FMA la fabbrica dimenticata.

 Mentre l’Italia intera si commuove per le sorti della fabbrica  di Termini Imerese, dove sono a rischio duemila posti di lavoro, anche a seguito della manifestazione di protesta organizzata dai diciotto operai della Delivery Email, società dell’indotto Fiat, quasi nessuno si strappa i capelli per la fabbrica di Pratola Serra. Eppure la situazione è altrettanto drammatica in quanto riguarda uno stabilimento che dà lavoro ad un numero consistente di operai e alimenta una serie di piccole aziende dell’indotto che da mesi non hanno più lavoro e che sono costretti a ricorrere alla cassa integrazione se non ai licenziamenti.

Tra l’indifferenza generale il giorno cinque febbraio si svolgerà uno sciopero che non risolverà nulla. Infatti nei tavoli delle trattative fra la Fiat ed il governo non si parla della FMA. Anche l’amministrazione provinciale di Avellino, che ha aperto, con grande clamore il cd. Tavolo anticrisi, ha fatto ben poco e nessun sussidio è arrivato ai lavoratori della FMA. Imbarazzante la risposta dell’assessore provinciale Solimine, che si preoccupa più di salvare la faccia che di prendere iniziative concrete. I rappresentanti istituzionali troppo presi dalle manovre elettorali non hanno spazio nella loro agenda per impegnarsi a risolvere il problema dalla FMA.Stando così la cose non ci meraviglieremmo se la Fiat portasse avanti il programma, mai smentito, di dismissione della fabbrica di Pratola Serra.

One Comment to “FMA la fabbrica dimenticata.”

  1. Vogliamo parlare di incongruenze ?
    Parliamone
    Vorrei denunciare i danni che ha fatto la legge Biagi che ha permesso la crezione di forme di lavoro che nelle intenzioni iniziali sarebbero state una buona cosa poi nella pratica si è dimostrata una soluzione pessima.
    La legge ha introdotto la possibilità del lavoro atipico che secondo me è una buona cosa se è utilizzato entro certi limiti.
    Invece a tutti i livelli le aziende assumono con contratti a progetto e quando il limite lo impone fanno la rotazione con personale nuovo.
    il lavoro a tempo indeterminato è inesistente negli annunci si parla solo di determinato, contratti a progetto e così via.
    Se queste forme di lavoro servono per aiutare le aziende in difficoltà credo che sia meglio che queste aziende chiudano.
    Piuttosto che vedere le nostre aziende andarsene dal territorio italiano con le produzioni proporrei una revisione dei patti , dallo statuto dei lavoratori alla legge Biagi.
    ci devono essere regole che permettano flessibilità, produttività, ma sopratutto lavoro per tutti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: