Archive for marzo 6th, 2010

marzo 6, 2010

Aree protette, in Senato la nuova legge: privati nei parchi e yacht nelle riserve marine.

 Il senatore D’Alì, attualmente Presidente della Commissione Ambiente del Senato, dopo aver guidato la cordata dei senatori anti Kyoto ne prepara un’altra. E’ in fase di discussione in Commissione Ambiente il Disegno di Legge S.1820 “Nuove disposizioni in materia di aree protette” che si prefigge di riorganizzare parchi e riserve, in terra e in mare.

Accanto a proposte ragionevoli come l’accorpamento sotto un unico ente gestore delle aree protette marine prospicienti quelle terrestri, che dovrebbe razionalizzare di molto la gestione di parchi e riserve, ce ne sono alcune quanto meno preoccupanti. Due, in particolare, riguardano la gestione stessa delle aree protette.

D’Alì propone un consorzio al 70% pubblico (Regioni e altri enti locali) affiancato da “soci” privati. Statuto, obbiettivi e, soprattutto, confini dei parchi dovrebbero essere rivisti ogni tre anni, con la possibilità di creare zone protette a geometria variabile che crescono e si riducono in base alle “esigenze socioeconomiche del territorio”.

marzo 6, 2010

TIRO A BERSAGLIO SU DOWN: SCOPERTO AUTORE PAGINA ‘FACEBOOK’

 E’ stato identificato dalla polizia postale di Catania l’autore della pagina intitolata “Giochiamo al bersaglio con i bambini down”, apparsa nei giorni scorsi sul social network “Facebook”. Si tratta di un ragazzo cingalese di 19 anni, affetto da disturbi comportamentali ed ancora in atto sottoposto a trattamento ed assistenza psichiatrica.

marzo 6, 2010

La filibusta al potere.

Tutte le opposizioni, dall’Udc alla sinistra radicale, sono in rivolta e, come raramente accade, si ritrovano compatte sullo stesso fronte contro un governo che – è l’accusa – “uccide la democrazia”: è l’effetto del decreto salva-liste. Per tutta la giornata Udc, Pd, Idv insieme alla sinistra ‘extraparlamentare’ hanno sparato a zero contro l’esecutivo e contro Silvio Berlusconi in procinto di sanare le liste del centrodestra nel Lazio e in Lombardia; con Antonio Di Pietro che ha chiamato “alle armi”, sia pure ‘democratiche’, i cittadini per una mobilitazione di piazza contro il “dittatore”.  E anche con minacce e avvertimenti come quello di Vincenzo Maruccio, Capolista dell’Italia dei Valori alle Regionali del Lazio, che ha ipotizzato il ritiro delle sue liste dalla competizione elettorale. La linea dura Pier Luigi Bersani l’ha mantenuta anche ieri (con Dario Franceschini che si è trasformato in un suo supporter), nel suo tour al nord. Il segretario del Pd ha bocciato scorciatoie, e “trucchi per coprire pasticci”, ha annunciato una dura opposizione.  Niente sconti al governo anche da Pier Ferdinando Casini per il quale “in questo Paese le regole valgono per i deboli, e per i forti non valgono mai e questo è intollerabile”. Arrabbiata Rosy Bindi secondo cui il decreto “cambia le regole” e così facendo “il governo umilia la Costituzione”. La Bindi ha quindi delineato uno scenario inquietante: la bocciatura del provvedimento da parte della Consulta con il rischio di elezioni-bis. Una valanga di accuse, che però Silvio Berlusconi ha voluto ribaltare sulla stessa opposizione: così in un collegamento telefonico con una manifestazione elettorale a Bari, il premier ha messo in guardia dal rischio di cadere, se la sinistra tornasse al potere, in uno stato di polizia, in una dittatura. Intanto, però – è la controaccusa che sale dalla sinistra – il paese vive la sua “notte della Repubblica” come dice Oliviero Diliberto leader del Pdci, il partito che ha distribuito volantini listato a lutto per annunciare la “morte della democrazia”. E Angelo Bonelli, leader dei Verdi, che parla di “pirateria istituzionale”,e “sfregio” alla Costituzione dice che bisogna “fermare le elezioni”.