Archive for novembre 27th, 2009

novembre 27, 2009

buonanotte agli amici di Gianluca

Buona notte aglia amici di Gianluca che sono sempre in tempo a spiegarci come fanno a votare ancora Berlusconi.

novembre 27, 2009

buonanotte compagni.

Buonanotte Gianluca, a cui non devi spiegare perchè, tanto sta con te a prescindere.

Quando poi ti decidi a far incorniciare le foto di Matteotti è sempre troppo tardi.

Buonanotte ad Angelo, angelo più di fatto che di nome. L’ho rovinato perchè ormai tutta la famiglia è diventata socialista.

Buonanotte a me che ho dei compagni così bravi.Mi fanno sentire sicuro.

Buonanotte a Geppino che non ha ancora deciso che vuole fare da grande………, sognando la California.

novembre 27, 2009

La crisi non è finita.

Da ottobre 2008 ad oggi, secondo i dati forniti, la produzione industriale è crollata del 25-30%. Le conseguenze sono state: magazzini vuoti, investimenti azzerati, crisi economica trasferita sui conti correnti. Contestualmente le statistiche dicevano che i consumi erano scesi solo del 2-3% e gli investimenti del 15%, cifra più cifra meno.

La crisi non è finita, le fabbriche continuano a chiudere gli operai vanno nelle piazze.. Non è certo un pil migliore dello zero-virgola-per-cento rispetto al previsto che può illuderci di essere usciti dal fango: l’economia mondiale in sei mesi, ha perso un quarto della sua ricchezza virtuale e reale e, per risalire la china da cui è precipitata, ci vorranno anni.

L’anarchia che dominava il mondo finanziario, ci ha condotto a questa situazione: non c’è stata una crisi di produzione, né di carenza né di eccesso, non c’è stata un crisi inflattiva, né deflattiva, né di consumi, ma c’è stato un collasso di ricchezza dovuto alle speculazioni finanziarie che ha messo in ginocchio un sistema che si riteneva invincibile. Per anni ci hanno ammorbato con la favola che il Mercato fosse auto-regolato, che il liberismo fosse il migliore dei modelli economici, applicabile tanto alle democrazie occidentali quanto alle dittature orientali ed abbiamo dovuto credere alle “magnifiche sorti e progressive” di un meccanismo perfetto che doveva essere solo lasciato libero di correre, perché avrebbe portato ricchezza e felicità per tutti. Gli Stati sono intervenuti a sostegno delle imprese in difficoltà per evitare che l’ingordigia di pochi, mettesse sul lastrico più persone di quanto non abbia fatto. In questi  mesi si è poi parlato di norme mondiali condivise, della necessità di tornare a un’economia di mercato sociale, di legare i risultati alla produttività reale, di portare aiuti alle banche solo in cambio di una severa regolamentazione negli investimenti, affinché il bene di tutti non fosse sacrificato sull’altare del profitto a tutti i costi. Niente di tutto questo è avvenuto. La criminalità organizzata occupa sempre più interi settori dell’economia. La speculazione continua ad imperversare. Sembra che a questa spirale non ci sia via di uscita. Alla fine pagheranno solo i più deboli.

novembre 27, 2009

Ridere è una cosa seria.

Il  solito manipolo di catto-fascisti blocca ancora una volta il percorso della pillola abortiva RU 486.
Un altro passo obbligato dal potere della chiesa, che ci allontana dall’Europa e dalla civiltà.

novembre 27, 2009

La lega come i fascisti.

“C’è un solo verbo per riassumere la politica del Comune di Milano nei confronti dei rom: sgomberare”. Il vice-sindaco Riccardo De Corato, poco incline alla mediazione o al fair play, contattato telefonicamente da Peacereporter sulla questione dei nomadi, perde il controllo. Non usa mezzi termini il braccio destro del sindaco Moratti che in poche parole liquida anche l’operato delle associazioni, da anni impegnate nei campi rom per portare avanti l’integrazione delle comunità nomadi. “Le associazioni – ha tuonato De Corato – sono pagate per dare notizie diverse da quelle del Comune. I cittadini di viale Rubattino possono finalmente tirare un sospiro di sollievo, condividono la nostra linea politica”. Inutile ricordare all’amministratore che per la prima volta tante famiglie milanesi si erano mosse per dare sostegno ai nomadi e scongiurare lo sgombero, visto che ben trentasei bambini del campo di Rubattino frequentavano la scuola con regolarità. “Non è vero – afferma perentorio De Corato -. Nella zona i furti erano all’ordine del giorno e i residenti non ne potevano più. Difendevano i rom solo le maestre che abitano lontano dal campo”. Anche l’argomentazione dell’inserimento scolastico come base di partenza per l’integrazione dei rom nella società lascia indifferente il vice-sindaco. “Se i bambini sono a scuola – ha concluso De Corato – ma hanno dei padri che delinquono, tornano a casa. Chi compie dei crimini non è bene accetto nel nostro Paese”.Il Comune di Milano è sempre più determinato a mettere fine al problema rom, anche se, al di là dei continui sgomberi dei campi, non sembrano esserci altre proposte. Più che l’integrazione sembra l’allontanamento dei nomadi l’obiettivo perseguito dall’amministrazione.

A quando la stella di Davide sul cappotto?

novembre 27, 2009

Dolce Enrico, ci manchi!

“se i giovani si organizzassero e occupassero di ogni ramo del sapere ..lottando a fianco dei lavoratori e degli oppressi..non ci sarebbe scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull’ingiustizia!” …. “Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno.” Enrico Berlinguer

novembre 27, 2009

Come la stampa estera giudica Re Silvio

Articolo  pubblicato martedì 24 novembre 2009 in Austria sul quotidiano Der Standard

Giudici e processi, deputati del suo partito e un nuovo film sulla sua vita sessuale incupiscono l’umore del premier.

Inoltre Camera e Senato sono fermi per mancanza di lavoro.

Al senato a Roma martedì è iniziata la discussione sulla diciannovesima legge speciale che deve proteggere il Presidente del Consiglio del paese dalla persecuzione giudiziaria. Sulle conseguenze della nuova “Lex Berlusconi” le opinioni sono largamente contrastanti. Secondo il convincimento del Ministro della Giustizia Angelino Alfano l’accorciamento dei processi comprometterebbe “solo l’1 per cento di tutti i processi in corso”. L’Associazione Magistrati invece vede “minacciati il 50 per cento di tutti i processi”.

Il capo del governo vuole liberarsi di due processi in corso a Milano “ prima di febbraio”. A questo se ne potrebbe aggiungere presto un terzo: il pentito mafioso Gaspare Spatuzza accusa il premier di aver trattato con due boss mafiosi. Berlusconi esibisce ormai solo un’espressione cupa. Con irritazione crescente il premier registra all’interno della sua coalizione anche scontri di crescente e durevole litigiosita’.

Questo fine settimana ha dovuto difendere il Ministro delle Finanze Giulio Tremonti da un violento attacco del suo collega ministro Renato Brunetta. Anche i continui rimproveri del suo compagno di coalizione Gianfranco Fini innervosiscono il Cavaliere. Con un indice di gradimento del 60 per cento il Presidente della Camera dei Deputati ha decisamente superato il capo del governo (48 per cento). Il libro di Fini “Il futuro della libertà” si trova subito dietro a quello di Andrea Camilleri. Il quotidiano della famiglia Berlusconi “Il Giornale” ha avuto solo parole velenose per la “novità editoriale del compagno Fini”.

Comprensibile quindi che questo cattivo clima trovi eco anche in Parlamento. Nonostante la piena maggioranza alla Camera e al Senato la coalizione di destra la settimana scorsa ha dovuto porre la fiducia per la ventiseiesima volta, perché la Lega Nord non ha voluto appoggiare una legge sulla privatizzazione dell’acqua potabile. In diciotto mesi il governo ha incassato ben 33 fallimenti di voto. Il Parlamento – superfluo agli occhi del capo del governo – vota quindi solo le proposte del governo, mentre ad altre leggi il ministro delle Finanze Tremonti nega la copertura finanziaria.

Le elezioni regionali previste per marzo preannunciano nuove turbolenze all’interno della coalizione. In Campania solleva polemiche la candidatura del Sottosegretario sospettato di rapporti con la camorra Nicola Cosentino, in Veneto il Presidente della Regione in carica non vuole farsi esautorare dalla Lega.

Anche una nuova pubblicazione, che mercoledì arriva nelle librerie in Italia, lascia presagire qualcosa di sgradito per Berlusconi. In un libro dal titolo “Gradisca, Presidente” la prostituta Patrizia D’Addario descrive una notte con il Premier nella sua residenza privata. Le riprese per la trasposizione cinematografica del libro dovrebbero cominciare a breve. Oltre alla D’Addario dovrebbero comparire nel film anche altre “partygirls”.

[Articolo originale “Berlusconi gerät von allen Seiten unter Druck” di Gerhard Mumelter]

E se Spatuzza dicesse la verità?

novembre 27, 2009

Pillola RU-486. Il perchè di uno stop.

Il Senato ha chiesto lo stop all’introduzione della RU-486 sul mercato, in attesa di un parere tecnico di congruità tra il farmaco e la legge 194. Questa decisione rappresenta una vergognosa invece a genuflessione dei rappresentanti del popolo ai piedi dei vescovi, che nella vendita e nell’utilizzo del farmaco vedono la reincarnazione definitiva del suo diavolo peggiore: quello della libertà delle donne di disporre del proprio corpo.

Gli oppositori più accaniti, tra cui l’on. Gasparri, capogruppo Pdl al Senato, Eugenia Roccella, sottosegretario alla Salute, e quelli più timidi, fintamente neutrali come Dorina Bianchi, che ha rimesso il suo mandato a Tomassini, hanno utilizzato diverse strade per picconare un diritto già sancito dalla legge per le donne. Si è parlato di ritorno all’aborto domestico, quando invece il farmaco sarebbe stato somministrato in ospedale e sotto stretta sorveglianza. Si è parlato di danni alla salute delle donne e di un farmaco affatto indolore, come se qualcuno avesse omesso che ogni rimedio chimico allopatico ha controindicazioni ed effetti collaterali di cui la paziente deve essere ben informato e consapevole. Si è parlato di un nuovo modo di abortire molto più rischioso, come se la pillola RU486 – tra l’altro – fosse un obbligo imposto alle donne e non un’opzione alternativa al metodo chirurgico.

Come mai nessuna commissione d’indagine conoscitiva si è aperta sulla commercializzazione frettolosa e a tappeto del vaccino per l’H1N1, di cui sappiamo poco o nulla e che ci è stato vivamente consigliato sui nostri figli? Forse perché c’è forte odore di soldi e perché si tratta di farmaci e commercio? Anche nel caso della RU-486, della chimica e dei suoi effetti non importa a nessuno. Le ragioni di tanto clamore sono falsamente tecniche e sono invece tutte morali, tanto è vero che si torna a parlare della 194 che è proprio la legge che impedisce ogni deriva abortista tanto temuta. L’obiettivo è riscrivere e mettere le mani su quel testo, unico esile baluardo della libertà femminile nel nostro Paese.

novembre 27, 2009

I problemi irrisolti della classe operaia.

Per  l’Alcoa, fabbrica che produce alluminio in Sardegna,sembra raggiunto l’accordo tra i rappresentanti dell’azienda e sindacati i quali presso il ministero  dello sviluppo economico, hanno siglato un accordo che prevede la revoca della cassa integrazione per i circa 600 operai dello stabilimento di Portovesme, in cambio però di un intervento del governo per alleggerire i costi dell’energia.  Non si rasserena, invece il clima per l’Eutelia, attualmente  dagli operai che difendono, così, il posto di lavoro. Dopo varie trattative fra il responsabili dell’azienda ed i rappresentanti dei lavoratori è stato fissato un incontro ulteriore per il sette dicembre. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta ha inviato l’impresa a pagare gli stipendi ai lavoratori, anche se l’azienda ha fatto capire che non è intenzionata ad adempiere tale obbligo. Intanto gli operai stanno raccogliendo firme per far dichiarae lo stato di insolvenza dell’azienda e la conseguente dichiarazione di fallimento.
Restano ancora sospesi i problemi dei lavoratori dell’Ispra dove i ricercatori precari dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale che da martedì protestano presso la sede di via Casalotti per salvare il posto di lavoro, rimangono sul tetto. Il primo dicembre ci sarà un tra i sindacati e l’ente commissariale. Insomma i problemi del lavoro sono tornati prepotentemente alla ribalta e sbaglia chi ritiene di poter gestire la rabbia operaia con superficialità. In tutta Europa comincia a soffiare un vento di indignazione che va oltre le semplici rivendicazioni economiche, anche se gravi. Questo vento prima o poi potrebbe diventare un ciclone.

novembre 27, 2009

Rispettare il divieto di fumare.

Potrebbe diventare legge il divieto di  fumare in macchina, perchè è stato accertato che il fumo è causa di incidenti più del telefonino. Per chi è un convinto sostenitore del divieto di fumo questa è una buona notizia.  Sono ormai note a tutti le ripercussioni del tabacco sulla salute. Nel fumo sono state individuate oltre 3000 sostanze, oltre la nicotina, responsabile dell’assuefazione, il catrame, resonsabile di vari tipi di tumore e l’ossido di carbonio. C’è inoltre il fumo passivo responsabile principale di inquinamento negli ambienti chiusi. Tuttavia i danni non si limitano a questo, dato che ogni anno circa 5 milioni di ettari di bosco vanno in fumo, è il caso di dirlo, per lasciare spazio alla coltivazione del tabacco. Togliersi il vizio di fumare, quindi, oltre a fra bene alla salute fa bene anche all’ambiente.