Archive for novembre 29th, 2009

novembre 29, 2009

Buonanotte compagni.

Buonanotte a chi domattina si alza e non sa che fare.

Buonanotte a chi è dispiaciuto perchè Sinistra e Libertà è morta.

Buonanotte a ch sta sempre incazzato perchè questa vita fa schifo.

Buonanotte a Gianni Morandi, così per simpatia.

Buonanotte agli amici del Presepe.

Bunantte a me che sto in crisi, perchè pensavo che finalmente facevamo un partito vero.

Buonanotte a Mimmo che se ne vuole andare con i verdi.

ma che ci vai a fare?

novembre 29, 2009

Misure contro la mafia….ma mi faccia il piacere!

Domanda :
se uno vuole strozzare chi produce qualcosa contro la mafia, da che parte sta ??
Una risposta l’abbiamo trovata io ed il mio amico Lino Giusti …

novembre 29, 2009

La stampa estera ci giudica.

In fumo quasi la metà dei processi’ Articolo di , pubblicato domenica 29 novembre 2009 in Olanda. sul giornale De Volkskrant

ROMA – Un piano del premier italiano Silvio Berlusconi che mette un limite di tempo ai processi può mandare in fumo più del 40 percento dei processi, ha messo in guardia martedì un’istanza giuridica italiana competente in materia.

Secondo il Consiglio Superiore della Magistratura, l’organismo che ha il controllo sul potere giudiziario, l’approvazione della legge farà saltare il 40 per cento delle cause penali in alcune parti del Paese. Per le cause civili la cifra sarebbe addirittura del 47 per cento.

Secondo la proposta di legge, un processo in Italia durerà da ora in avanti un massimo di sei anni. Questo limite di legge comprende i tre livelli: il processo di prima istanza e i due appelli.

In questo modo, secondo i magistrati italiani saranno principalmente i processi complicati a saltare, ad esempio quelli per corruzione, abuso d’ufficio, truffa contabile, frode fiscale e altri delitti economici. Berlusconi è coinvolto in una serie di processi del genere. Se la nuova legge verrà introdotta, avrà inoltre effetto retroattivo.

In precedenza Berlusconi ha provato a evitare i processi facendosi dare l’immunità durante il proprio incarico, ma la Corte Costituzionale italiana gli ha messo i bastoni tra le ruote.

Peraltro, in Italia vi è consenso sulla necessità di una riforma del sistema giudiziario, che è spesso macchinoso e lento. I processi possono durare così a lungo in appello che l’accusa originaria finisce per andare in prescrizione.

[Articolo

novembre 29, 2009

Prostitute.

Una giovane prostituta della Sierra Leone, Vivian Alke, 26 anni, incinta di 4 mesi, è morta in un incidente stradale, sbalzata fuori dalla vettura sulla quale si trovava con due clienti, che sono scappati a piedi senza prestarle soccorso. È successo nella tarda serata di sabato lungo la strada provinciale Francesca, non lontano da Pontirolo (Bergamo). La dinamica dello schianto non è ancora chiara. La donna era stata vista dalle colleghe salire sull’auto, una Volkswagen Golf, con due uomini a bordo. Poco dopo lo schianto, nei pressi di un distributore di benzina. La vettura si sarebbe capottata più volte fino a sbattere contro un palo della luce. La prostituta sarebbe stata sbalzata fuori e i due uomini sono riusciti a scappare prima che l’auto prendesse fuoco.

I SOCCORSI – Quando i soccorritori sono arrivati, la giovane, in Italia senza permesso di soggiorno e senza una fissa dimora, respirava ancora ed è stata trasportata al Policlinico di Zingonia, ma a nulla sono serviti i tentativi di salvarla. Dalle indagini dei carabinieri finora è emerso che la vettura era stata rubata a Treviglio (Bergamo) il 9 settembre scorso.

novembre 29, 2009

Crescono le adesioni per dire no alla privatizzazione dell’acqua.

 

Crescono le adesioni all’Assemblea provinciale per l’acqua pubblica, in programma al Centro Sociale di Avellino il prossimo 1 dicembre, alle ore 17:30. Dopo l’appello lanciato da Gennaro Imbriano, esponente di SeL, nei giorni scorsi sono giunte le prime adesioni da parte del sen. Angelo Flammia, del leader Cgil Vincenzo Petruzziello, del Presidente dell’Alto Calore Servizi Franco Maselli. E a queste si sono aggiunte le adesioni della Ugl provinciale, delle RSU di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e dei lavoratori dell’Alto Calore Servizi. “Si tratta di presenze davvero significative -commenta Gennaro Imbriano- che speriamo crescano ancora nelle prossime ore. Il popolo dell’acqua si deve mettere nuovamente in cammino, sensibilizzando l’Irpinia ed evitando la privatizzazione del bene naturale più prezioso che abbiamo”. Lo scopo dell’Assemblea del 1 dicembre resta quello coinvolgere le istituzioni locali, le forze politiche democratiche, le organizzazioni sindacali, i movimenti e l’associazionismo, per mettere in piedi un network che si opponga alla privatizzazione dell’acqua. È possibile aderire all’Assemblea provinciale per l’acqua pubblica, inviando una email a: alternativa.av@email.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

novembre 29, 2009

Brutte notizie.

A Milano verrà presto costruito un bel muro anti barboni. Costo dell’intervento di ristrutturazione della stazione metropolitana De Angeli? 227 mila euro. Non male in tempo di crisi.

Ma siamo certi che problemi di questo tipo si possano risolvere costruendo un muro? E allora quanti ne dovremo costruire? Immagino già la Lega che grida “1-10-100 muri”.

Attenzione, perchè in questi tempi di crisi basta poco per ritrovarsi dall’altra parte del muro.

Eravamo rimasti alle panchine antibarboni di Chiamparino. E’ proprio un’Italia di merda.

P.s. Per chi invece ama i ponti più dei muri, ricordo che oggi è la giornata della colletta alimentare

novembre 29, 2009

Farmaci che costano molto e servono poco.

Un tempo bastava una mela al giorno per guarire. Oggi si preferisce una molecola farmaceutica. Il consumo di farmaci nel nostro Paese è molto elevato, basti pensare che secondo l’ultimo rapporto Osmed solo nel 2008 sono state prescritte 924 dosi di farmaco al giorno (erano 580 nel 2000) ogni mille abitanti. Attraverso le farmacie pubbliche e private sono stati acquistati nel 2008 complessivamente 1,8 miliardi di confezioni, circa 30 per abitante.

I prodotti più utilizzati sono quelli del sistema cardiovascolare, seguono i farmaci gastrointestinali, quelli del sistema nervoso centrale, gli antimicrobici, gli antineoplastici,  i dermatologici, i farmaci genito-urinari e ormoni sessuali, fino ai farmaci dell’apparato muscolo-scheletrico, che sono le categorie maggiormente a carico dei cittadini. Tutto questo vale 24,4 miliardi di euro l’anno, al 75% rimborsati dal sistema sanitario nazionale (SSN).
In pratica la spesa annuale per cure farmacologiche ammonterebbe a 410 euro per ciascun italiano.
  “Un farmaco – spiega Laura Fabrizio, presidente della Sifo – può considerarsi innovativo quando offre al paziente benefici maggiori rispetto alle cure precedenti. Cioè quando offre al paziente qualcosa in più rispetto alle opzioni precedentemente disponibili in termini di efficacia, sicurezza e convenienza”. Il metodo utilizzato dai ricercatori per valutare il grado di innovazione terapeutica dei nuovi farmaci deve rispondere ai seguenti tre requisiti: la gravità della malattia bersaglio, la presenza o meno di trattamenti già disponibili e l’entità del beneficio terapeutico.
LO STUDIO In uno studio condotto dall’Università di Bologna e dall’Aifa del 2006, in cui sono stati esaminati i prodotti approvati dall’Emea, attraverso la procedura centralizzata, in dieci anni (1995 – 2004), si evidenzia che su 176 agenti terapeutici considerati, solo il 28% è classificabile come innovazione terapeutica importante, cioè che offre al paziente benefici maggiori rispetto alle opzioni disponibili fino a quel momento. “Quello che serve è una reale innovazione. Tuttavia, negli ultimi anni, per alcune patologie sono state introdotte molecole davvero innovative. “È il caso – conclude la dottoressa Laura Fabrizio – delle molecole utili a trattare l’infezione da HIV, nel trattamento di tumori (es. rituximab, sorafenib, imatinib, lenalidomide, azacitidina), nell’artrite reumatoide e nella psoriasi (es. farmaci biologici anti-TNF e altri)”. In alcuni casi, invece, come le malattie rare o orfane, la mancanza di innovazione è dovuta principalmente alla carenza di investimenti nel campo della ricerca. (canali.kataweb.it)

novembre 29, 2009

Non è indagato, ma egualmente è un mascalzone.

eppure un giorno finirà.

novembre 29, 2009

Sinistra e Libertà non diventi un’enclave massimalista.

All’assemblea regionale del PD pugliese Massimo D’Alema ha  smontato l’autocandidatura di Niki Vendola a guidare la coalizione di sinistra per le prossime elezioni regionali. “Dobbiamo fare noi quello che avrebbe dovuto fare Vendola e non ha fatto: chiamare le forze politiche a discutere programmi e prospettive senza fare veti e pregiudiziali”.Queste le parole di D’Alema. Dal canto suo l’attuale governatore della Puglia ha dichiarato “Non solo vado avanti malgrado tutto e tutti ma vado avanti perché tutto e tutti mi spingono ad andare avanti”, perché il pericolo di riconsegnare la Puglia alla destra è strettamente connesso al tentativo di rimozione del significato profondo che la Primavera pugliese ha avuto nel 2005 e ha avuto nel corso della stagione di governo. “ Queste posizioni, entrambe rispettabili, così distanti e apparentemente inconciliabili pongono un problema di fondo, senza l’UDC le elezioni in Puglia non si vincono, perché questo partito che oggi sembra aver assunto il ruolo che fu dell’Udeur, secondo le stime di previsione conta in Puglia su una fetta di elettorato del 7, 8 %. Sono proprio questi 7,8 punti a levare e mettere che fanno la differenza e potrebbero determinare la vittoria dell’una o dell’altra coalizione. In Campania la situazione è analoga. L’altra sera nella sua visita ad Avellino Claudio  Fava, leader di Sinistra Democratica e padre fondatore di Sinistra e Libertà ha posto lo stesso problema con toni molto meno concilianti di Niki Vendola.

Parlando infatti delle elezioni regionali ha scartato bbio la possibilità di un accordo con l’UDC ed ha criticato la telefonata che il segretario Regionale del PD Amendola avrebbe fatto all’on.le De Mita, per esplorare la possibilità di un accordo per le elezioni regionali. Ha detto Fava che la telefonata di Amendola “è un atto di politica vecchia”. La presa di posizione di Fava condivisa da tutto il gruppo che fa riferimento a Sinistra Democratica pone una serie di problemi sia all’interno di Sinistra e Libertà, sia di prospettiva politica e di programmi. Se, infatti, il gruppo che si riconosce in Fava pone delle pregiudiziali così nette, vuol dire  che non ci si pone in termini di governabilità, ma si fa fin da ora una scelta di campo non condivisibile. La regione Campania non deve essere governata dalla destra è la nostra battaglia deve essere quella di fare il possibile perché il governo della regione rimanga alla sinistra. Come socialista non mi accontenterei mai di decidere di rivestire un ruolo, seppur nobile, di oppositore. Possiamo governare, dobbiamo governare. Come in Puglia, però, così in Campania i voti dell’UDC servono ed il peso politico, prima che elettorale dell’on.le De Mita è ancora fondamentale. L’UDC infatti conta più o meno quanto conta in Puglia, setto otto punti percentuali che potrebbero dare al centrosinistra la vittoria. D’altro canto non si può stare all’opposizione per professione. La sopravvivenza di Sinistra e Libertà passa anche per le elezioni regionali, che sono una battaglia da vincere. Sbaglia Fava quando afferma “Non farei coincidere il Progetto con le regionali, che certo non sono un giudizio universale, ma una tappa.” La costituente socialista è morta proprio perché non seppe dare una risposta adeguata alle elezioni  anticipate a seguito della caduta del governo Prodi, sarebbe un suicidio politico rinchiudersi in un massimalismo di cui sinceramente non si sente il bisogno. E. poi, cosa rimarrebbe di Sinistra e Libertà in Campania dopo cinque anni di governo del centro-destra, con personaggi come Cosentino, Cesaro e simili? Sono socialista e moderato per carattere, non mi farò risucchiare in logiche che non mi appartengono e che ci porteranno alla sconfitta e all’isolamento. L’uscita di una parte dei socialisti da Sinistra e Libertà non ha causato la fine del progetto, ma col discorso di Fava le conseguenze si cominciano, purtroppo, a vedere.

Beppe Sarno

novembre 29, 2009

domenica mangiamo un pollo ruspante.

Selezionando le razze più produttive, gli allevatori sono riusciti ad aumentare la produzione mondiale di carne. Si è passati da 44 milioni di tonnellate nel 1950 a circa 300 milioni di tonnellate di oggi e i numeri sono destinati a crescere con un tasso  di crescita doppio rispetto a quello della popolazione mondiale. Ciò ha portato alla drastica diminuzione di razze domemstiche. in Italia alcuni ricercatori hanno fondato la R.A.R.E.(Associazione Italiana Razze Autoctone) impegnata nel difficile compito di difendere il patrimonio di razze autoctone in pericolo di estinzione.

Nel frattempo si potrebbe provare ad invertire la tendenza a consumare sempre più carne spesso a detrimento della qualità, concedendosi di tanto in tanto un pollo ruspante, quello del contadino. Oggi ciò è tanto più facile, dal momento che le associazioni di categoria  sono organizzate sul territorio per raggiugere direttamente il consumatore, senza passare per una lunga e costosa filiera.

Questa semplice operazione aiuterà le nostre tasche,ridurrà l’effetto serra, porterà notevoli benefici economici allla piccola economia rurale.