Il grillo e i socialisti.

Oltre al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il pentito Gaspare Spatuzza a Torino cita anche l’imputato, il senatore Marcello Dell’Utri. ”C’e’ di mezzo un nostro compaesano, Dell’Utri”, ha detto Spatuzza, citando Graviano. ”Grazie alla serieta’ di queste persone – ha aggiunto – ci avevano messo praticamente il Paese nelle mani”. Io non so se Berlusconi sia veramente implicato in questa sporca faccenda. Sinceramente mi auguro che non lo sia. Non per lui, ma per noi italiani, perché dovremmo ammettere che abbiamo un Presidente del Consiglio colluso con la mafia. Cioè, dovremmo ammettere che la criminalità organizzata è riuscita ad infiltrasi nei livelli più alti delle istituzione. Questo significherebbe che saremmo giunti ad un punto di non ritorno.

Non è accettabile il bombardamento mediatico per far passare l’idea che Spatuzza essendo un criminale della peggiore specie, ed è vero, non può dire cose vere. Magari fosse così. Non si può però cercare un’assoluzione al di fuori dei referenti istituzionali che debbono decidere se ciò sia vero oppure no. Questi referenti sono i magistrati e nessun altro. Anche questa volta non sarà così. Berlusconi si è già assolto a prescindere. Vergognosa la performance di Carlo Rossella su radio due che si esibito in una aggressione alla stampa ostile a Berlusconi. Da un giornalista ci si aspetta comportamenti più equilibrati. Ma si sa gli amici di Berlusconi si distinguono per gli eccessi.

Vale la pena di registrare due interventi: il primo del socialista clandestino, cioè Bobo Craxi, il quale in tutta questa storia, che è una storia drammatica, non riece a far altro che aggredire Di Pietro, colpevole di giustizialismo, e i giovani del No B day, questi ultimi non si sa colpevoli di cosa. L’altro intervento è quello del segretario nazionale del Psi, Nencini, il quale ha fatto un appello contro il No B. day. L’appello è manco a dirlo è contro il giustizialismo ed è una spocchiosa sequela di luoghi comuni. Dalle nostre parti c’è un’espressione molto pittoresca per definire la gente come Nencini, cioè quella gente che si fa forte nascondendosi: ‘o relle ngoppa a pantosca, cioè a dire il grillo sulla zolla: cioè di chi  sembra più grande solo perché  salito su una zolla di terra.

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