Archive for dicembre 13th, 2009

dicembre 13, 2009

Buonanotte compagni.

Buonanotte ai compagni di Bagnoli che hanno celebrato Don Diana ePeppino Impastato.

Oggi uno squilibrato ha ferito Silvio Berlusconi.

Non è così che si vince, così si perde.

Questa aggressione ci costerà cara. Ho paura.

dicembre 13, 2009

riscattare l’immigrazione buona e scartare l’altra

I ministri fascisti della lega all’estero mostrano il loro vero volto.

Articolo di Politica interna, pubblicato mercoledì 9 dicembre 2009 in Spagna.

[El País]

Intervista a Luca Zaia Ministro italiano delle politiche agricole e dirigente della Lega Nord

Afferma di essere innamorato della Spagna, per i suoi cavalli, e che legge El País tutti i giorni. Non è l’ unica stranezza di Luca Zaia, ministro delle politiche agricole del Governo Italiano e politico emergente della Lega Nord. Nato a Treviso 41 anni fa, veterinario ed enologo, Zaia vive nella prospera campagna del nord-est e, come il suo leader Umberto Bossi, è un padano puro, diretto e xenofobo. In un’intervista concessa poco prima che la Lega lanciasse un duro attacco alla Chiesa per la sua posizione riguardo l’immigrazione, non resiste alla tentazione di classificare gli immigrati in “buoni e cattivi”

Domanda: Perché la Lega Nord sembra essere l’unico partito italiano che funziona?
Risposta: Abbiamo un capo che sa comandare, una forte presenza sul territorio e molta disciplina.

D. Però Bossi continua ad essere l’anima.
R. La Lega è Bossi e Bossi è la Lega. Non ci sono alternative. È il fondatore, l’ispiratore e ancora oggi un ideologo puro, l’uomo delle idee.

D. Qual è il segreto del suo appoggio a Berlusconi?
R. Lui rispetta la Lega perché noi ascoltiamo e interpretiamo i desideri del popolo: ordine pubblico e sicurezza, più autonomia regionale, lotta per l’identità dei nostri agricoltori e del nostro territorio. In Spagna è la norma, no? Qui siamo andati verso una crescente perdita d’identità regionale.

D. A proposito d’identità e immigrazione. Il vostro alleato Gianfranco Fini ha detto che chi pensa che gli immigrati siano diversi dagli italiani è uno stronzo.Lei si sente uno stronzo?
R. Io non ho pregiudizi, perciò non sono uno stronzo. Però sarebbe grave se noi italiani non ci difendessimo dagli stranieri delinquenti. Il 75% della popolazione carceraria in Italia è straniero e gli immigrati sono solo il 6% della popolazione. Il problema non è la diversità, ma far capire agli stranieri che devono venire solo a lavorare e a vivere, non a delinquere.

D. Voi eravate un paese che accoglieva i rifugiati e ora li rimandate in Libia in mezzo al mare.
R. Facciamo come gli spagnoli, abbiamo imparato dalla Francia e dalla Spagna. La riconsegna ha, alla fine, un profilo umanitario: si evita la tratta e si combattono le mafie locali che incassano soldi non per portarli qui ma per lasciarli affogare.

D. L’italia ha bisogno degli immigrati per continuare a crescere.
R. Questo è un falso problema. Suppongo che anche gli spagnoli pensino che vengano prima i loro cittadini e dopo gli immigrati. Adesso c’è un tasso di disoccupazione molto alto e sarebbe più corretto dare lavoro ai connazionali piuttosto che dire che c’è bisogno di più immigrati. Abbiamo avuto mezzo milione di disoccupati quest’anno. Dobbiamo occuparci della fame dei nostri e anche di quella degli altri?

D. La solidarietà non le sembra un valore?
R. Se non fosse per la Lega non staremmo restituendo gli immigrati. Lampedusa era un centro turistico, vi andavano 19.000 persone all’anno. Era necessario dire a quelli che vengono che quì gli operai guadagnano meno di mille euro al mese e che con quei soldi non si arriva alla fine del mese.

D. Avete paragonato l’immigrazione clandestina al terrorismo e alla mafia nella lista di reati al di fuori della riforma del processo breve. Non è esagerato?
R. Sì, ma solo alzando il livello di propaganda possiamo ottenere dei risultati. Dobbiamo essere chiari per garantire la coesione civile e la convivenza. Nero su bianco intimorisce, ma non possiamo abbassare la guardia. Ci sono stati clandestini che hanno violentato delle donne, che hanno commesso omicidi, e non riusciamo a condannarli. È doppiamente grave che sia un clandestino a compiere un reato. Cosa dobbiamo fare con questa gente?

D. Fermarli con le ronde cittadine?
R. Nelle nostre pattuglie ci sono parecchi immigrati.

D. Non sarebbe meglio integrarli e associarli meno alla criminalità?
R. Il 5% del PIL italiano viene dagli stranieri. Sono loro i primi a chiedere leggi severe perché sono le prime vittime di questa delinquenza. Dobbiamo riscattare l’immigrazione buona e scartare l’altra.

[Articolo originale “”Debemos rescatar a la inmigración buena y descartar la otra” di MIGUEL MORA]

 Fermiamoli finchè siamo in tempo.

dicembre 13, 2009

Pakistan nord-occidentale, ospedale di MSF colpito da un razzo

Islamabad/Roma – “Già a giugno di quest’anno, un colpo di mortaio aveva colpito l’ospedale di Sadda e ferito leggermente due bambini”, ricorda Thomas Conan, capo missione di MSF in Pakistan. “Questa è la seconda volta in meno di sei mesi che viene colpita l’unica struttura sanitaria pubblica disponibile per i 350mila abitanti di Sadda. Chiediamo a tutte le parti in conflitto di rispettare l’ospedale per garantire un accesso sicuro alle cure per i pazienti bisognosi di assistenza medica”.

MSF continua a lavorare negli ospedali di Sadda e Alizai dove MSF è la sola organizzazione internazionale a fornire assistenza medica gratuita a Sadda e ad Alizai. Da marzo 2006, MSF offre cure ambulatoriali pediatriche e di salute materno-infantile. A causa dell’insicurezza e delle violenze da parte di diversi gruppi, alcune attività sono state ridotte nel corso del 2008, ma i servizi di pediatria non sono mai stati interrotti.

Da ottobre 2009, i combattimenti tra le forze governative e i gruppi di opposizione armata si sono intensificati nella municipalità di Kurram, di conseguenza è stato imposto un coprifuoco a livello regionale che ha portato alla chiusura temporanea di alcuni progetti a causa delle limitazioni negli spostamenti. Nei periodi di massima violenza, MSF ha rinforzato la capacità delle sale operatorie dell’ospedale di Sadda tramite donazioni di materiale medico d’urgenza. Oggi le equipe mediche di MSF effettuano oltre 2mila visite pediatriche al mese e forniscono cure prenatali. In seguito all’arrivo di persone sfollate in fuga dai recenti combattimenti, MSF fornisce anche cure mediche primarie alle persone che hanno trovato rifugio nella zona di Sadda.

“La costante insicurezza impedisce a molte persone di avere accesso all’assistenza medica. Di conseguenza, l’accesso per i pazienti alle strutture sanitarie varia da un giorno all’altro”, spiega Thomas Conan. “Chiediamo a tutte le parti in conflitto di garantire la sicurezza delle strutture sanitarie nella zona”.

Fonte: sito ufficiale di MSF
 

dicembre 13, 2009

Commemorazione impastato e Don diana a bagnoli Irpino

Si è tenuta stamane a Bagnoli Irpino ( AV ) la cerimonia di apposizione di una targa commemorativa in memoria dei due martiri di mafia e camorra Giuseppe Impastato e Don Giuseppe Diana. Quaderni Socialisti era presente con il compagno Gianluca Capra. Un ringraziamento particolare va fatto al’assessore del comune di Bagnoli Irpino Antonio Nigro che ha fortemente voluto questo evento. All’amministrazione comunale e ai bagnolesi tutti va il plauso dei compagni socialisti.

dicembre 13, 2009

Allarme federalismo.

Secondo il vicepresidente del C.S.M., Nicola Mancino, questo federalismo consentirà alle regioni ricche di avere maggiori competenze ed è con grande leggerezza e superficialità che il Mezzogiorno non si è reso conto che il federalismo, così come proposto dalla legge delega, incombe come una scure sulle regioni del Sud. Questo è l’allarme lanciato da Macino, nel corso di un convegno promosso dall’ordine e i dottori commercialisti e degli esperti contabili dei tribunali di Ariano ed Avellino. Secondo l’ex-presidente del Senato la riforma prospettata dal titolo V della Costituzione incombe più come una tomba che come una sfida per il Sud dell’Italia. Per Mancino, oggi il Mezzogiorno e meno forte di quella politica solidaristica che dal dopoguerra in poi ha scongiurato lo scontro sociale tra Nord e Sud del paese. Ma Mancino non si limita solo a mettere in allarme la platea, anzi, la scuote ad avere l’orgoglio di essere meridionali, esortandola a svegliarsi dal torpore e alla partecipazione della stesura della riforma, richiamando l’attenzione a tutto il Mezzogiorno ad avere una maggiore responsabilità e dovere nel concorrere a impedire l’involuzione del Sud. Siamo d’accordo, proprio per questo vanno fermati, finchè siamo in tempo.

dicembre 13, 2009

Sacerdoti stranieri? No grazie

“Sacerdoti stranieri? No grazie». A dire la sua sui sacerdoti non italiani alla guida delle parrocchie è il vicesindaco Gentilini, che si giustifica così: «Finirebbero per essere semplici funzionari ecclesiastici – dice Gentilini – Il parroco invece deve conoscere la sua gente».

Tutto questo viene detto mentre svela il crocifisso di ferro nel giardino di palazzo Rinaldi, opera da lui voluta dopo la polemica sul simbolo sacro nata dopo la sentenza di Strasburgo.

Dichiarazioni fatte a margine della cerimonia quelle di Gentilini. «Giudico negativa la carenza di sacerdoti – premette il vicesindaco – Quando un parroco deve gestire più parrocchie, non si radica nel territorio. Devono conoscere i loro cittadini». Cosa che, secondo Gentilini, non può fare un super-parroco né tantomeno un sacerdote di origine straniera, figure sempre più diffuse in zone come Genova e Firenze e che talvolta, con la loro presenza, «tamponano» la crisi di vocazioni dei nostri connazionali.

«Gli stranieri non conoscono le tradizioni», dice il prosindaco. Sopra di lui si erge il crocifisso in ferro battuto opera di Claudio Rottin, artista di Carbonera, voluto dal vicesindaco dopo la sentenza del Parlamento europeo che vieterebbe la presenza del simbolo cristiano nelle classi e contro cui la Lega ha combattuto un’aspra battaglia.
«Riaffermiamo così la nostra cristianità» dice Gentilini. Alla cerimonia mancano rappresentanti del clero. Il crocifisso è stato messo nel giardino di palazzo Rinaldi in tutta fretta, prima di Natale, e pare senza particolari autorizzazioni o richieste.

All’ombra della croce Gentilini si lascia andare anche a un commento sul probabile nuovo vescovo di Treviso, il francescano Gianfranco Agostino Gardin. «Sono contento – dice -. Spero introduca uno spirito innovativo, ma senza disconoscere la tradizione. E poi la chiesa deve guadagnarsi la simpatia dei giovani».

Chi a sinistra si illude di poter dialogare con questa gente è servito. Il razzismo e la xenofobia sono il tessuto connettivo della lega e del PDL.Fermiamoli finchè siamo in tempo. Il crocefisso per la lega è solo un’icona dietro cui nascondersi. I cattolici non hanno bisogno di simboli ma di fede.

dicembre 13, 2009

Un consiglio al Sindaco di Milano: resta a casa!

Tutto bene a Milano, fino a quando non hanno preso la parola loro: Moratti e Formigoni.
Finalmente la gente comincia a capire come stanno le cose. I catto-fascistoidi iniziano a non avere più vita facile.

dicembre 13, 2009

Meno aborti e più medici obiettori

Le donne italiane, comprese le minorenni, ricorrono sempre meno all’aborto. A praticare l’interruzione volontaria di gravidanza sono sempre più straniere. Aumenta anche il numero dei medici obiettori. Gli aborti continuano a diminuire. Le italiane ricorrono sempre meno all’interruzione volontaria di gravidanza, dimostrando in questo modo di non utilizzare l’IVG come strumento di pianificazione familiare. I dati contenuti nella Relazione annuale del ministro della Salute al Parlamento sull’attuazione della legge 194 confermano che il numero di aborti è diminuito ulteriormente: nel 2008 sono state effettuate 121.406 IVG (di cui circa 80 mila tra donne italiane), con un decremento del 4,1% rispetto al dato definitivo del 2007 (126.562 casi) e un decremento del 48,3% rispetto al 1982, anno in cui si è registrato il più alto ricorso all’IVG (234.801 casi). Inoltre, la percentuale di aborti ripetuti riscontrato in Italia è tra le più basse a livello internazionale. Questi dati fanno capire quanto sia strumentale tutta l’opposizione ce i rappresentanti del governo stanno facendo contro la pillola RU486.

dicembre 13, 2009

Copenaghen:rilasciati i fermati.

 La maggior parte delle 968 persone fermate ieri dalla polizia danese, a Copenaghen, durante gli incidenti sono state rilasciate. Solo 13 manifestanti sono ancora in stato di fermo,nel centro speciale di Retortvej. Due danesi e un francese compariranno oggi davanti ad un magistrato per rispondere di violenza a pubblico ufficiale. I fermi durante il corteo di protesta contro la conferenza Onu sul clima, dopo lanci di pietre, bottiglie e petardi da un piccolo gruppo di manifestanti. Gli arresti di ieri dimostrano se ce ne fosse bisogno, il vero senso del vertice, che mentre promette di fare qualcosa per cambiare la situazione climatica, dall’altra parte mostra il volto feroce arrestando centinaia di persone che menifestavano pacificamente. Questa è la riprova che se ci aspettiamo dai capi di governo qualcosa di utile per l’ambiente, dimostriamo di essere degli illusi. L’ambiente si riforma al basso, modificando il nostro modo di vivere, le nostre abitudini i nostri comportamenti.

dicembre 13, 2009

No alla politica del fatto compiuto.

Si sarebbe svolta ieri a via Dante l’assemblea provinciale in preparazione dell’assemblea nazionale di Roma del 19 e 20 dicembre. Sono intervenuti, secondo un comunicato diffuso da sedicenti appartenenti a Sinistra e Libertà, Salvatore Esposito  e Arturo Scotto coordinatore regionale. L’assemblea ha eletto la delegazione che prenderà parte al’assemblea di Roma. E i socialisti? L’accordo politico siglato a Napoli alcuni giorni fa prevedeva che ad Avellino non sarebbe stata tenuta l’assemblea provinciale e che i delegati sarebbero stati decisi a Napoli secondo un criterio di proporzionalità. Con un colpo di mano di assoluta scorrettezza e fregandosene delle difficoltà delle altre componenti di Sinistra e Libertà, Sinistra Democratica di Avellino ha fatto un blitz senza tener conto di quanto si era deciso a Napoli. Questo precedente crea un vulnus gravissimo e difficilmente recuperabile.

Non tener conto delle regole democratiche e procedere per colpi di mano non fa parte della cultura dei socialisti.

Se D’ambrosio e la sua cricca di mascalzoni, professionisti della politica, crede di costruire il percorso di sinistra e libertà procedendo per colpi di mani , lo faccia pure ma senza i socialisti.

I tempi della politica possono essere brevi o lunghi. E’ scritto “Il mondo passa via con la concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio dimora in eterno (1giovanni 2:17). I socialisti italiani esistono dal 1892 ed il pensiero socialista è sempre attuale malgrado le contaminazioni. Sapremo aspettare.  Sinistra e Libertà sarebbe stata una bellissima occasione di rinnovamento del quadro politico della sinistra. Questo rinnovamento non è concepibile con personaggi che disprezzano la democrazia e le sue regole come hanno appena dimostrato di fare D’ambrosio e la sua cricca di facinorosi. Ai compagni di sinistra e libertà auguro buon lavoro e buona fortuna.

Beppe Sarno