C’era una volta il partito socialista.

 
Il “Corriere di Avellino dedica una intera pagina alla storia recente del partito socialista irpino. Ne riportiamo alcuni stralci.  
Se è una storia di laceranti divisioni quella della sinistra italiana, quella del Partito Socialista, se possibile, lo è ancor di più. Senza andare troppo lontano, basta ricordare il congresso del 2006 che vide addirittura proclamazioni parallele di due segretari diversi. Allora i leader erano Luigi Mainolfi e Giacomo Carpenito, che con l’ultime elezioni si sono allontanati dal partito, oggi il segretario provinciale è Marco Riccio della sezione di Ariano. I problemi però sono sempre gli stessi.
Riccio viene eletto nell’aprile del 2008 in un congresso a Grottaminarda, in cui il gruppo facente capo ai vecchi leader e la sezione Orsini di Avellino fa cartello a favore dell’arianese. Gli sconfitti, guidati dal sindaco di Volturara Edmondo Marra, candidato alla segreteria, e composto da amministratori del Vallo di Lauro come Franco Addeo, da Beppe Sarno e da Geppino Vetrano (quest’ultimi due oggi promotori, insieme ai vendoliani di Gennaro Imbriano, della “Sinistra che unisce”) guadagnano il 30% dei consensi e devono accettare seppur con amarezza l’esito della votazione. A questo episodio risalgono le ultime e insanabili spaccature all’interno del partito.
Alle Amministrative del 2009, le fratture sono diventate talmente forti da portarsi dietro anche tristi risvolti in termini di risultati elettorali.
Le provinciali rappresentano una sorta di Big Ben: la diaspora socialista fa sì che il partito non riesca neanche a presentare una lista con proprio Simbolo. Al Comune di Avellino le cose vano diversamente. I socialisti riescono a presentare una lista appoggiando il candidato sindaco Giuseppe Galasso ma si dividono ugualmente visto che il gruppo dell’ex presidente del Consiglio comunale Geppino Vetrano aderisce alla “Sinistra che unisce”.
Le tensioni nel partito continuano esplodendo nuovamente con la nomina di Antonio De Fazio a presidente provinciale, disposta da Riccio aspramente osteggiata dalla minoranza di Marra.
E’ in questo quadro che il Partito Socialista si prepara alle elezioni regionali di marzo.
Sullo sfondo c’è il progetto di Sinistra è Libertà accolto con entusiasmo prima delle europee dal coordinatore nazionale Marco Di Lello, ma osteggiato dopo il voto dal segretario nazionale Nencini.
Della stessa linea è il responsabile del circolo avellinese Costantino Severino: «Il progetto di Sinistra e Libertà ha esaurito la sua corsaSul tema la minoranza di Addeo e Marra la pensa in modo leggermente diverso non sottovalutando l’importanza di stringere in Campania l’accordo con “Sinistra e Libertà”.
«Fermo restando che il Partito Socialista per adesso non si scioglie, guardiamo con interesse al progetto anche perché gli attuali sistemi elettorali impongono unità. Ci riconosciamo comunque nella linea nazionale espressa nelle parole del segretario Nencini».

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