Archive for gennaio 21st, 2010

gennaio 21, 2010

Buonanotte compagni.

Buonanotte compagni.

lavoriamo anche noi sul sogno di sconfiggere questa destra cialtrona e criminale.

gennaio 21, 2010

ASSOCIAZIONE ITALIANA INSEGNANTI DI GEOGRAFIA: petizione online

A SCUOLA SENZA GEOGRAFIA

Fare geografia a scuola vuol dire formare cittadini italiani e del mondo consapevoli, autonomi, responsabili e critici, che sappiano convivere con il loro ambiente e sappiano modificarlo in modo creativo e sostenibile, guardando al futuro.

Nei nuovi curricoli dei licei e degli istituti tecnici e professionali in via di definizione la geografia scompare del tutto o è fortemente penalizzata.

I sottoscrittori di questo documento ritengono che privarsi degli strumenti di conoscenza propri della geografia, in una società sempre più globalizzata e quindi complessa, significa privare gli studenti di saperi assolutamente irrinunciabili per affrontare le sfide del mondo contemporaneo.

SCHOOLS WITHOUT GEOGRAPHY

Doing geography at school means educating citizens of Italy an the world to be aware, independent, critical and responsible, to know how to live their lives within their environment, and how to change it in a creative and sustainable way, with an eye to the future.

In the new curricula envisaged for high schools and technical and professionals schools, geography as a subject is destined to be heavily penalised or to disappear entirely.

We the undersigned believe that to deprive ourselves of the knowledge systems supplied by geography, in a society that is increasingly globalised and complex, means depriving students of knowledge’s that are absolutely essential if they are to face the challenges of the world.

Si può aderire alla petizione online recandosi sul sito: http://www.aiig.it/

gennaio 21, 2010

Termini Imerese: prosegue la lotta

TERMINI IMERESE (PALERMO) – Uno dei 16 operai della Delivery email saliti due giorni fa sul tetto del capannone della Fiat di Termini Imerese si è sentito male. Gli operatori del 118 stanno cercando di capire come poter intervenire. Anche i vigili del fuoco si stanno organizzando per il soccorso.

I lavoratori si trovano a un’altezza di circa venti metri. A Termini Imerese piove, soffia un forte vento e fa freddo. Sul tetto per cercare di aiutare il lavoratore, Michele Balsamo, sono saliti i segretari territoriali della Fiom e della Uilm Roberto Mastrosimone e Vincenzo Comella. Un infermiere della Fiat ha visitato i lavoratori in protesta, alcuni hanno la pressione a 200. I due sindacalisti parlano di “situazione drammatica” con i lavoratori “in condizioni disperate ma decisi a proseguire la protesta” cominciata dopo avere ricevuto le lettere di licenziamento in seguito alla decisione della Fiat di riassorbire a partire dal primo febbraio le attività di pulizia dei cassoni finora assegnata in appalto alla Delivery email. Mastrosimone e Comella accusano le autorità competenti di “non fare nulla per trovare una soluzione a questa drammatica vicenda”. I lavoratori, che per il secondo giorno consecutivo hanno trascorso la notte in sacchi a pelo per terra, non demordono. “Da qui non scendiamo”, dicono.

Hanno trascorso la notte all’addiaccio i 16 lavoratori della Delivery Email, saliti martedì sulla tarda mattinata sul capannone della Fiat di Termini Imerese. Gli operai hanno ricevuto le lettere di licenziamento in seguito alla decisione della Fiat di riassorbire le attività di pulizia dei cassoni per la raccolta dei materiali finora assegnata in appalto e gestita dalla ditta Delivery. “Siamo ancora qui sotto la pioggia e infreddoliti – dice Tommaso La Bua – ma non intendiamo mollare. 

gennaio 21, 2010

Sciopero degli immigrati.

Dignità e rispetto per chi non ha più patria o la lascia per aiutare i proprio cari.
Diciamo no alla lega.
Diciamo no alle leggi razziste.
Diciamo no al ministro della paura.
E’ la lega che semina l’odio, ceh avvelena l’aria, ricordatevi cosa è successo dall’atra parte dell’adriatico.
la lega ci porterà alla guerra civile.
Fermiamo questa spirale di odio.
gennaio 21, 2010

Bettino ,Bobo ed Aidid, storie di ordinaria corruzione.

Questa mi mancava. Rovistando in internet e negli archivi telematici dei giornali ho scoperto questa perla che non farà piacere a coloro che in questi giorni suonano la grancassa della riabilitazione di Craxi. Il fatto risale al 1989 anno in cui il generale Somalo Aidid insieme al cognato Ali Hasci Dorre  intentò una causa presso la magistratura italiana a Paolo Pillitteri (che dal 1978 al 1986 era stato presidente della Camera di commercio italo-somala), Pietro Bearzi e Bettino Craxi, accusandoli di non aver onorato un accordo che prevedeva la provvigione (o tangente) del 10% su ogni affare procurato in Somalia. Il 25 novembre 1991 la prima sezione del tribunale civile di Milano respinse  l’istanza per «carenza probatoria», cioè la richiesta andava  bocciata per esclusive ragioni processuali: sarebbe mancata  la “legittimazione ad agire”, ossia la prova che i due somali fossero autorizzati a rappresentare il loro Stato. I due somali furono condannati al pagamento delle spese processuali: 73.600.000 lire a Pillitteri, 72.600.000 a Craxi. Aidid e suo cognato rivendicavano un pagamento di circa 50 miliardi, perché a loro dire i socialisti milanesi avrebbero  versato solo un acconto di un milione e centomila franchi svizzeri, strappato il 19 febbraio dell’ 87, dopo molte inutili insistenze con Bearzi, “grazie alla mediazione di Bettino Craxi e di suo figlio Vittorio”.  

Capito?

gennaio 21, 2010

Milano da bere.

No, non è Rosarno! il filmato che vedete è stato girato nella civilissima Milano vicino piazzale Lodi. Qui si cela un’area di degrado e desolazione. Tende e rifugi improvvisati, ex-uffici delle Ferrovie dello Stato trasformati in dormitori, immigrati irregolari e non, rifugiati politici, una bidonville oscurata alla vista dei cittadini ma potenzialmente pericolosa.”

Anche qui troppa tolleranza?

Ma non lo dite al Sindaco è troppo impegnata con l’expò.

gennaio 21, 2010

Elezioni regionali: la previsioni in Basilicata.

Previsioni elettorali  per le Regionali 2010 in basilicata

 La Basilicata è una di quelle regioni che non dovrebbe riservare sorprese ed il centrosinistra dovrebbe vincere in scioltezza.

Pochi dati per la Basilicata ma sufficiente per capire la situazione. Il  centrosinistra se riesce a concludere l’accorso con l’UDC stravince, ma in ogni caso non può perdere. Il PDL sembra deciso a candidare  presidente della regione Magdi Cristiano Allam.  Cadono quindi le candidature di Viceconte, Digilio, Navazio. Alleanza per l’Italia, la nuova formazione di Rutelli dovrebbe appoggiare il candidato del centrosinistra.  

Ipotesi con il centro che corre da solo

Candidati Presidente
De Filippo (CSX): 51,0%

Magdi Allam (CDX) 38,0%
Cand. Centrista (CEN): 11,0%
Ipotesi  con accordo centrodestra UDC

 Candidati Presidente
De Filippo (CSX): 54,0%
Magdi Allam(CDX+UDC) 46,0%
gennaio 21, 2010

Se ce la fate ancora a ridere…….

gennaio 21, 2010

La ricerca Eurocare-4: “Dopo un cancro si torna a vivere”

 

In Europa più del 50% delle donne e il 45% degli uomini sopravvivono almeno cinque anni dopo la diagnosi di un tumore. Lo dice lo studio sulla sopravvivenza del paziente oncologico pubblicato sull’European Journal of Cancer e condotto dal’Istituto nazionale tumori di Milano e dell’Istituto superiore di sanità

 Lo studioha analizzato e confrontato la sopravvivenza di più di tre milioni di pazienti oncologici in 23 paesi europei. Al progetto hanno collaborato 83 registri tumore che hanno fornito i dati di sopravvivenza delle persone a cui è stato diagnosticato un cancro nel periodo 1995-2002.

I NUMERI IN EUROPA 

Globalmente in Europa più del 50% delle donne e il 45% degli uomini sopravvivono almeno cinque anni dopo la diagnosi di un tumore. Per il cancro del testicolo o il linfoma di Hodgkin (per i quali esistono oggi terapie efficaci) la sopravvivenza a cinque anni raggiunge il 90%. Per il carcinoma alla mammella, grazie alla diagnosi precoce e ai progressi terapeutici, in media l’80% delle donne Europee sopravvive almeno cinque anni, con valori vicini al 90% nei paesi nordici, e in alcune regioni francesi e del nord-centro Italia.

IN ITALIA SI SOPRAVVIVE DI PIU’, MA CON DIFFERENZE TRA NORD E SUD

L’Italia si colloca molto bene nel confronto con gli altri paesi, con valori di sopravvivenza dei propri pazienti sempre simili o superiori alla media europea. Ma i pazienti delle regioni del Nord e del Centro hanno una prognosi migliore dei pazienti che si ammalano e sono curati nelle regioni del Sud, paragonabile a quella rilevata nei paesi europei a standard più avanzato. 

GLI ANZIANI PEGGIO DI TUTTI

La prognosi dei pazienti oncologici peggiora con l’avanzare dell’età

LE DONNE MEGLIO DEGLI UOMINI

Le donne, invece, sopravvivono più a lungo degli uomini. Questo è verosimilmente dovuto al fatto che hanno meno malattie concomitanti che possono aggravare la prognosi del tumore (ad es. malattie cardiovascolari e respiratorie) e meno fattori di rischio (fumo, alcool, esposizioni lavorative). 

“Tutto ciò è dimostrato da un’analisi statistica che – spiega Andrea Micheli, Epidemiologo INT e primo firmatario dell’articolo pubblicato sullo European Journal of Cancer – ha tenuto conto delle diversità geografiche e dell’età all’esordio della malattia per 16 tipi di tumore (il tumore della ghiandole salivari, testa e collo, esofago, stomaco, colon e retto, pancreas, polmone, pleura, osso, melanoma, reni, cervello, tiroide, malattia di Hodgkin e linfoma non Hodgkin e per il mieoloma multiplo).
Nello studio viene però anche osservato che l’età alla diagnosi è il fattore determinante del vantaggio delle donne; il vantaggio femminile è molto forte in età giovanile, si riduce progressivamente con l’età, diventando trascurabile nelle donne anziane..

gennaio 21, 2010

UE VUOLE LE AUTO ELETTRICHE, E ZAPATERO ANNUNCIA PROGETTO

 
 La Ue vuole le auto elettriche e l’8 febbraio prossimo i ministri dell’Industria lanceranno un progetto per sostenere le aziende che si dedicheranno alla loro costruzione. E’ quanto ha annunciato oggi il premier spagnolo Jose Luis Rodriguez Zapatero a Strasburgo. ”Ho incontrato qualche giorno fa un gruppo di aziende, le piu’ importanti in Europa, e la sensazione e’ che si debba unire gli sforzi per sviluppare i veicoli elettrici”, ha detto Zapatero. Ma, ha spiegato il premier spagnolo, ”se il nostro mercato non ha il quadro giuridico adatto a fornire il sostegno finanziario e se non abbiano standard comuni sulle tecnologie, allora sara’ difficile che la Ue possa avere un ruolo di guida in questo settore”. Ed altri potrebbero sorpassare l’Europa: ”Cina e Giappone stanno sviluppano le auto elettriche in fretta, lavorano molto intensamente sulle batterie”, ha spiegato. Il presidente della Commissione Ue, Jose Manuel Barroso, ha detto che i suoi esperti sono gia’ al lavoro sul progetto di sostegno alla produzione di auto verdi.