che, proseguendo in questa direzione, sarà possibile identificare precocemente il cancro ai polmoni grazie a nuovi strumenti diagnostici. (liquidarea)

marzo 27, 2010

Tornano le trivelle nei luoghi di Montalbano?

Tornano le trivelle nel Val di Noto?Tornano le trivelle nel Val di Noto? L’on Fabio Granata del Pdl, storico avversario delle perforazioni petrolifere nonchè ex assessore regionale siciliano al Turismo e alla Cultura, denuncia a mezzo stampa la recente richiesta da parte di Irminio Srl, società facente capo alla multinazionale Mediterranean Resources di avviare le perforazioni all’interno del territorio di Scicli, in provincia di Ragusa, in piena Val di Noto e in piena zona Unesco. L’area interessata alle perforazioni, secondo Granata, sarebbe molto vasta:

Il fatto che ad essere interessate alle ricerche sia non solo la campagna sciclitana, ma anche il borgo marinaro di Donnalucata, e persino il territorio limitrofo alla riserva naturale di Mangiagesso e quello prospiciente alla Fornace Penna, tutelata per la sua valenza di archeologia industriale rende assolutamente incompatibile il progetto di ricerca con l’idea di sviluppo che quel territorio in piena autonomia si è dato, aprendo un vulnus difficilmente sanabile in caso di concessione delle autorizzazioni

Il sud est siciliano, da molti anni ormai, è terreno di scontro tra i petrolieri, assai spesso autorizzati dalla Regione a trivellare, e i numerosi movimenti no triv, appoggiati da parte della politica locale. Uno scontro ben raccontato da alcuni documentari e che ha fatto registrare anche le prese di posizione di numerosi intellettuali, il più famoso dei quali è Andrea Camilleri, autore del celeberrimo Commissario Montalbano in parte girato proprio a Scicli.(ecoblog)