Archive for gennaio 5th, 2010

gennaio 5, 2010

regionali 2010: inizia la bagarre

ROMA – Il Pd alle prese con il rebus delle elezioni regionali. Se in Puglia il partito di Pier Luigi Bersani ha incassato il sì di massima dall’Udc per Francesco Boccia, nel Lazio a Nicola Zingaretti è stato affidato un mandato esplorativo per cercare candidature, mentre nel Pd romano c’è chi starebbe pensando a Emma Bonino che oggi è ufficialmente scesa in campo. Ma intanto esplode il caso Umbria, con l’auto candidatura di due big del partito. Il mandato a Zingaretti. La segreteria nazionale e quella regionale del partito hanno dato mandato a Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, di cercare un antagonista al candidato del Pdl Renata Polverini e accertare “le condizioni politico-programmatiche e la candidatura più idonee e coerenti per costruire una nuova e larga alleanza per le elezioni regionali nel Lazio. Nicola Zingaretti – conclude la nota – si è impegnato a svolgere questo incarico nel più breve tempo possibile”.

Diversamente dall’incarico esplorativo su se stesso conferito a Francesco Boccia per la Puglia, quello a Zingaretti è un vero e proprio mandato esplorativo per risolvere la difficile situazione politica che si è venuta a creare nel Lazio dopo lo scandalo Marrazzo. A precisarlo è lo stesso Zingaretti, che parla di “ruolo terzo di mera esplorazione”. Il suo compito (difficile e da svolgere in pochissime ore, “riferirò entro giovedì”, ha fatto sapere) è di mettere insieme attorno a uno stesso nome una coalizione che vada dalla sinistra all’Udc, che nel Lazio sembra sempre più orientata a scegliere il Pdl. Emma Bonino in campo. Oggi, intanto, Emma Bonino ha rotto gli indugi e ha annunciato la propria candidtura alla presidenza della Regione Lazio per la lista Bonino-Pannella. “La mia candidatura rappresenta un’alternativa per tutti quei cittadini che ancora credono nello stato di diritto e nella legalità nel nostro Paese. Sappiamo di poter dare un servizio ai cittadini”, ha spiegato la vice presidente del Senato. “Candidature autorevoli, anche all’esterno del Pd”. A questo punto, se il partito di Casini alla fine dovesse andare con il Pdl, per il centrosinistra sarebbe quasi impossibile raggiungere la vittoria e il Pd potrebbe anche lavorare a una un’intesa sul nome della stessa leader radicale (un’ipotesi, questa, alla quale starebbe lavorando una parte consistente del Pd romano, anche se non è piaciuta affatto la fuga in avanti di oggi). A confermarlo ci sono le stesse parole di Zingaretti: nel corso del suo incarico avrà “la possibilità di verificare candidature autorevoli, anche all’esterno del Pd, in modo da costruire una coalizione larga e capace di vincere”.

 L’alleanza con l’Udc in Puglia. L’Udc intanto ha fatto sapere di essere disponibile ad appoggiare Francesco Boccia in Puglia, “indipendentemente da Vendola”, ma ad una condizione precisa: entro lunedì il candidato deve presentare la coalizione che lo sostiene. Lo ha detto Pier Ferdinando Casini. “Basta indugi – ha detto il leader centrista – il Pd faccia la sua scelta, la pantomima non può continuare oltre, se no da lunedì si apre una partita diversa”. Casini, durante una breve conferenza stampa a Montecitorio, ha assicurato l’intenzione di appoggiare il Pd, anche a costo di perdere, però facendo chiarezza con una coalizione che tagli con la sinistra no global e con le ”pretese” di Vendola: ”Noi – ha sottolineato – siamo anche disponibili a perdere con Boccia. Il Pd – ha ribadito – oggi è chiamato a scegliere. Scelga Boccia e andiamo subito a una coalizione”. L’Idv: “Quale candidato?”. Anche l’Idv incalza il Pd: “Ci dica qual è il candidato definitivo. Se è Boccia, appoggeremo Boccia; se è Vendola, appoggeremo Vendola; se è Emiliano, appoggeremo Emiliano. Se dovesse essere altra persona, ce lo dicessero per tempo perchè il giorno dopo le elezioni non è più possibile appoggiarlo”, ha detto stasera Antonio Di Pietro, parlando a Bari con i giornalisti del candidato del centrosinistra alle regionali in Puglia. L’Idv non pone preclusioni nei confronti né di Vendola né di Emiliano né di Boccia. “Ribadiamo il nostro impegno anche a livello regionale – ha concluso Di Pietro – di appoggiare la costruzione di una coalizione di centrosinistra”. L’udc e la Polverini. Diversa, invece, lo schema delle aleanze per il Lazio. Nel pomeriggio una fonte dell’Udc regionale aveva fatto sapere che per la Pisana “c’è la possibilità di un colpo di teatro in extremis, ma ormai i giochi sembrano fatti e tutto propende per una nostra alleanza con il Pdl e Renata Polverini”. “Oggi – aveva aggiunto la fonte – c’è stata pure l’ufficializzazione della candidatura di Emma Bonino, un nome pesante, di caratura nazionale, che sicuramente porterà i Radicali oltre i consensi che abitualmente ricevono e toglierà molti voti al centrosinistra”.

 Il caso Umbria. Intanto cresce il caos tra i democratici in Umbria. Il Pd, al momento, ha due candidati in campo: la presidente uscente Rita Lorenzetti (che sarebbe al suo terzo mandato) e Mauro Agostini, ex tesoriere del partito. Entrambi sono disponbili a correre alle primarie. Oggi è saltata la riunione della segreteria regionale ed è stata rinviata all’8 gennaio per tentare di districare la matassa nei prossimi giorni. La Lorenzetti, da parte sua, ha bisogno di una deroga allo statuto regionale del partito che non prevede un terzo mandato e dalla sua potrebbe avere la maggioranza: il documento per la sua ricandidatura è stato firmato da 130 esponenti dell’assemblea regionale Pd, su 250 membri.

fonte La Repubblica

gennaio 5, 2010

Firenze: mutui agevolati anche alle coppie gay.

Ripopolare Firenze. Riportare entro i confini della città i giovani, sposati, coppie di fatto e senza distinzione di genere: l’importante è che la convivenza abbia carattere di stabilità cioè che la coppia viva assieme almeno da tre anni dalla data di pubblicazione del bando. Il bando in questione è importante ed è quello che Palazzo Vecchio presenterà entro gennaio per aiutare le giovani coppie che vogliono comprare a casa a Firenze. Il Comune, cioè l’assessore alla casa Claudio Fantoni, ha attivato un fondo di durata decennale (250mila euro l’anno) per venir incontro ai giovani che accendono un mutuo per comprare la prima casa.

gennaio 5, 2010

Lentamente muore.

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

(P. Neruda)

gennaio 5, 2010

sinistra ecologia e libertà: idee a confronto per il nuovo sito

Care e cari, l’assemblea per la Costituzione di Sinistra Ecologia e Libertà svoltasi il 19 e 20 dicembre ha segnato, siamo convinti, un punto di svolta definitivo verso la costruzione di una nuova sinistra italiana e in particolare del nostro soggetto politico.

All’interno dell’assemblea si è parlato anche del tema informazione e comunicazione. Citando il programma, SEL ritiene che “si possono rendere effettive le potenzialità democratiche insite nelle nuove forme di comunicazione. Il web 2.0 infatti non solo presenta resistenze maggiori ai tentativi di controllo verticale, ma permette anche una circolazione di informazioni a carattere bidirezionale, contribuendo così ad aumentare la conoscenza e la trasparenza”, mentre la relazione del gruppo di lavoro “Libertà di dire, libertà di scrivere” sostiene che “occorre investire risorse per fare del sito di SEL un luogo di contatto, confronto e scambio”.

Noi, attraverso questo piccolo grande mezzo di comunicazione che è il nostro sito (http://www.sinistraeliberta.eu) – che, permetteteci, rappresenta un poco anche l’orgoglio di una comunità che non si è fatta oscurare – vogliamo fare la nostra parte.

Pensiamo che SEL debba garantirsi il più alto livello di indipendenza possibile dai mezzi di comunicazione tradizionali, preventivando un probabile oscuramento mediatico tanto del soggetto politico, quanto dei temi di cui vuole farsi portavoce. Per questo, l’utilizzo della rete deve essere potenziato con un investimento in risorse sia finanziarie che soprattutto umane: il sito migliorato, i forum resi attivi, la wiki operativa. Tutte cose che richiedono competenze, tempo e lavoro, ma dalle grandi potenzialità.

Sinistra Ecologia e Libertà ha posto come principi base del proprio progetto politico la partecipazione e nuove pratiche politiche. Noi vogliamo provare ad essere un piccolo esempio, con l’ambizione di far diventare il sito una comunità cui ognuno non solo possa dire la propria opinione, ma contribuire a costruirla, ad arricchirla, a migliorarla.

SeL è la casa di tutti coloro ambiscono a ridefinire il quadro di una nuova sinistra italiana, noi, umilmente, vorremmo fare del sito la tela sulla quale dipingere i nostri colori. E per fare questo vogliamo che chiunque sia interessato abbia a disposizione una sua tavolozza, un semplice strumento che gli permetta di portare un contributo, un particolare che arricchisca il lavoro collettivo di tutt@.

Per queste ragione abbiamo deciso di promuovere un primo “brainstorming” aperto a chiunque (esperti di programmazione e/o comunicazione, volontari, militanti, semplici interessati, coloro che hanno tempo e voglia di dare una mano, di inserire le notizie sul sito…) per discutere insieme su come ridisegnare, migliorare, rendere partecipativo, arricchire e colorare il nostro sito internet.

La prima riunione si terrà il 14 gennaio alle ore 18, in via Goito, 39 (IV piano) a Roma per chi ha la possibilità di partecipare fisicamente, e in conference call per chiunque volesse partecipare e intervenire all’indirizzo skype: sel.redazione

Vi preghiamo di comunicarci la vostra presenza all’indirizzo email: sinistraecologiaeliberta@gmail.com

Buon lavoro a tutt@ noi.

La redazione

gennaio 5, 2010

I tre compari.

Con Vendola l’alleanza non andava bene invece con  Bossi e Rotondi si. Questo è il senso di un post pubblicato sul sito del PSI. L’imperturbabile segretario del Psi ci spiega  che “non ha importanza se ci si allea con Bossi o con Rotondi, perché non conta il colore politico ma il risultato: fare le riforme che servono all’Italia”.
Proprio quello che vuole Berlusconi e prima di lui Licio Gelli. C’è da domandarsi in questa corsa a destra quando si fermerà.

 Nencini, dimostra di non aver alcuna vergogna ad allearsi con chi come Bossi ed il suo partito hanno promosso le peggiori leggi per il nostro paese e con un ministro come Rotondi che fino ad oggi oltre a comparire in televisione non ha fatto altro. Nencini insiste sul progetto di una costituente per riformare la Costituzione.

Con questa scelta scellerata il segretario del PSI presta il fianco ad una destra reazionaria che vuole cambiare i principi ispiratori della carta costituzionale basati sull’antifascismo e la resistenza.

Il partito socialista non era arrivato mai così in basso.

gennaio 5, 2010

Francia:Il grande fratello controlla internet.

Dopo un iter travagliato durato quasi due anni, in Francia è entrata in vigore la legge «Création et Internet», meglio conosciuta come Legge Hadopi, dal nome dell’autorità che dall’1 gennaio 2010 è chiamata a vigilare sui comportamenti degli utenti d’Oltralpe.
CHE COSA PREVEDE – Descritta come una delle più severe norme contro il download illegale, la legge prevede un percorso educativo basato su un sistema di risposta graduale in tre tappe: gli utenti scoperti a scaricare file protetti da copyright (musica, film e altre opere d’ingegno) saranno avvisati una prima volta via mail, una seconda volta attraverso una raccomandata cartacea e al terzo «errore» saranno invitati a comparire davanti a un giudice, che potrà decidere se applicare una multa o la disconnessione forzata. In tutti questi casi, a ricevere gli avvisi non è chi ha commesso il reato, ma il titolare dell’abbonamento internet. HADOPI – A vigilare su tutto il processo, sarà l’Alta Autorità per la diffusione delle opere e la protezione dei diritti su Internet (Hadopi), i cui nove membri sono stati da poco nominati. L’Autorità farà da intermediaria tra gli aventi diritto (artisti, major) e i fornitori di connettività, chiamati a cooperare per denunciare gli utenti che scaricano file illegalmente. A differenza della prima versione della legge (bocciata dalla Corte Costituzionale)-, l’Hadopi non potrà disconnettere un abbonato senza il parere preventivo di un giudice.

OBIETTIVI – Fortemente spalleggiata da Sarkozy, che l’ha presentata come una norma-modello per altri Paesi europei, la nuova legge intende ridurre drasticamente il fenomeno della pirateria. Come ha spiegato il senatore Michel Thiolliere alla Bbc, «dopo il primo avviso due utenti su tre smetteranno di scaricare file illegali. Al secondo avviso il 95% abbandonerà del tutto questa abitudine».

gennaio 5, 2010

Mai frequentare posti affollati.

Palmiro di Sauro Ciantini

www.palmiro.it

gennaio 5, 2010

Combattere il cancro a tavola la ricetta: Budino al cous-cous

Lo chef Giovanni Allegro, insegnante di cucina a “Cascina Rosa”, della Scuola di cucina dell’Istituto nazionale tumori di Milano propone delle ricette sane utili a prevenire il tumore. Allegro collabora con l’Istituto e con il dipartimento di Scienze biomediche di Torino nell’ambito di progetti di ricerca sulla prevenzione dei tumori

Ingredienti per quattro persone:

1 tazza di cous-cous;
una manciata di uvette;
2 mele, 1 pizzico di cannella;
1 pizzico di sale marino;
1 cucchiaio di semi di sesamo;
2 cucchiaini di polvere di caffè d’orzo;
4 cucchiai di olio di semi di sesamoIl tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine.

Preparazione:
Scaldare bene un tegame e, senza aggiungere condimenti, fare tostare i semi di sesamo. Portare ad ebollizione circa 1/2 litro d’acqua, poi aggiungere l’orzo in polvere e far sciogliere bene. In un tegame a parte, scaldare l’olio; fare soffriggere le uvette, unire il cous-cous e lasciarlo tostare leggermente. Quindi bagnare con il caffè preparato e portare ad ebollizione.

Nel frattempo sbucciare le mele, tagliarle a pezzettini e unirle al composto; salare leggermente, mescolare, incoperchiare e cuocere per circa 10 min. Spegnere il fuoco, lasciar gonfiare per 5 min. e cospargere con un buon pizzico di cannella in polvere. Mescolare per bene, versare in uno stampo e lasciare raffreddare in frigorifero.

gennaio 5, 2010

AMBIENTE: INQUINANTI UE, UN NUOVO REGISTRO

 
Per l’inquinamento nuove regole secondo quanto stabilito nel 2009 dalla Commissione europea e dall’Agenzia europea dell’ambiente sulla base di un nuovo registro integrato delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (E-PRTR): i dati sono ora relativi a 91 sostanze (contro 50) e ad oltre 24mila stabilimenti (contro 12mila) operanti in 65 settori economici (contro 56). Il registro contiene informazioni sulle emissioni di sostanze inquinanti nell’aria, nell’acqua e nel suolo rilasciate da complessi industriali in tutta Europa. Vi si trovano anche altre informazioni, come la quantita’ e il tipo di rifiuti trasferiti negli impianti preposti al loro trattamento, sia all’interno che al di fuori di ciascun paese. L’istituzione del registro permettera’ ai cittadini europei di accedere direttamente alle informazioni sulle emissioni rilasciate dai complessi industriali in tutta Europa e li aiutera’ a partecipare in prima persona alle decisioni che si ripercuotono sull’ambiente. Le informazioni del registro, che riguardano le sostanze inquinanti rilasciate nell’aria, nell’acqua e nel suolo dai singoli impianti nel 2007, coprono il 30% delle emissioni totali di ossidi di azoto (NO x), ovvero la maggior parte delle emissioni provenienti da tutte le fonti tranne i mezzi di trasporto, e il 76% delle emissioni totali di ossidi di zolfo (SO x) rilasciate nell’aria nei 27 paesi dell’Ue e in Norvegia. Il registro informa anche sulla quantita’ di acque reflue e rifiuti trasferiti, compresi i trasferimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi, e fornisce i primi dati sulle sostanze inquinanti rilasciate nell’acqua da fonti diffuse, come le perdite di azoto e fosforo in agricoltura. Il sito web ha un potente motore di ricerca che consente ai visitatori di impostarlo in base ad uno o piu’ criteri e di avvalersi di una carta geografica. E’ possibile, ad esempio, ricercare la quantita’ di rifiuti pericolosi e non pericolosi trasferiti in un dato paese (ricerca in base ai rifiuti), oppure le emissioni rilasciate da un determinato sito industriale, interrogando il registro in base al nome o alla localita’ (ricerca per impianto). Nel 2003 le parti della convenzione di Arhus hanno adottato il protocollo sui registri delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (PRTR), entrato in vigore l’8 ottobre 2009. La Comunita’ europea l’ha sottoscritto ed ha adottato il regolamento (CE) n.166/2006 per la sua attuazione. Il regolamento definisce i livelli minimi di attivita’ e di inquinamento oltre i quali i complessi industriali devono fornire informazioni e su questo aspetto e’ piu’ rigoroso del protocollo PRTR, in quanto prescrive agli Stati membri di trasmettere dati su cinque ulteriori sostanze inquinanti e impone obblighi di comunicazione piu’ stringenti per altre sei. A partire dal 2010 i dati contenuti nel registro saranno aggiornati ogni anno in aprile. Oltre ai dati dei 27 Stati membri dell’Unione europea, vi figurano quelli dell’Islanda, del Liechtenstein e della Norvegia.