Archive for marzo 18th, 2010

marzo 18, 2010

Sono davvero ecologiche le auto ibride?

autoLe auto ibride sono davvero ecologiche, e quanto? L’Union of Concerned Scientists le ha valutate e ha pubblicato una classifica che tiene conto sia del prezzo sia degli effettivi vantaggi per l’ambiente.

Vantaggi che talvolta non sono esattamente formidabili. Ad esempio, passando da una Toyota Matrix convenzionale a una Prius le emissioni di gas serra si riducono del 44%. Ma passando da una Saturn Aura a un Aura ibrida le emissioni di gas serra scendono solo del 10%.

La classifica dell’Union of Concerned Scientists tiene poi conto dell’impatto che i vantaggi ambientali delle auto ibride hanno sul portafoglio dell’acquirente. Rapporto costi-benefici, insomma.

In questo campo, gli scienziati hanno stabilito che un buon risultato è dato da una riduzione delle emissioni di gas serra pari (o superiore) al 27% abbinata ad un maggior costo dell’auto ibrida pari a 4.000 dollari.

I risultati peggiori sono quelli legati ai modelli che essi hanno ribattezzato “ibridi muscolari” e che mirano a fornire prestazioni particolarmente brillanti.

Ultimo aspetto della valutazione: verificare se il maggior costo delle auto ibride rispetto alle omologhe convenzionali è in parte legato a differenze di equipaggiamento che riguardano il lusso (tipo i sedili di cuoio) e non l’ambiente.

marzo 18, 2010

20 MARZO: Si riscopre l’asino.

i tratturi dell'asinello

Gli asinelli sono animali preziosi e il nostro territorio ne sente la mancanza. Progetti di riqualificazione di specie e di tradizione sono perciò benvenuti. E’ il caso dell’incontro “Tratturi dell’asinello: un progetto innovativo di valorizzazione territoriale, attività assistita con l’asino e sviluppo agroalimentare” che si terrà il 20 marzo a Martina Franca dove, come si legge in una nota:

Oggetto della conferenza è analizzare prospettive nuove ed alternative nell’utilizzo dell’asino di Martina Franca in settori differenti dall’agricoltura come il turismo, l’onoterapia, la didattica per le scuole e l’agroalimentare. Il fine è quello di delineare percorsi innovativi di valorizzazione di queste razza autoctona, in un’ottica di maggior integrazione con il territorio e con le risorse presenti.

A traghettare la tradizione dell’asino nel futuro è l’associazione I tratturi dell”asinellocomposta da tre giovanissimi, Gianfranco, Stefano e Rosaria che hanno vinto il concorso Principi Attivi – Giovani Idee per una Puglia migliore (programma Bollenti Spiriti della Regione Puglia). I tre ragazzi propongono passeggiate e visite guidate alle storiche masserie; dimostrazioni di vita contadina e degustazione di prodotti tipici tra cui il latte d’asina; onodidattica in cui insegnano ai bambini a prendersi cura di un asinello e onoterapia destinata a adulti e bambini con difficoltà di comunicazione.

Reinventarsi la vita, questa sembra la parola d’ordine dei giovani che hanno messo al centro della loro attività l’asino, non solo come ritorna all’antico, ma come progetto di vita innovativo al di fuori dai ritmi nevrotici e a volte falsi della società postindustriale. (ecoblog)