Piccoli gesti per salvare il pianeta

Inizia oggi il vertice di Copenhagen contro il surriscaldamento della terra e i mutamenti climatici. Kyoto Club e Fondazione Sviluppo Sostenibile hanno presentato cinque proposte di cui l’Italia dovrebbe farsi promotrice.
 
Le proposte: Assenza di ulteriori rinvii e definizione di un trattato legalmente vincolante, riduzione delle emissioni di gas serra del 30% entro il 2020 rispetto al 1990 per i paesi più industrializzati, impegni di riduzione anche da parte dei paesi di nuova industrializzazione, in particolare della Cina, meccanismi di cooperazione internazionale per le misure di adattamento, per il trasferimento tecnologico e il sostegno dei Paesi in via di sviluppo, efficaci sistemi di controlli e sanzioni.

Personalmente sono pessimista circa i risultati che la Conferenza di Copenhagen raggiungerà, perché come al solito si risolverà tutto in una passerella in cui si faranno tante promesse ma pochi fatti.

Sono convinto che molto dipenderà dai comportamenti virtuosi dei singoli. C’è bisogno di una nuova cultura e di nuove sensibilità. Dobbiamo dimenticare di essere i padroni della terra. Dobbiamo invece riconoscere ed esercitare, ognuno per quello che gli compete, la nostra responsabilità nei confronti del pianeta in cui viviamo e di tutti gli esseri che la popolano. La crisi ambientale può diventare il preludio della fine, ma può diventare egualmente il preludio di una crescita per tutta la civiltà umana. Dipende solo da noi. Può essere l’occasione per rivedere la nostra visione del mondo e la nostra scala dei valori. La cultura occidentale ha fallito. Si sono persi valori che erano la base del vivere civile. Abbiamo perso il rapporto autentico con tutto ciò che ci circonda. la natura è diventata una cosa, un bene da sfruttare. Si è creato intorno a noi un vuoto che abbiamo cercato di colmare riempiendolo di beni da consumare. Per costruire questi beni abbiamo utilizzato senza discernimento risorse che nel nostro immaginario appartenevano a chi se ne impossessava, considerando queste risorse inesauribili. Lo abbiamo fatto per generazioni. Ora bisogna cambiare tendenza. Alla nostra generazione tocca il compito di invertire questa tendenza. Da oggi deve essere il 7 dicembre ogni giorno, nel senso che ognuno di noi si deve sentire impegnato quotidianamente a fare qualcosa, con la consapevolezza che ognuno può fare qualcosa e che questo qualcosa per piccolo che sia, unito al qualcosa di tante altre persone divenga una valanga che arresti questa deriva negativa che tanti danni ha causato all’ambiente e di conseguenza all’uomo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: