Archive for dicembre 22nd, 2009

dicembre 22, 2009

buonasera compagni.

Buonanotte a me e a tutti quei poveri disgraziati che debbono attraversare l’Italia per tornare a casa.

nevica governo ladro.

dicembre 22, 2009

Bevete l’acqua del rubinetto.

Esistono ottime ragioni, ambientali ed economiche, per scegliere di consumare l’acqua dell’acquedotto. I dati però collocano l’Italia come il paese in cui si ha il maggior consumo di acqua in bottiglia nel mondo con una media di quasi 190 litri a testa, il 65% della quale è commercializzata in bottiglie di plastica: circa 9 miliardi di bottiglie. Nel corso dell’ultimo decennio la produzione nazionale di acque minerali e’ passata da 6.100 milioni di litri a 9.150 milioni di litri, per un valore annuo di quasi due miliardi e mezzo di euro. Ma facciamo due conti: considerando un consumo medio di 1000 litri all’anno per una famiglia di 4 persone e il prezzo medio di 40 centesimi per litro di alcune acque minerali naturali in commercio, la spesa per l’acqua minerale sarà di circa 400 euro all’anno contro1 euro o poco più al m3 (1000 litri) visto che la vendita dell’acqua nelle nostre abitazione si paga a metro cubo. Quindi ogni famiglia semplicemente cambiando un abitudine tutta italiana originata in buona parte dagli innumerevoli spot pubblicitari che attribuiscono all’acqua proprietà taumaturgiche, risparmierebbe certamente un considerevole cifra, e lo farebbe comunque per l’acquisto di una risorsa quantomeno uguale a quella in bottiglia. Oltre a ridurre in questo modo le bottiglie di plastica che finiscono regolarmente in discarica per essere bruciate con conseguente danno per l’ambiente, il consumo di acqua del rubinetto offe un altro grande vantaggio economico ambientale cioè quello di consumare un prodotto a chilometri 0, infatti la principale voce di costo nel prezzo dell’acqua è quello del trasporto; per trasportare 10.000 bottiglie da 1.5 litri un camion consuma 1 litro di gasolio ogni 4 Km.

dicembre 22, 2009

Lettera da l’Aquila

Un auditorium per la musica. Ma chi potrà ascoltarla?

Nei giorni scorsi la Regione Trentino ha annunciato la costruzione di un auditorium per la musica all’Aquila, progettato da Renzo Piano. Nel merito, Eugenio Carlomagno e Patrizia Tocci, del comitato “Un centro storico da salvare”, hanno inviato al sindaco Massimo Cialente (e per conoscenza al sottosegretario Guido Bertolaso, al prefetto Franco Gabrielli e alla presidente della Provincia Stefania Pezzopane) la seguente lettera aperta.

“Egregio signor Sindaco, visto che ci stiamo avvicinando a Natale approfittiamo di questo spazio per ringraziare tutti quelli che, all’estero e in Italia, in mille modi diversi, sono stati sensibili e generosi con L’Aquila e i suoi abitanti. Abbiamo appreso dalla stampa che verrà realizzato dall’architetto Renzo Piano, nel parco del Castello, un auditorium per la musica finanziato dalla Regione Trentino. Ne siamo davvero orgogliosi e felici. Ma non sarebbe opportuno, prima, realizzare un piano complessivo che miri ad una riorganizzazione vera della città? Ci sembra che si stia procedendo a macchia di leopardo, con interventi casuali e spesso non urgenti. Ci sono delle priorità che non vengono assolutamente prese in considerazione: la sanità, la riorganizzazione di questa città e la ricostruzione rapida delle case e delle attività commerciali. Nell’ospedale civile San Salvatore, i malati (persone deboli e sofferenti) si trovano ancora in situazioni d’emergenza, senza le sale operatorie funzionanti, enormemente diminuito il numero dei posti letto. La mancanza di un vero piano traffico è evidente; nonostante i cambiamenti molto pesanti determinati non solo con la chiusura del centro storico ma a causa dei nuovi insediamenti, continuiamo a stare in un traffico impazzito. Esiste ancora un piano regolatore in questa città? Ci appelliamo al consiglio comunale perché riprenda una vera funzione di controllo e di progettualità valutando le vere urgenze e le vere necessità dei nostri cittadini. Ci sembra che il nostro territorio stia diventando una terra di nessuno dove basti avere i finanziamenti per proporre opere necessarie ma non urgenti in questa fase. Gli sforzi progettuali e i finanziamenti devono essere impiegati per ricostruire ciò di cui davvero la comunità sente il bisogno. Più volte abbiamo chiesto che i cittadini venissero coinvolti in questa fase così delicata per il nostro futuro. Per esempio le attività commerciali sono state completamente ignorate da qualsiasi piano di ricostruzione; i problemi degli studenti, che sono stati la maggior risorsa economica di questa città, – non vengono presi in considerazione se non per interventi casuali e scollegati da una vera visione della importanza odierna e futura dell’università”.

“La musica, il teatro e tutte le varie attività culturali sono necessarie. Ma è prioritario riportare tutti gli abitanti in questa città, perché possano ascoltare la musica, andare a teatro e partecipare alle attività culturali. Oppure rischiamo, tra qualche anno, di avere bellissime cattedrali in un deserto”.

dicembre 22, 2009

Non allineati.

Vi proponiamo uno stralcio di un comunicato emesso in occasione della costituzione della costituente di Sinistra ecologia e libertà.

“I sottoscritti, socialisti, laici, liberali di sinistra, considerano oggi, in occasione dell’Assemblea Costituente di Sinistra, Ecologia, e Libertà, come sia necessario superare gli errori e le incomprensioni che hanno portato alla trasformazione dell’intuizione originaria di Sinistra e Libertà in un processo politico che, non vedendo la le partecipazione di tutte le espressioni culturali e politiche del riformismo progressista italiano, risulta più ristretto e meno innovativo.

 Consideriamo che le condizioni della democrazia italiana, lo stato comatoso dell’economia, il decadimento morale e culturale, l’oscurità e la confusione delle prospettive di uscita dalla crisi rendono sempre più evidente la necessità di costruire un soggetto politico nuovo nei comportamenti e nelle forme di organizzazione e di partecipazione, fortemente caratterizzato sul piano dell’equità, della democrazia, della laicità, che per noi rappresentano la naturale premessa di un progetto di rinascita della sinistra. Questo progetto non può prescindere dall’apporto del patrimonio di idee e di culture del socialismo italiano, del liberalsocialismo, del liberalismo di sinistra, dell’azionismo.Questo soggetto politico deve rappresentare il superamento dell’anomalia di una sinistra italiana storicamente divisa in termini ideologici. Per tali ragioni, i sottoscritti si impegnano a lavorare per il chiarimento, il confronto, ed il superamento  dei fattori che hanno determinato l’impoverimento ed il restringimento del progetto originario di Sinistra e Libertà.

Dichiarano la costituzione di un Coordinamento che, a livello nazionale, ed in tutte le aree del Paese, operi per mantenere aperto il confronto politico con SEL e con tutte le componenti originarie di SL, nella prospettiva del progressivo congiungimento di tutte le diverse espressioni delle forze di sinistra laica e riformista, nessuna esclusa.

Roma, 20-12-2009

Felice Besostri, Filippo Caria, Gim Cassano, Vincenzo Garraffa, Pino A. Quartana, Francesco Somaini, Rita Rigitano, Giuseppe Sarno, Francesco Velo, Geppino Vetrano.

dicembre 22, 2009

Previsioni elettorali per le regionali 2010

Viproponiamo due cartelli, che contengone le previsioni elettorali in vista delle elezioni regionali di marzo 2010. Da queste previsioni emerge che il lavoro da fare è tanto e che per Sinistra e Libertà non sarà una passeggiata. Piccolo particolare: il Partito Socialista è completamente scomparso.

La domanda sorge spontanea: ma che deve fare la destra per non essere votata?

dicembre 22, 2009

la lega non finisce di stupirci.

Dopo l’operazione “Bianco natale”  un altro comune del Bergamasco questa volta Alzano Lombardo si distingue per il suo spirito di tolleranza, fratellanza e solidarietà. Alzano lombardo è un paesone di quindicimila anime a sei chilometri da Bergamo nato dall’aggregazione dei più piccoli Alzano Maggiore, Alzano Sopra, Nese e Olera. Ha quindi quattro centri storici minacciati dall’abbandono e dal degrado.

La volenterosa maggioranza leghista che guida il paese ha trovato come risolvere il problema: ricoprirà di incentivi le giovani coppie che andranno a vivere nei centri storici. L’offerta è allettante: dall’esenzione dalla tassa sui rifiuti al raddoppio degli incentivi per le ristrutturazioni, dai tassi agevolati sui mutui alla concessione di un posto auto gratuito.

Il regolamento varato all’inizio di dicembre fissa però un requisito fondamentale: marito e moglie devono essere cittadini italiani. Se una coppia di immigrati vuole comprare o affittare casa nei centri storici di Alzano è naturalmente libera di farlo, ma a condizioni sicuramente più svantaggiose rispetto ai suoi vicini di casa con passaporto tricolore.

L’opposizione di centro sinistra ha proposto invano di sostituire il requisito della cittadinanza, giudicato razzista, con un’anzianità di cinque anni di residenza regolare. Ma l’assessore all’urbanistica Camillo Bertocchi difende la scelta della sua amministarzione: “Non vanno creati ghetti”, dice,  lamentando che nei centri storici del paese ci sono già troppi immigrati.

dicembre 22, 2009

qualche idea per natale.

Anche Babbo Natale è un Comunista

“Il desiderio è metà della vita; l’indifferenza è metà della morte”. Kahlil Gibran
Volete fare regali senza spendere molto, ma soprattutto non banali. eccovi qualche consiglio:

Libri:
1) Invisibile di Paul Auster Einaudi
2) Che la festa cominci di Nicolò Ammaniti Einaudi
3) Il tempo invecchia in fretta di Tabucchi Antonio Feltrinelli
4) Il peso della farfalla di Erri De Luca
5) Pane e tempesta di Benni Stefano Feltrinelli
6) Il canto delle manére di Mauro corona Mondadori
7) Suttree di McCarthy Cormac Einaudi
8) Scappo via! Paradisi esotici dove vivere alla grande con meno di 1000 euro al mese di Wanderlingh Attilio edizioni Intra Moenia
Dvd:
1) I Love Radio Rock di Richard Curtis
2) Into The Wild – Nelle Terre Selvagge di Sean Penn
3) Pixar – I Corti Collection
4) Colazione Da Tiffany (Anniversary Edition)
5) The Nightmare Before Christmas (Limited Edition) (2 Dvd)
6) Oltre Il Giardino (Deluxe Edition)
7) Persepolis di Marjane Satrapi
8) Coraline E La Porta Magic di Henry Selick
9) Cars
10) Gran Torino di Clint Eastwood
Prodotti tecnologici:
1) SONY TV LCD 37” KDL37W5500
2) Fotocamera Reflex NIKON D3000 Doppio Kit
3) Fotocamera Reflex CANON EOS 1000D Doppio Kit
4) HERCULES DJ Control MP3e2 Controller Portatile per il Mixaggio DJ via PC
5) Hard Disk esterno TOSHIBA StorE Art 2,5″ 320GB
6) Net Pc ASUS Eee PC 1008HA-WHI004X Intel Atom N280
7) APPLE MacBook 13” 2,26GHz
Lusso estremo solo per filantropi milionari(se quqlcuno pensa a me scegiete da questa lista.):
1) Orologio Eberhard Edizione limitata Tazio Nuvolari
2) Uno dei degli orologi della trilogia della Jaeger-LeCoultre
3) Orologio Chopard modello Twist
4) Orologio Urwerk King Cobra
5) Lotus Elise S2 Sport Tourer
6) Ford Mustang Shelby GT 500

dicembre 22, 2009

Legambiente si pronuncia sul vertice di Copenaghen

 
 Copenaghen, si conclude con un accordo che non fornisce adeguata risposta alla gravita’ dei cambiamenti climatici in atto”. Lo afferma Legambiente che ha organizzato un incontro post-vertice. L’accordo prevede, infatti, solo un impegno generico a limitare entro un massimo di due gradi l’aumento delle temperature; non fissa cifre sui tagli alle emissioni di gas serra e promette aiuti per 100 miliardi di dollari da qui al 2020 per i Paesi in via di sviluppo. ”Un accordo politicamente non vincolante, senza scadenze e senza obiettivi definiti non e’ una risposta accettabile dinanzi alla crisi climatica del Pianeta – commenta Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente – e’ evidente che i 193 capi di Stato e di Governo che sono intervenuti a Copenaghen non hanno saputo dare un segnale decisivo, all’altezza della straordinaria mobilitazione dei cittadini di tutto il mondo. Non sono stati presi impegni in termini di riduzione di gas serra, di controllo e verifica delle riduzioni, e alla luce degli effetti devastanti dei cambiamenti climatici non possiamo permetterci ulteriori passi falsi. E’ necessario intervenire adesso con forza e con azioni concrete, a partire da un accordo vincolante nella prossima conferenza di Bonn, proposta da Merkel e Sarkozy entro giugno prossimo”. di positivo va registrato che tutti i Paesi hanno riconosciuto la necessita’ di un cambiamento che coinvolga politiche produttive, consumi e stili di vita con l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra. Il successo piu’ grande pero’ la conferenza di Copenaghen lo ha ottenuto per aver dimostrato quanto diffusa, forte e consapevole sia ormai la preoccupazione nel mondo per le conseguenze del riscaldamento del pianeta”.
dicembre 22, 2009

Le ricette anti-cancro: alici marinate in padella

Lo chef Giovanni Allegro, insegnante di cucina a “Cascina Rosa”, della Scuola di cucina dell’Istituto nazionale tumori di Milano, propone delle ricette sane utili a prevenire il tumore. Allegro collabora con l’Istituto e con il dipartimento di Scienze biomediche di Torino nell’ambito di progetti di ricerca sulla prevenzione dei tumori

 Ingredienti per sei persone:
800 g di alici fresche;
100 g farina tipo 2;
2 limoni;
5 C. aceto di riso o in alternativa succo di limone;
1 C. prezzemolo tritato;
q.b. sale, pepe. 

Preparazione
Diliscate e lavate bene le alici, e mettetele a bagno nell’aceto(o anche in un succo di limone) per venti minuti. Scolatele, asciugatele con un po’ di carta da cucina e infarinatele. Friggetele in padella con poco olio extravergine e unite una spolverata di prezzemolo tritato verso la fine. Salate e pepate. Servite decorando il piatto con quarti di limone.

(Fonte Kataweb)

dicembre 22, 2009

Una brutta notizia: aumenta il canone RAI

Il viceministro per le Comunicazioni, Paolo Romani, ha firmato il decreto per la rideterminazione del canone Rai che, secondo quanto si apprende, passa da 107,5 euro a 109 euro l’anno. L’aumento è stato varato tenendo conto dell’inflazione programmata.

Ma la decisione viene decisamente contestata da associazioni degli utenti e dal Consiglio nazionale degli utenti, organismo dell’Agcom. Che in una nota ritiene “assolutamente da evitare l’aumento del canone. Soprattutto a fine 2009, anno che ha visto il passaggio al digitale diverse aree, tra cui Roma, con notevoli difficoltà per i cittadini”. “Abbiamo più volte espresso la nostra contrarietà all’aumento del canone – continua la nota Agcom – sarebbe, infatti, utile che i cittadini conoscessero con esattezza quali attività il canone va a finanziare e quali invece sono realizzate con la pubblicità. Una manovra inopportuna anche considerato il fatto che è stato ridimensionato il qualitel”.