Fma: “Il dramma della solitudine di una fabbrica dimenticata”

Due tende di fronte alla fabbrica e blocco dei tir ai cancelli: nessun momento di tensione, ma il grido di protesta è stato ugualmente forte. Gli operai della Fma che da stamane, come annunciato, hanno dato vita al presidio permanente davanti alla fabbrica di Pratola Serra. “Da qui ce ne andremo solo quando si aprirà un tavolo diretto con Fiat”Intanto arriva De Luca, candidato alla Presidenza della Regione. A dire cosa? Pratola Serra non è Torino e se la grande crisi ha colpito tutte le realtà della galassia Fiat esistono situazioni in cui la crisi morde di più. Perché la fabbrica non è più competitiva, perché quel motore che si fa Pratola Serra è troppo vecchio e qualcuno ha deciso che non si doveva fare innovazione, perché il retroterra culturale irpino non si è mai legato a questa realtà produttiva. La fabbrica è una realtà estranea alla città. Se si ferma la Fiat a Torino si ferma la città se si ferma la FMA nessuno se ne accorge. La cassa integrazione è tornata e rimane, anticamera forse di licenziamenti di massa e di trasferimento delle produzioni in stabilimenti più produttivi. L’emergenza occupazione non si dissolverà, e non vale solo per l’FMA: c’è un intero indotto, fatto di piccoli imprenditori virtuosi che lavora se lavora la FMA, si ferma se la FMA si ferma. L’Unione Industriali avrà pure un presidente rampante, ma che non si sogna di contrastare i piani del suo mentore : Luca di Montezemolo. Però una cosa è successa, nel frattempo. Se «questa» crisi fosse scoppiata solo un paio d’anni prima, probabilmente di FMA non saremmo nemmeno a parlarne, perché il problema sarebbe stato in qualche modo risolto. Ora il problema è irrisolvibile. Gli operai della FMa sono uniti nella solitudine vissuta come un ‘esperienza diffusa. Sotto certi aspetti è un’esperienza ineluttabilmente connessa alla loro condizione in una provincia che non li riconosce come operai, ma come figli di gente che coltivava le terre e che a queste possono ritornare. In questo senso è la loro stessa natura a imporre una solitudine alla quale non è possibile sfuggire se non a costo di perdere la propria identità.

One Comment to “Fma: “Il dramma della solitudine di una fabbrica dimenticata””

  1. è la solita storia dell’irpinia.

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