I socialisti e le elezioni regionali in Campania.

Il 7 gennaio abbiamo espresso il nostro compiacimento per le dichiarazioni del segretario regionale Fausto Corace che affermava che “Sinistra Ecologia e Libertà può davvero essere un riferimento importante per rinnovare la sinistra italiana”  il nostro compiacimento derivava che dalle dichiarazioni di Corace si intendeva una corsa insieme ai compagni di Sinistra Ecologia e Libertà per le elezioni regionali Campane di marzo. Oggi sembra che Corace stia valutando l’ipotesi di riunire in una sola lista tutti i socialisti della Campania a sostegno di Stefano Caldoro esponente del Nuovo PSI, candidato alla presidenza della regione per il centrodestra.  Al gruppo dei sostenitori di Caldoro si aggregherebbero Gennaro Oliviero,Gennaro Mucciolo, Fausto Corace,Tommaso Casillo.

Ho ancora stima per  i compagni della federazione socialista di Napoli, con i quali a volte ci sono state anche  polemiche  dure, per credere in queste dichiarazioni dell’ultima ora. Il partito socialista fa parte della tradizione storica della sinistra e non può per mera convenienza elettorale spostarsi da una parte che non è mai stata sua e che lo ha sempre visto antagonista. Sarebbe rinnegare mille volte Matteotti, Nenni, Pertini e tutti i padri nobili della tradizione socialista. Significherebbe rinnegare tutti i temi centrali del riformismo per cui si sono  sempre battuti i socialisti e cioè la difesa dei diritti civili, la riduzione delle sperequazioni sociali ed economiche, la laicità dello Stato, la rielaborazione dell’attuale modello di crescita economica in un’ottica di sviluppo sostenibile.Se così non fosse, non ci resterebbe che augurare buon viaggio a chi rinnega sé stesso per un posto in una giunta regionale che porterebbe, in caso di vittoria, la Campania al disastro politico sociale ed economico e la consegnerebbe nelle mani della Camorra.

4 Responses to “I socialisti e le elezioni regionali in Campania.”

  1. Perché invece finora la Campania è stata il giardino dell’Eden, esente da disastro politico, sociale, economico e intangibile dalla Camorra… Ragazzi, ma vi rileggete quando scrivete o fate solo copia/incolla? Il Partito Socialista sta, come sempre nella Storia, dalla parte dell’equilibrio, del buonsenso, del rispetto innanzitutto della persona: i forcaioli non fanno parte né della storia né della cultura di questo Partito di cui Stefano Caldoro è un degnissimo testimone e abile leader.

    • Caldoro può essere un abile leader e tutto quello che vuoi.Ma definire socialista chi siede in parlamento con gli ex missini, leghisti è una bestemmia. Il nuovo PSI fa rivoltare nella tomba i padri storici del Socialismo Italiano: NENNI, TURATI, LOMBARDI, PERTINI. Altro che equilibrio e buonsenso.

  2. Il “socialismo” è nato ben prima del partito socialista italiano e non si racchiude in un secolo di storia.
    “Socialista” è un modo di vivere, di essere, e per essere socialista non è necessario stare con gente che “si dice” di sinistra, ma che di sinistra non ha nemmeno le mutande. Basta con gli schematismi: giudichiamo gli uomini!!!
    E il giudizio sugli uomini che ci hanno governato in Regione non può essere che pessimo.
    E non dimentichiamo che dalla Regione ci hanno CACCIATI A CALCI NEL SEDERE!!!
    Ricordate il trattamento riservato a Di Lello, prima “mezzo” assessorato e poi FUORI!!!!

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