Archive for febbraio 23rd, 2010

febbraio 23, 2010

De Luca: “Sarà battaglia di libertà e dignità”

“Tre mesi fa in Campania ci davano per spacciati. In questo momento invece stiamo combattendo e c’e’ un esercito di militanti pronti a battersi per una battaglia di liberta’ e di dignita’ umana”. Lo ha detto il candidato del centrosinistra alla Regione Campania Vincenzo De Luca intervenendo all’iniziativa a Roma ‘Buone regioni’ insieme a tutti i candidati alla presidenza delle regioni e al segretario del Partito democratico Pier Luigi Bersani. “Il quadro -ha aggiunto De Luca- si e’ chiarito sul fronte del rinnovamento. Bassolino non e’ piu’ in campo facendo una scelta di responsabilita’, e assumendosi anche responsabilita’ non sue”.

febbraio 23, 2010

Il super-raggio che ‘brucia’ i tumori.

I tumori non operabili hanno dei nuovi nemici. Si chiamano adroni e sono fasci di particelle pesanti che si usano al posto dei raggi X nella radioterapia. Lo strumento è riconosciuto come valido ed è disponibile in poche strutture al mondo, il problema infatti è che la strumentazione è molto costosa. Ogni anno in Italia 120 mila pazienti vengono sottoposti a radioterapia, si stima che circa il 5% dei casi possa essere curato con i fasci di adroni. Le strutture dove è possibile effettuare questo trattamento sono a Catania e Pavia. Il primo centro clinico si chiama Catana (centro di adroterapia e applicazioni nucleari avanzate), quello lombardo invece è stato inaugurato nei giorni scorsi e si chiama Cnao (centro nazionale di adroterapia oncologica). Qui si userà un super-raggio di carbonio e protoni per bombardare il cancro risparmiando i tessuti sani.

Al centro della terapia c’è uno strumento che si chiama sincrotrone. Ed è la macchina in grado di produrre protoni e ioni carbonio con i quali verranno bombardati i tumori, e che è stata realizzata dall’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn). La particolarità di queste particelle è che sono in grado di penetrare in profondità nel corpo umano, arrivando a colpire anche gli organi più difficili da raggiungere con la chirurgia, senza danneggiare se non in minima parte i tessuti sani circostanti. In altre parole si muovono in profondità, arrivano fino a 25 centimetri e permettono quindi di irradiare i tumori, anche profondi, seguendone il contorno con precisione millimetrica.

febbraio 23, 2010

Ricaricare un cellulare con energia umana

nanochip che sfruttano il movimento umano per produrre energia Lo studio, Piezoelectric Ribbons Printed onto Rubber for Flexible Energy Conversion a cura di un gruppo di ricercatori della Princeton University, propone una soluzione per autoricaricare i devices elettronici (cellulari, ipdod ecc. ma anche il peacemaker) usando il movimento umano.

La conversione del movimento in energia elettrica è di circa dell’80% e grazie ai materiali con cui è costruito, PZT, titanato zirconato di piombo, rivestito di silicone, non sembra causare effetti di rigetto. Uno egli usi possibili, che ha più eccitato gli scienziati, è relativa all’applicazione dei nanochip ai polmoni che ricaricherebbero un pacemaker sfruttando il naturale movimento della respirazione. Un altra applicazione possibile è nelle suole o nei tacchi delle scarpe per cui in una normale giornata di lavoro, ad esempio, o durante una passeggiata, si riuscirebbe a ricaricare un cellulare.

Spiega Michael McAlpine professore di ingegneria aerospaziale a capo del progetto:

Il PZT è 100 volte più efficiente rispetto al quarzo, un altro materiale piezoelettrico. E non fa altro che sfruttare la respirazione o la locomozione umana per produrre energia.

febbraio 23, 2010

Saline Joniche, Via rinviata per la centrale a carbone calabrese

Il Ministero dell’Ambiente non ha deciso: per la centrale termoelettrica a carbone di Saline Joniche, in Calabria, è necessario un supplemento d’istruttoria e la Valutazione di Impatto Ambientale slitta a Marzo. La decisione doveva essere presa giovedì scorso, ma nulla è trapelato in merito per giorni fino alla notizia del rinvio della decisione. Quel poco che trapela, però, è molto interessante.

Secondo la stampa locale calabrese, infatti, a pesare come un macigno sulla scelta della Commissione Via del Ministero è un precedente molto importante. Si tratta di un’altra Via per una centrale a carbone: quella del luglio 2009 che approvò la conversione della centrale termoelettrica Enel di Porto Tolle, in provincia di Rovigo, da olio combustibile a carbone. Per la valutazione positiva del progetto di riconversione della centrale veneta sono indagati due componenti della Commissione Via.

La magistratura ipotizzerebbe, la cautela è d’obbligo, che la concessione della Via per quella centrale fu data troppo a cuor leggero perchè i commissari indagati non avrebbero preso in considerazione la possibilità di opzioni di riconversione più ecocompatibili e meno pericolose per la salute della popolazione locale. Detta in parole semplici: se, invece del carbone, si fosse scelto un altro combustibile più pulito (come il gas naturale) l’Enel avrebbe speso di più ma si sarebbe garantito un impatto ambientale molto minore.