Archive for febbraio 7th, 2010

febbraio 7, 2010

buonanotte compagni.

Buonanotte a Geppino, che ancora pensa al partito socialista.

Buonanotte agli operai dell’Alcoa che hanno fatto strip.

Buoanotte a chi come me doamni si alza alle 5 o anche prima.

febbraio 7, 2010

23 proiettili davanti il Teatro Oscar, di scena uno spettacolo di Giulio Cavalli

https://i2.wp.com/farm4.static.flickr.com/3499/3706196291_02a87c307d.jpg


Milano. Questa sera, presso il Teatro Oscar di Milano,
sarebbe dovuta andare in scena la replica dello spettacolo “L’apocalisse rimandata, ovvero benvenuta catastrofe” dal testo di Dario Fo e messa in atto dall’attore lodigiano Giulio Cavalli. L’evento però è stato sospeso per motivi di sicurezza. Nel pomeriggio, infatti, il direttore di sala ha rinvenuto dinanzi l’ingresso del teatro, sito in via Lattanzio 58, 23 proiettili inesplosi. Sul posto sono giunte le forze dell’ordine che hanno suggerito di fermare la messa in scena dello spettacolo. Il ritrovamento è stato subito collegato all’appuntamento dell’attore lombardo Cavalli, vittima già di altre simili “attestazioni di disistima” da parte della criminalità organizzata e già sotto scorta da diverso tempo. Concorde con l’annullamento lo stesso attore che ha poi spiegato dal palco del teatro le ragioni dell’annullamento al pubblico già seduto in sala. “Sicuramente a queste condizioni – spiega Giulio Cavalli – non ho più la tranquillità di poter fare il mio lavoro. “Considero troppo importante il contatto con il pubblico e non ho nessuna intenzione di perderlo.” “Non riesco a concepire – conclude l’attore – che la mia vita e soprattutto il mio lavoro debbano essere così duramente stravolti da questi eventi”. Rimandata ai prossimi giorni la riprese delle repliche dello spettacolo. Le informazioni saranno reperibili sul sito ufficiale del TieffeTeatro (www.tieffeteatro.it).

 

febbraio 7, 2010

Discorso De Luca al congresso IDV con Di Pietro del 06.02.2010

Un plauso ad un uomo coraggioso: vai Vincè.

febbraio 7, 2010

Si sbriciola il sito archeologico di Kamarina

Che l’Italia sia un paese ad altissimo rischio idrogeologico è ormai tristemente noto. I recenti fatti del messinese sono solo l’ultima drammatica testimonianza che, a furia di modificare il territorio, l’uomo ha fatto danni spesso irreversibili. Esistono, poi, testimonianze di questo fenomeno molto meno drammatiche ma assai significative perché riescono a mettere in luce come, dopo secoli di pacifica convivenza tra uomo e ambiente, basti veramente poco per rompere l’equilibrio.

E’ il caso del sito archeologico di Kamarina, in territorio di Ragusa, che dopo 2.600 anni di storia si trova minacciato da una galoppante erosione costiera. Apparentemente venute dal nulla e inspiegabili, le onde in appena un anno hanno già inghiottito decine di metri di costa e di reperti archeologici. Come sempre, però, la spiegazione al disastro c’è ed è un’opera dell’uomo: il principale imputato della distruzione di Kamarina, infatti, è il molo del vicino porto di Scoglitti che è stato prolungato per venire in contro alle esigenze dei pescatori.

A denunciare lo sbriciolamento della costa ci hanno pensato alcuni cittadini della zona pubblicando un video su YouTube che, nella sua semplicità e “spontaneità” tecnica, è una forte testimonianza dell’entità dell’erosione costiera lungo tutto il perimetro del sito archeologico. Da quel video è passato un anno. Ieri, finalmente, la Soprintendenza ai Beni Archeologici e Culturali di Ragusa ha effettuato un sopralluogo insieme ai cittadini che per primi si sono interessati alla vicenda e ad un drappello di Legambiente. Sono stati promessi finanziamenti e progetti per salvare il sito ma, onestamente, resta l’amaro in bocca se si pensa che quando a Palermo è stata firmata la Valutazione di Impatto Ambientale per i lavori di prolungamento del molo del porto di Scoglitti qualcuno avrebbe potuto e dovuto avere qualche lecito dubbio. Ma non ne ha avuto nessuno.

febbraio 7, 2010

Don luigi ciotti: uno di noi.

febbraio 7, 2010

Elezioni regionali Campania:Verdi, il primo candidato irpino è Rino Vitale

 

L’esecutivo provinciale tenutosi il 6 febbraio 2010 ha deliberato la prima candidatura ufficiale per i Verdi nelle vesti del consigliere comunale Rino Vitale, che dichiara : Sono molto contento che sono stato delineato come riferimento della valle del Cervaro perché c’è molto da fare in questo territorio dal punto di vista ambientale, e del resto so che con un Presidente come Vincenzo De Luca di tanti fatti e poche parole potremo sicuramente risolverli nell’immediato pertanto ringrazio l’esecutivo Provinciale dei Verdi per aver creduto in me e nel mio lavoro in questo territorio, concedendomi la candidatura. Il segretario provinciale Pasquale Puorro dichiara : Sono molto soddisfatto per Rino perché rappresenta quella politica di rinnovamento che il nostro territorio ha bisogno, nei prossimi giorni ufficializzeremo anche le altre candidature che non saranno solo candidature di partito ma anche di persone e associazioni provenienti dalla società civile.

febbraio 7, 2010

Previsioni elettorali per regione in Puglia, Marche,Emilia Romagna,Lombardia, Liguria,Piemonte

PUGLIA

 metodologia CATI su 800 elettori

 Chi votereste come governatore se le elezioni si svolgessero oggi?

Palese (CDX): 47,5%

Vendola (CSX): 42,1%

Poli Bortone (UDC+IO SUD): 10,1%

Altri: 0,3% 

 MARCHE

 metodologia CATI su 400 elettori

 Chi voteresti tra questi candidati alla carica di governatore?

 Spacca (CSX): 49,8%
Marinelli (CDX): 44,7%

Cand. Com (COM): 3,6%

Venturelli (PCL): 0,9%

Altri: 1,0%

 EMILIA ROMAGNA

 metodologia CATI su 800 elettori

 Chi voteresti tra questi candidati alla carica di governatore?

 Errani (CSX): 51% 

Bernini (CDX): 43%

Galletti (UDC): 4%

Altri: 2,0%

 LOMBARDIA

 metodologia CATI su 1000 elettori

 Chi voteresti tra questi candidati alla carica di governatore?

Formigoni (CDX): 60% 

Penati (CSX): 29% 

Pezzotta (UDC): 5%

Agnoletto (COM): 3%

Cappato (RAD): 1%

Altri: 2%

 LIGURIA

 metodologia CATI su 400 elettori

 Chi voteresti tra questi candidati alla carica di governatore?

 Biasotti (CDX): 48,5%

Burlando (CSX): 48,0% 

Viale (RAD): 1,5%

Sanguineti (PCL): 1,0%

Altri: 1,0%

 PIEMONTE

 metodologia CATI su 1000 elettori

 Chi voteresti tra questi candidati alla carica di governatore?

 Cota (CDX): 49,5%

Bresso (CSX): 49,0% 

Cand. PCL (PCL): 1,0%

Altri: 1,0%

,  

febbraio 7, 2010

L’anticorpo che combatte le metastasi Possibili nuovi farmaci per il cancro

Le metastasi ossee coinvolgono soprattutto i pazienti malati di mieloma multiplo, carcinoma della mammella e della prostata. Una ricerca dell’università di Padova ha individuato l’attività della relaxina, la sostanza che le produce, e di un anticorpo che ne blocca l’azione. Aprendo così la strada a nuove possibilità terapeutiche.

Sono concentrate in un anticorpo le speranze per chi è affetto da metastasi ossee. Un disturbo che coinvolge soprattutto i pazienti malati di mieloma multiplo, carcinoma della mammella e della prostata. A scoprire la relazione tra sistema immunitario e tumore è stato un gruppo di ricercatori italiano, coordinati dal professor Carlo Foresta, ordinario di Patologia clinica all’università di Padova. Stando ai risultati della ricerca pubblicata su Bone, una delle principali riviste scientifiche che si occupa di metabolismo scheletrico, tutto dipende dall’attività della relaxina, una sostanza prodotta in elevate concentrazioni dai tumori che generano metastasi ossee.

“Grazie a un esame in vitro – spiega Foresta – abbiamo dimostrato che la relaxina favorisce la distruzione dell’osso, perché è in grado di mettere in circolo calcio e di favorire l’ipercalcemia. In altre parole questa sostanza, agendo su ricettori specifici delle cellule dello scheletro, attiva meccanismi cellulari che portano proprio alla distruzione dell’osso”. In una seconda fase della ricerca, l’equipe di Foresta ha individuato che un anticorpo, ribattezzato “Antirelaxina”, è in grado di bloccare completamente la capacità distruttiva di questo ormone sulle cellule dell’osso. In altre parole gli studiosi, prima, hanno capito come funziona le relaxina, poi hanno individuato il funzionamento di un anticorpo che ne contrasta l’azione. Ma comprendendo questo meccanismo, lo studio ha aperto le porte a una nuova classe di farmaci in grado di trattare le metastasi ossee.

“Bisogna considerare – continua il professor Foresta – che le metastasi ossee sono la causa maggiore di morbilità nei pazienti con cancro e che lo scheletro è la terza sede più comune di metastasi, preceduta solo da polmone e fegato. Sebbene qualsiasi osso possa esserne sede: il cranio, il rachide, le coste e il bacino sono più coinvolti rispetto alle estremità. Le sedi più comuni sono le coste, la colonna vertebrale, la pelvi, il cranio e la porzione prossimale degli arti inferiori”. E ancora, in tutto il mondo vi sono più di 1,5 milioni di pazienti neoplastici portatori di metastasi ossee. In Italia invece sono circa 35mila. “Ma al di là dei numeri – conclude il ricercatore – le metastasi ossee hanno anche come complicanze il dolore, le fratture patologiche, la compressione midollare, l’ipercalcemia e la soppressione midollare”. L’insieme di questi problemi è responsabile dell’alto tasso di ospedalizzazione di questi pazienti con tutte le conseguenze socio-economiche che possono derivare.

febbraio 7, 2010

Quando si parla di coerenza.

febbraio 7, 2010

Incentivi per emettere meno CO2

E’ terminato, dopo due anni, il programma “Personal allowance carbon tracking scheme” (PACT), organizzato in Gran Bretagna dalla WSP Environment & Energy per stimolare i propri dipendenti ad essere piu’ ecologici.
Chi, nel corso dell’anno, riesce a usare i mezzi pubblici, consuma meno carta e plastica e fa piu’ attenzione al risparmio energetico riceve un bonus economico in busta paga (100 sterline).
I 650 dipendenti che hanno aderito all’iniziativa sono riusciti a diminuire le proprie emissioni del 10%.